Un cosmonauta porta un mostruoso parassita sulla Terra: il trailer di Sputnik

Il terrore arriva (di nuovo) dallo spazio profondo. Nella Unione Sovietica degli anni '80, un cosmonauta torna sulla Terra con uno spaventoso ospite alieno. Una giovane dottoressa cercherà di aiutarlo e di impedire il peggio.

Un po' Alien, un po' La Cosa. Sputnik, lo sci-fi horror russo in arrivo negli USA in VOD dal 14 agosto 2020, presenta un debito evidente con la saga di Ridley Scott e il film di John Carpenter. Ma il nuovo trailer (che trovate in copertina, mentre il precedente è disponibile qui sotto) sembra contenere i semi di una storia capace di sorprendere. E di fare paura.

Dopo avere visto la pellicola in anteprima, il critico di IndieWire, Eric Kohn, ha condiviso una recensione che se da un lato conferma la "ispirazione" di Sputnik, dall'altro accende la curiosità degli amanti del genere (e non solo):

Il primo lungometraggio di Egor Abramenko prende un'idea da B movie, la inietta con un budget di tutto rispetto e offre una storia cruda di una invasione extraterrestre così in sintonia con la saga di Alien che potrebbe anche fare parte del suo universo espanso.

La trama di Sputnik

La sinossi ufficiale riportata da IndieWire si sviluppa nella Unione Sovietica degli anni '80 e vede intrecciarsi le esistenze di Tatiana Yurievna, una giovane dottoressa che rischia di essere radiata a causa dei suoi "metodi controversi", e di Konstantin Sergeyevich, un cosmonauta che ha fatto da poco ritorno dallo spazio. 

Dopo avere perso i contatti con la base operativa, l'ufficiale è sopravvissuto al disastroso atterraggio della navicella sulla quale viaggiava con un compagno, che non ha avuto la sua stessa fortuna:

A quanto pare, c'è stato un incidente nello spazio.

Ben presto diventa chiaro che il misterioso "incidente" non ha a che fare con un guasto tecnico o un errore umano, ma con uno spaventoso parassita alieno che ha trovato casa nel corpo di Konstantin e che con lui è arrivato sulla Terra.

Tatiana viene reclutata dall'esercito per esaminare il cosmonauta e trovare un modo per separare l'uomo e il suo ospite, che di notte lascia il corpo di Konstantin per... nutrirsi (com'è facile immaginare, non di panini). La giovane dottoressa cerca di isolare il parassita alieno dal cosmonauta, mentre i ricercatori e i militari hanno un atteggiamento ambiguo nei confronti della creatura e di Konstantin.

Come scriveva ancora Kohn, se da un lato sono pronti a sacrificare "l'eroe russo" per impadronirsi del parassita e utilizzarlo come un'arma, dall'altro hanno paura della misteriosa creatura e la considerano una minaccia:

Il debutto di Abramenko si trasforma in una resa dei conti violenta e sanguinosa, mentre solleva domande familiari sul fatto che le forze governative potrebbero anche essere peggio del mostro che hanno nel mirino.

Il cast e la crew di Sputnik

I protagonisti di Sputnik sono due attori russi con una discreta esperienza a livello internazionale. La giovane dottoressa Tatiana Yurievna è interpretata da Oksana Akinshina, protagonista del film svedese Lilja 4-ever e apparsa in un piccolo ruolo in The Bourne Supremacy. Invece, Konstantin Sergeyevich ha il volto di Pyotr Fyodorov, che vanta un curriculum corposo, con la partecipazione a film come lo sci-fi The Darkest Hour, il war movie Stalingrad e l'avventuroso e parzialmente ispirato a una storia vera The Icebreaker.

IFC MidnightIl poster di Sputnik
Il poster di Sputnik con il cosmonauta Konstantin Sergeyevich e la spaventosa creatura aliena

Diretto da Egor Abramenko, Sputnik è ispirato al cortometraggio The Passenger, realizzato dal regista nel 2017. Il film, che negli USA sarà distribuito da IFC Midnight, è basato su una sceneggiatura scritta da Oleg Malovichko e Andrei Zolotarev. 

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