Perché in Avengers: Endgame non c'è stato un funerale per Black Widow?

Marvel Studios Vedova Nera di fronte a un'esplosione

La regista dello standalone dedicato a Black Widow, Cate Shortland, ha spiegato perché la spia russa non ha ricevuto un funerale alla fine di Avengers: Endgame.

Avengers: Endgame, ultimo capitolo della saga dei Vendicatori diretto da Anthony e Joe Russo e uscito nelle sale ad aprile 2019, è stato un capitolo che ha seriamente sconvolto i fan per una miriade di motivi differenti, primo tra tutti la dipartita di due Avengers molto amati dal pubblico.

Parliamo di Iron Man e Black Widow, interpretati rispettivamente da Scarlett Johansson e Robert Downey Jr.. Se Tony Stark, che si è sacrificato nella battaglia finale per sconfiggere Thanos una volta per tutte grazie allo "schiocco" del Guanto dell'Infinito, ha avuto diritto a una vera e propria sepoltura con parenti e amici a dargli il saluto finale, la spia russa Natasha Romanoff non ha mai ricevuto un funerale degno di nota.

Gli Avengers l'hanno infatti solo "ricordata" durante una conversazione dopo il suo straziante addio a Clint Barton/Occhio di Falco sul pianeta Vormir, poco prima che Nathasha sacrificasse la sua stessa vita in cambio della Gemma dell'Anima.

Marvel StudiosUn'immagine di Black Widow e Occhio di Falco

Ora, Cate Shortland - regista dello standalone dedicato a Black Widow - ha spiegato nel corso di un'intervista con Empire il perché Endgame non poteva includere la "fine" della spia russa, visto e considerato che fu proprio la Johansson a non volere un saluto corale per il suo personaggio.

In Endgame, i fan sono rimasti abbastanza sconvolti dal fatto che Natasha non abbia avuto un vero e proprio funerale. Invece Scarlett, quando le ho parlato della cosa, ha detto a chiare lettere che Natasha non avrebbe voluto un funerale. È una cosa troppo personale, oltre al fatto che le persone non sanno davvero chi lei sia. Quindi quello che abbiamo fatto in questo film è stato consentire alla gente di capire più di lei, regalando al pubblico un dolore privato. Penso che sia un finale appropriato per lei.

La Shortland ha lasciato intendere anche che il film di prossima uscita sarà inoltre un vero e proprio inizio per il franchise delle "Vedove Nere", con il personaggio interpretato da Florence Pugh in prima fila (ossia Yelena Belova).

Con molta probabilità, quindi, la pellicola standalone dedicata a Black Widow sarà una vera e propria "celebrazione" dell'eroina creata da Stan Lee, N. Korok e Don Heck nel 1964, chiudendo il cerchio lasciato aperto dalla Romanoff ormai pronta a cedere il testimone a una nuova generazione di spie. 

Già lo scorso 31 luglio 2019, grazie all’uscita di Avengers: Endgame in Home Video, anche il regista Joe Russo aveva chiarito a grandi lettere l’assenza del funerale di Natasha (via ScreenRant).

Per Tony è finita, mentre Natasha ha ancora un altro film. L’universo cinematografico Marvel non procede più in modo lineare, ma quel personaggio apparirà ancora sullo schermo.

Il film dedicato a Black Widow dovrebbe essere ambientato poco dopo gli eventi di Captain America: Civil War (2016), con un ampio sguardo anche al passato di Nathasha, ponendo infatti l'accento sul periodo di addestramento all'interno del KGB (la nota agenzia di sicurezza dell’Unione Sovietica). 

Nel cast del film, oltre alla Johansson e alla Pugh, anche Rachel Weisz, Olivier Richters, O-T Fagbenle, Ray Winstone e David Harbour (nel ruolo del Guardiano Rosso). Il cinecomic, che sarebbe dovuto uscire il 29 aprile 2020 nelle sale italiane, a causa dell’emergenza sanitaria è stato slittato al 6 novembre 2020.

Via: ComicBook

      Cerca