Warrior Nun: il finale della prima stagione e la battaglia delle suore guerriere spiegata

Netflix Primo piano di Alba Baptista

La prima stagione di Warrior Nun si è conclusa con una battaglia e alcuni colpi di scena, che hanno spiazzato gli spettatori e gettato le basi per una promettente seconda stagione della serie Netflix. La trama racconta la storia della Suora Guerriera.

Warrior Nun è la serie TV fantasy creata da Simon Barry, ispirata all’omonimo fumetto di Ben Dunn e recentemente approdata su Netflix.

Con Alba Baptista, la prima stagione della serie che racconta dell’Ordine della Spada Cruciforme - un corpo di suore addestrate per combattere i demoni che si trovano sulla Terra - si è conclusa con una battaglia e alcuni colpi di scena, che ci hanno lasciato in sospeso e ben sperare per una seconda stagione che sarebbe effettivamente in produzione.

Scopriamo insieme il finale della prima stagione e il significato della battaglia delle suore guerriere, durante l’ultimo episodio della prima stagione di Warrior Nun.

NetflixAlba Baptista nel poster di Warrior Nun
Il poster di Warrior Nun

La trama di Warrior Nun: la prima stagione

La trama della prima stagione di Warrior Nun ci porta in Spagna – le riprese hanno avuto luogo a Siviglia, Malaga, Ronda e Antequera – dove conosciamo Ava (Alba Baptista), una ragazza tetraplegica di diciannove anni che apparentemente è morta suicida.

La vediamo, per la prima volta, in obitorio, dove giunge senza vita ed è qui che torna inspiegabilmente in vita – ritrovando la piena padronanza del proprio corpo – grazie a un manufatto divino: l’Aureola, che le viene nascosta all’interno della schiena dalle suore dell’Ordine della Spada Cruciforme; in quel momento, sotto attacco da qualcuno che voleva impossessarsi dell'ogetto mistico.

Queste suore sono votate a combattere i demoni che circolano sulla Terra. È così che anche Ava entra – volente o nolente – a far parte dell'antico Ordine che ha il compito di combattere il male. 

Inizialmente, la ragazza decide di vivere la propria vita, facendo ciò che non ha mai fatto e rifiutando l’idea di essere “schiava” di un Ordine dopo aver passato quasi interamente la sua vita bloccata in un letto all'orfanotrofio. Alla fine, la ragazza non ha altra scelta se non quella di adempiere al proprio destino, combattendo accanto alle suore guerriere da cui viene addestrata.

Nel frattempo, Jillian Salvius (Thekla Reuten), CEO dell’azienda tecnologica Arq-tech, sta cercando di costruire una macchina per aprire un vero e proprio portale verso una sorta di aldilà, un luogo in cui il figlio possa vivere senza andare incontro alla morte a causa della malattia di cui soffre. Per costruire la macchina, la donna sfrutta i poteri del Divinium, il misterioso metallo - da lei rinvenuto durante alcuni scavi - di cui era composta l’armatura dell'angelo Adriel (Pedro Rudolphi).

L’Ordine della Spada Cruciforme

Nel corso degli episodi, scopriamo di più sulle origini dell’Ordine della Spada Cruciforme. Fondato nel 1066, durante le Crociate, l’Ordine vide la luce con la prima suora guerriera: la Valchiria Auria, che divenne Areala di Cordoba (Guiomar Alonso) e che addestrò le prime suore guerriere a essere le paladine di Dio sulla Terra.

Secondo la leggenda, a dare i poteri ad Areala per salvarle la vita fu l’angelo Adriel; quest’ultimo, però, perse i suoi poteri e restò imprigionato sulla Terra.

Nel 1095, quando Papa Urbano II scoprì dei poteri della ragazza, questo diede l’ordine di uccidere Adriel, perché la sua presenza avrebbe minato il potere della Chiesa. Non potendolo eliminare fisicamente data la sua natura, lo fece imprigionare in una tomba.

La missione in Vaticano

Dopo aver saputo di più sull’origine dell’Aureola e aver vissuto qualche momento di libertà meritato, Ava decide di unirsi alle suore dell’Ordine della Spada Cruciforme in una missione che le porta in Vaticano.

Le donne devono, infatti, fermare i piani del Cardinale Duretti (Joaquim de Almeida). Secondo alcuni scritti di Sorella Shannon – interpretata da Melina Matthews e precedente portatrice dell’Aureola – pare che, proprio sotto la Basilica di San Pietro, si trovino nascoste le ossa dell’angelo Adriel, la cui distruzione metterebbe fine alla presenza dei demoni sulla Terra.

NetflixIl cast di Warrior Nun
Il cast di Warrior Nun

Ava e le altre Sorelle decidono di raggiungere la tomba – grazie al potere di Ava di passare attraverso i muri – e distruggere le ossa, liberando una volta per tutte il mondo dai demoni.

