La vendetta di un uomo tranquillo: il finale e la spiegazione del film

BiM Distribuzione José e Curro in La vendetta di un uomo tranquillo

José, Ana, Curro. Tre storie, tre vite che si intrecciano nella rabbiosa e distorta ricerca di giustizia di un uomo che ha perso tutto e non ha più niente da perdere. Forse.

Ci sono voluti 4 anni a Raúl Arévalo per trovare i finanziamenti per il suo progetto, ma alla fine è riuscito a realizzare La vendetta di un uomo tranquillo (Tarde para la ira). E ha fatto centro. Il film ha ricevuto 11 candidature ai Premi Goya del 2017 e ha portato a casa 4 riconoscimenti (Miglior film, Miglior attore non protagonista, Miglior regista esordiente, Migliore sceneggiatura originale). Il drammatico intreccio tra le vite dell'enigmatico José, dell'irrequieta Ana e dell'ex carcerato Curro dà forma un thriller asciutto e ben confezionato, ma che non riesce a mettere a segno tutti i colpi di scena.

Il titolo italiano è senza dubbio un problema (anche se lo spettatore viene messo al corrente dei fatti abbastanza in fretta). Ma la vera debolezza è che, per gli appassionati del genere, certe premesse non possono che portare a una data conclusione, con qualche variazione sul tema. D'altra parte, la sceneggiatura (essenziale ed indiscutibilmente serrata) sembra quasi meno interessata a costruire la trama rispetto ai protagonisti. 

E in effetti, i personaggi dolenti, con il loro passato squassato, un presente incerto e un futuro che è poco più che un'ombra, sono la reale forza della pellicola. La forza magnetica che cattura lo spettatore e lo immerge in una storia di disperazione, ma forse anche di speranza e redenzione.

Se volete saperne di più (e non avete paura degli spoiler), qui trovate la trama, il finale e la spiegazione de La vendetta di un uomo tranquillo.

La trama

Madrid, agosto 2007. Curro è l'autista di un colpo a una gioielleria con altri tre complici. Le cose si mettono male e viene arrestato, mentre i suoi compari riescono a scappare. Dopo avere scontato una pena di 8 anni, esce di prigione con l'intenzione di ricominciare da capo con la compagna, Ana, e il figlio che ha avuto mentre era in carcere. Ma la realtà fuori non è come si aspettava.

Ana e il fratello, Juanjo, si sono trasferiti e gestiscono un bar. Juanjo si è sposato con Pili e ha avuto una figlia. Le loro vite sono diverse, con una nuova routine e nuovi amici, tra cui l'imperscrutabile José. L'uomo divide le sue giornate tra una stanza di ospedale, al capezzale di un anziano paziente incosciente, e il bar ed è a tutti gli effetti uno di famiglia.

Tra José e Ana la tensione è palpabile, ma entrambi sembrano incapaci di lasciarsi andare. L'uno per un misterioso dolore che lo perseguita, l'altra per un miscuglio di amore e senso di colpa nei confronti del compagno. Fino a che una sera, anche per l'intervento di Pili, vanno a letto insieme.

Quando Curro esce di prigione, si trova catapultato in una realtà che non conosce e nella quale si sente un estraneo. L'uomo capisce che sta perdendo Ana e prova una istintiva diffidenza nei confronti di José. Ma quello che non sa è che il nuovo, misterioso amico di Juanjo e della sua famiglia nasconde molto più che una relazione clandestina con la sua compagna.

BiM DistribuzioneLa vendetta di un uomo tranquillo: poster
Il poster de La vendetta di un uomo tranquillo con il protagonista, José

La gioielleria rapinata da Curro e dai suoi complici era del padre di José. L'uomo è l'anziano paziente in ospedale, in coma dopo essere stato picchiato selvaggiamente durante il colpo. Ma non è l'unica vittima. In negozio con lui lavorava la fidanzata del figlio. La giovane donna è stata colpita brutalmente con una mazza da baseball ed è morta poco dopo, davanti a un impotente e disperato José.

L'uomo vuole vendetta e ha aspettato che Curro uscisse di prigione per conoscere il nome dei suoi complici, che l'ex carcerato non ha mai rivelato. Sfruttando il desiderio di Ana di prendersi del tempo per pensare, José porta la donna e il figlio nella sua casa in campagna e fa leva sulla paura del compagno che possa farle del male per ottenere le informazioni che cerca.

Alla fine, Curro dà a José i nomi dei complici e lo accompagna da loro. Il primo è Santi, detto Triana. Dall'uomo i due vengono a sapere che, degli altri membri della banda, uno, Julio, è andato a vivere in campagna, mentre l'altro, Robert, è morto in un incidente d'auto. Mentre Triana parla, José sente salire dentro di sé una rabbia incontrollabile e finisce con l'uccidere ferocemente l'uomo con un cacciavite.

