Il finale de I guardiani del destino è un'allegoria sulla libertà

Universal Pictures Una scena de I guardiani del destino

Il politico David si innamora della ballerina Elise, ma personaggi oscuri cercano in ogni modo di separarli. I guardiani del destino è un thriller fantapolitico ideato dal genio di Philip K. Dick.

I guardiani del destino è un thriller del 2011, tratto da un racconto di Philip K. Dick, Squadra riparazioni, del 1954.

Nei ruoli della coppia protagonista troviamo i carismatici Matt Damon ed Emily Blunt. Lui è un giovane politico, con aspirazioni di gloria; lei una ballerina. Si incontrano alla toilette ma oscure presenze faranno di tutto per separarli. Come mai?

La ragazza non è prevista nel disegno di vita dell’uomo.

Ma come mai?

La trama 

È il 2006 e David Norris è un giovane politico che aspira al Senato di New York. È uno dei favoriti all’elezione, perché ha una brillante carriera sportiva alle spalle e un eloquio considerevole. La pubblicazione di una foto goliardica (che lo ritrae con in vista il suo lato B), però, gli costa la vittoria.

Intanto David conosce Elise Sellas, una ballerina del Cedar Lake Contemporary Ballet, in un bagno pubblico. Lei è una sua grande fan e la loro conversazione illumina l’uomo, che fa un discorso dall’alto consenso e lo prepara per l’elezione del 2010. Tra i due scatta un’attrazione, si scambiano un bacio appassionato, e David si confida.

Un politico non è mai da solo se non quando dorme e quando è in bagno.

David non riesce a ottenere il nome della ragazza, e si rassegna a non rivederla.

Un mese dopo un uomo di nome Harry Mitchell, ubbidendo a un ordine, fa di tutto per far sì che David non prenda l’autobus. L’uomo invece salirà e ci troverà Elise, che questa volta gli dà il suo numero di telefono.

- Sembri fissata con i rombi.
- E tu sembri fissato con i blu noiosi.

Subito dopo David arriva al lavoro e trova una situazione strana: degli uomini bloccati da strani strumenti, come se fossero analizzati e vivisezionati. In pochi secondi il politico si trova bloccato dai “guardiani del destino” che gli svelano l’esistenza di un “Bureau”: c’è un piano scritto per ognuno di noi e i guardiani fanno in modo che sia rispettato con contrattempi, piccoli intoppi, quelli che a tutti sembrano coincidenze ma in realtà sono la volontà del Piano.

David è scioccato e viene avvisato che se rivelerà l'esistenza dell’ufficio di presidenza a chiunque, verrà "resettato", diventando lobotomizzato. E non dovrà mai più rivedere Elise.

Ha guardato dietro una tenda che per lei non doveva esistere.

Universal PicturesUna scena de I guardiani del destino
Minacciato in abito blu

Tre anni dopo, David ritrova Elise, sempre grazie all’autobus, dopo aver trascorso tanto tempo a cercarla, sperando di vederla.

L’Ufficio però li controlla e vuole impedire in tutti i modi che si rivedano, intervenendo sulle scelte quotidiane che portano a incrociare le strade.

Thompson, un alto funzionario del Bureau, preleva David per resettarlo, ma l’uomo si ribella, ribadendogli di essere libero di fare quello che vuole.

L’uomo gli svela i retroscena: l’Ufficio ha preso il controllo delle libertà umane dopo le invasioni barbariche, creando il Rinascimento, l'Illuminismo e la rivoluzione scientifica. Nel 1910 provò a ridare il libero arbitrio, ma scoppiarono guerre, crisi e l’Olocausto. Così il governo riprese il controllo, sotto il Presidente, e, in questo caso, David viene influenzato dai guardiani perché dovrà diventare Presidente, cosa che non potrebbe fare con Elise al suo fianco. D’altro canto, lui potrebbe distruggere la sua carriera di ballerina e coreografa.

Elise si sloga una caviglia, guidata dai guardiani, e David l’abbandona all'ospedale convinto da Thompson, che gli ha assicurato che insieme a lui non realizzerà mai i suoi sogni. I due non si rivedono più.

Ma quasi un anno dopo, quando Elise sta per sposarsi, Harry convoca David sotto la pioggia (dove il Bureau non può intercettarli) e gli svela che Thompson ha esagerato con i toni apocalittici di un futuro della relazione con Elise e gli insegna ad attraversare le porte tridimensionali con il Borsalino, per sfruttare i poteri del teletrasporto.

Universal PicturesIl Piano ne I Guardiani del Destino
Il Piano

David raggiunge Elise, che sta per sposarsi, e le svela tutto quello che sa. I due sfuggono ai guardiani che vogliono resettarli, girando per New York, convinti di andare nell’ufficio del Presidente e risolvere la situazione, nonché a portare avanti il loro amore.

Alla fine si ritrovano circondati su un tetto della metropoli e si dichiarano il loro amore con un bacio prima di essere lobotomizzati. Ma non succede niente. Riappare Thompson che viene interrotto da Harry: il piano del Presidente è stato rivisto ed Elise e David, pronti a tutto pur di stare insieme, possono continuare la loro storia.

Tutto è una prova, per chiunque. Anche per noi guardiani del destino. David, lei ha rischiato tutto per Elise. E per lei Elise uguale. Mi avete ispirato, e avete ispirato il Presidente.

Il Presidente ha cambiato le carte in tavola. La situazione tra David ed Elise è una “seria deviazione dal piano”: così il Presidente l’ha riscritto.

Molte persone seguono il percorso scritto da noi, perché troppo timorose per cercarne altri. Ma ogni tanto arrivano persone come voi che superano gli ostacoli che mettiamo lungo la strada. Persone che capiscono che il libero arbitrio è un dono che non si sa mai come usare, fino a quando non si lotta per ottenerlo. È questo il vero piano del Presidente, e cioè che un giorno non saremo noi a scrivere il Piano… ma voi.

Ipotesi affascinante.

La spiegazione del finale

I guardiani del destino parla della fantasia fantascientifica di Philip K. Dick, che ragiona sul tema della libertà e del destino, uno degli snodi più amati e interpretati dal punto di vista filosofico.

È Harry, figura ricca di chiaroscuri, ad agevolare (più che ostacolare) l’ascesa di David verso Elise. È lui ad addormentarsi, quando doveva impedire a David di prendere l’autobus, ed è lui ad avvisarlo che può riprendere in mano la propria vita.

Il finale de I guardiani del destino, affidato a un soliloquio di Harry, mette più che mai la vicenda su un piano allegorico.

Universal PicturesUna scena de I guardiani del destino
Anthony Mackie è Harry

Il Presidente non indica il vero Presidente, ma un’entità indefinita, che appare sotto molte forme, spiega il funzionario, una sorta di divinità onnisciente (di una tecnocrazia) in grado di influenzare le scelte umane per prevenire il disastro.

Giusto o sbagliato?

Il libero arbitrio, stando a questa storia, ha portato alla Prima Guerra Mondiale, alla Seconda Guerra Mondiale, alla crisi missilistica di Cuba e a tante altre cose terribili.

Universal PicturesUna scena de I guardiani del destino
I guardiani contro l'amore

Eppure David è una sorta di attivatore di speranza, per i guardiani e per il mondo, che indica la possibilità di un futuro migliore per tutti, in mano all’assoluta libertà.

Rappresenta l'uomo e i suoi progressi, che forse possono aprire un varco nei piani dei guardiani.

L’umanità ha una speranza, e questa speranza è l’amore. Forse, allude il finale, sarà proprio questo a salvarci tutti.

O forse ci ha già salvati.

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