The Alienist: Angel of Darkness, il secondo trailer mette Sara Howard al centro della storia

Una nuova, spaventosa e pericolosa indagine mette alla prova il dottor Laszlo Kreizler, John Moore e a quanto pare soprattutto Sara Howard in The Alienist: Angel of Darkness.

Buone notizie per i fan de L'alienista (almeno, per quelli USA). La seconda stagione, The Alienist: Angel of Darkness, anticipa la data di uscita dal 26 al 19 luglio 2020. I nuovi episodi debutteranno su TNT con una eccezionale première di 2 ore, annunciata da un trailer (in copertina) che immerge gli spettatori nell'atmosfera intrisa di storia, suspense e mistero che è il marchio di fabbrica della serie. 

E mentre al momento non è ancora dato sapere se (e nel caso, quando) The Alienist: Angel of Darkness arriverà su Netflix, dove è disponibile in streaming la prima stagione, dal promo emerge qualche dettaglio in più sulla nuova avventura del dottor Laszlo Kreizler, l'alienista o medico specialista in malattie mentali che dà il titolo alla serie, di John Moore, Sara Howard e dei fratelli Marcus e Lucius Isaacson.

Dopo che il primo trailer (che trovate qui di seguito) ha rivelato che il bizzarro ma collaudato gruppo di amici e investigatori (per professione e passione) deve affrontare il rapimento di una bambina che ben presto rivela una serie di ramificazioni complesse e pericolose, il secondo sposta il fuoco sulla presenza di un misterioso e feroce omicida. Al momento (abbastanza inevitabilmente), non è chiaro se e come le due vicende siano collegate. Ma una frase pronunciata dal dottor Kreizler ha un suono inquietante:

Hai creato un assassino.

Come osserva IndieWire, il nuovo promo dedica anche molto spazio a Sara Howard. Nella seconda stagione, il personaggio interpretato da Dakota Fanning non lavora più come segretaria in polizia, ma gestisce un'agenzia investigativa di sole donne. Una dimostrazione di intraprendenza e indipendenza a dire poco scandalosa per l'epoca (la fine del 1800), che procede di pari passo con l'impegno della protagonista per la causa dell'emancipazione femminile e della parità di genere.

D'altra parte, anche se la figura di Sara sembra emergere in modo predominante, la sensazione è che la nuova stagione manterrà la struttura corale della prima, con il dottor Laszlo Kreizler (Daniel Brühl) e l'ex illustratore e ora reporter del New York Times John Moore (Luke Evans) nel ruolo di fondamentali e imprescindibili co-protagonisti. 

Oltre il campo delle ipotesi, quello che è certo è che The Alienist: Angel of Darkness è l'adattamento dell'omonimo romanzo di Caleb Carr, il secondo della collana dedicata al dottor Kreizler sulla quale si basa la serie. Come anticipato dalla sinossi riportata da Slash Film, i nuovi episodi sembrano fedeli alla storia originale. I tre protagonisti sono chiamati a investigare sul rapimento della piccola Ana Linares, la figlia neonata di un diplomatico spagnolo, e vengono coinvolti in una oscura vicenda di inganni e omicidi che finisce per condurli sulle tracce di un pericoloso assassino.

Oltre a Daniel Brühl, Dakota Fanning e Luke Evans, nei nuovi episodi tornano anche Douglas Smith (Marcus Isaacson), Matthew Shea (Lucius Isaacson), Robert Ray Wisdom (Cyrus), Stevie (Matt Lintz) e Ted Levine (l'ex capo della polizia di New York, Thomas Byrnes). Nel libro è presente pure Theodore Roosevelt (interpretato da Brian Geraghty nella prima stagione), ma sembra che il futuro presidente degli Stati Uniti non sia tra i protagonisti di The Alienist: Angel of Darkness.

Invece, fanno il loro esordio nel cast Melanie Field e Rosy McEwen, rispettivamente nel ruolo di Bitsy Sussman, una giovane protegé di Sara, e Libby Hatch, una infermiera e aspirante informatrice.

TNTThe Alienist: Angel of Darkness, poster
Il dottor Laszlo Kreizler, John Moore e Sara Howard nel poster di The Alienist: Angel of Darkness

Come riporta ancora IndieWire, anche se The Alienist: Angel of Darkness viene per lo più indicata come una seconda stagione, in realtà sarebbe più corretto parlare di un nuovo capitolo di una serie antologica. Il sito osserva che, fermo restando la continuità narrativa, i nuovi episodi esistono come una realtà a sé stante e possono essere guardati indipendentemente da quelli precedenti.

Ma anche così, va da sé che è sempre meglio partire dall'inizio. In questo caso, per non perdersi le origini dei protagonisti e della loro collaborazione e capire di più della loro personalità, dei loro comportamenti e dei loro rapporti.

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