Curro e José si allontanano dal luogo del delitto e si mettono sulle tracce di Julio. Dopo una notte in albergo, raggiungono il paese dove è andato a vivere e scoprono che è sposato e aspetta un figlio. L'ex criminale e la moglie invitano a pranzo i due, però Julio è sospettoso e preoccupato dei suoi ospiti. Alla fine, li invita a vedere il suo piccolo appezzamento di terra ed è lì che José lo uccide. Ma prima di morire, l'uomo fa una rivelazione sconvolgente...

Il finale

Mentre supplica José di risparmiarlo, Julio rivela che il terzo complice non era Robert, bensì Juanjo. E che è stato proprio lui a "perdere la testa" e a picchiare a morte la fidanzata dell'uomo. Dopo avere letteralmente giustiziato Julio, José obbliga Curro a entrare nel bagagliaio della macchina che hanno utilizzato per tutto il tempo e si mette al volante. 

Nel mentre, Ana scopre casualmente dalla vecchia cassetta di una videocamera che il padre di José era il proprietario della gioielleria rapinata dal compagno e capisce tutto. La donna chiama subito il fratello, ma prima che Juanjo possa raggiungerla, è José a raggiungere lui. L'uomo entra nel bar con il fucile con il quale ha sparato a Julio, sorprende l'ex amico nel retro e lo uccide senza pietà.

Della banda della rapina rimane solo Curro, che dopo un lungo viaggio si risveglia con l'auto ferma e il bagagliaio aperto. L'uomo scende e scopre che il suo "rapitore" lo ha portato da Ana. I due si corrono incontro e si abbracciano, mentre José li osserva con il fucile in spalla.  

Dopo un lungo momento in cui sembra che il tempo si fermi e tutto possa accadere, José sale in macchina e se ne va...

La spiegazione de La vendetta di un uomo tranquillo

Il titolo italiano del film "spoilera" fin dall'inizio la trama, ma fortunatamente senza grosse conseguenze. La vendetta di un uomo tranquillo è la storia di una rabbia feroce che solo il sangue può placare, ma anche una vicenda di perdono, redenzione e speranza.

José tesse la sua tela per 8 lunghi anni. Diventa amico di Juanjo e della sua famiglia (senza sapere che l'uomo è proprio l'assassino che più di tutti cerca) e ottiene da Ana non solo fiducia, ma anche una qualche forma di amore. In questo senso, il film non chiarisce se la relazione tra José e la donna faccia parte della vendetta dell'uomo. Ma per la scrittura del personaggio e il senso della storia, sembra piuttosto un conseguenza collaterale e imprevista del piano, che apre una crepa di desiderio, rimpianto e compassione nella fredda e lucida determinazione di José.

L'uomo è tragicamente, insanabilmente spaccato in due. Da un lato ci sono il suo io passato e la maschera di normalità che indossa ogni giorno. Dall'altro, il dolore e la rabbia che non lo abbandonano mai e che si rinnovano senza tregua nel volto del padre, un fantoccio sdraiato in un letto di ospedale.

Ma se anche l'uomo in cerca di vendetta sembra avere preso il sopravvento, quello di un tempo continua a essere lì da qualche parte. All'inizio, José vede in Curro solo uno strumento per raggiungere il suo scopo. Ai suoi occhi, l'ex carcerato è un uomo che non vale nulla. Ma poco alla volta, José prende coscienza dell'umanità del suo compagno di viaggio. 

BiM DistribuzioneLa vendetta di un uomo tranquillo: José
José porta avanti il suo piano ne La vendetta di un uomo tranquillo

A modo suo, Curro è un uomo d'onore. È stato 8 anni in prigione e non solo non ha tradito i suoi complici, ma non aveva intenzione di andare a cercarli per vendicarsi o ottenere una qualche ricompensa per il suo silenzio. È stato José a trascinarlo nella sua caccia rabbiosa. Curro ha avuto in testa sempre e solo Ana e loro figlio e la speranza di una nuova occasione.

Ed è probabilmente questa consapevolezza che porta José a risparmiare l'uomo. E forse quella forma indefinita di desiderio, amore e affetto che prova per Ana. La quale, dal canto suo, rimane un personaggio ambiguo e forse più colpevole di Curro e meritevole di punizione nella distorta visione di giustizia di José.

La telefonata tra la donna e Juanjo è un mistero, ma allunga ombre scure sulle responsabilità di Ana. Quanto sapeva la donna della rapina? Quanto era coinvolta? E quanto le sue scelte hanno pesato sul destino di Curro?

Il film non risponde, così come non svela la sorte di José. L'uomo ha portato a termine la sua vendetta ed è tutto quello che conta.

      Cerca