La vera natura di Adriel

Padre Vincent (Tristan Ulloa), Sorella Beatrice (Kristina Tonteri-Young), Ava, Mary (Toya Turner), la Madre Superiora (Sylvia De Fanti), Sorella Camila (Olivia Delcán) e Sorella Lilith (Lorena Andrea) raggiungono la tomba scoprendone l’esatta posizione grazie a Jillian Salvius, CEO dell’azienda tecnologica Arq-tech.

Una volta attraversata la roccia per raggiungere le ossa di Adriel, Ava trova, però, l’angelo vivo e vegeto, che attendeva il suo arrivo da oltre 1000 anni. Adriel chiede ad Ava di restituirgli l’Aureola, ma la ragazza scopre che quest’ultimo non è chi dice di essere: quando Adriel le sfiora il volto, Ava vede alcuni flashback della vita di Areala e scopre che Adriel non è un angelo ma un demone che, inseguito, aveva nascosto l'Aureola nel corpo di Areala.

Nel frattempo, non vedendola tornare indietro, le suore raggiungono Ava facendo saltare in aria i muri e la salvano, ma Adriel scappa. A questo punto, ecco il secondo colpo di scena: Padre Vincent - finora dipinto come il buon Padre, devoto alla missione - si rivolge ad Adriel chiamandolo “Maestro”, per convincerlo a non attaccare le Sorelle: sin dall'inizio, il suo scopo era quello di liberare il demone.

Adriel non si lascia convincere ed evoca il fumo rosso che prende possesso di tutte le persone presenti, mentre Padre Vincent scappa e le Sorelle vengono attaccate.

La spiegazione di Apocalisse 2:10

Apocalisse 2:10 è il titolo del decimo episodio della prima stagione di Warrior Nun ed è, per l’appunto, con questo che si conclude il primo ciclo di episodi e che scopriamo alcuni dei misteri finora celati.

Fin dall’inizio, eravamo a conoscenza del fatto che la morte di Sorella Shannon fosse stata programmata da qualcuno. Ad essere sospettato era il Cardinale Duretti – divenuto, nel frattempo, Papa – ma quest’ultimo scopriamo non avere assolutamente nulla a che fare né con la morte di Shannon né con Adriel.

A essere coinvolto – come detto prima – è, invece, Padre Vincent, che tentò di dissuadere Sorella Shannon dalle sue ricerche. Quest’ultima provò, allora, a farsi ascoltare dal Cardinale Duretti, ma rimase vittima di un’imboscata che adesso sappiamo essere stata organizzata da Vincent in persona. Come riportato da Entertainment Weekly, lo showrunner Simon Barry ha spiegato:

Sapevamo che sarebbe stato una sorta di terremoto, non solo il tradimento di Padre Vincent, ma anche l'idea che la loro intera mitologia fosse costruita su una menzogna. Adriel non è arrivato sulla Terra dal Paradiso.

È anche durante l’ultima puntata che scopriamo che Adriel ha comunicato con il figlio di Jillian Salvius, tramite il Divinium: è stato proprio lui a dire al bambino cosa c’è nell’altra dimensione e come costruire la macchina per aprire il portale, probabilmente per potervi fare ritorno egli stesso.

La rivelazione circa Adriel ci porta a rivalutare un po’ tutto e, dunque, anche la natura dei Tarask che, fino a quel momento, avevamo considerato demoni: questi ultimi potrebbero, infatti, essere dei semplici guardiani della civiltà o, addirittura, delle creature angeliche con il compito di riportare le cose alla normalità?

Warrior Nun 2: cosa ci aspetta

Naturalmente, sono tante ancora le domande senza risposta che riguardano la serie TV; quesiti che potrebbero trovare risoluzione in Warrior Nun 2, che pare sia già in lavorazione.

Nella seconda stagione di Warrior Nun, potremmo comprendere meglio le origini di Adriel e dell’Aureola, così come quella dei Tarask.

Senza alcun dubbio, potrebbe essere affrontato meglio anche il dibattito tra scienza e fede: tutti quei “miracoli” che, secondo Jillian Salvius, sono semplice frutto di scienza avanzata – magari, proveniente da una civiltà più avanzata rispetto alla nostra - e che, secondo le Sorelle, hanno invece a che fare indubbiamente con Dio.

Dov’è finito poi il figlio di Jillian, Michael (Lope Haydn), quando ha varcato la soglia del portale? Dove conduce realmente quest’ultimo? Nell’aldilà, in un’altra dimensione, un altro mondo o un altro tempo?

Che dire? Non ci resta che attendere! Nel frattempo, la prima stagione di Warrior Nun è disponibile in streaming su Netflix, dal 2 luglio 2020.

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