Free State of Jones: la storia vera di Newton Knight che ha ispirato il film

01 Distribution Un primo piano di Matthew McConaughey nel film Free State of Jones

Durante la Guerra di secessione, il contadino Newton Knight (interpretato nel film da Matthew McConaughey) si ribellò contro l'esercito confederato: ma quanto c'è di vero e quanto di romanzato nel biopic di Gary Ross?

Matthew McConaughey scaraventato nelle paludi del Mississippi durante gli anni più sanguinosi della Guerra di secessione: è questa l'idea di Gary Ross per Free State of Jones, il dramma storico dai sapori western che rinverdisce la leggenda di Newton Knight.

La vicenda al centro del film è incredibilmente vera: McConaughey è il contadino del Sud che durante la guerra civile americana, si ribella all'esercito confederato e con l'aiuto di un gruppo di agricoltori e di schiavi, guida una rivolta che porta la Contea di Jones a separarsi dagli stati confederati. 

Ma quanto c'è di reale e quanto di romanzato in questo epico biopic scritto, prodotto e diretto dal regista del primo Hunger Games?

Non è la prima volta che le gesta di Newt Knight sono ricostruite sullo schermo. Nel 1948 George Marshall dirige La quercia dei giganti (il titolo originale è Tap Roots), una versione romanzata delle vicissitudini di Knight, al quale presta il volto Van Heflin.

Free State of Jones va ben oltre perché è frutto di una lunga ricerca indipendente di Ross, che si avvale delle consulenze di John Stauffer, professore di Storia della Civiltà americana all'Università di Harvard; Jim Kelly, professore di Storia Americana presso il college della contea di Jones; Stephen Hahn, docente di Storia Americana presso l'Università della Pennsylvania; e David Blight, che insegna Storia Americana nell'Università di Yale. 

Il regista impiega dieci anni per mettere a punto la sceneggiatura e, nelle note di regia, sottolinea la valenza simbolica di questa storia dimenticata o spesso distorta.

Newt Knight restituisce il senso dell'essenza della Guerra civile, che è stata, fondamentalmente, uno scontro sul piano morale.

Le origini di Newton Knight

Newton Knight nasce il 10 novembre 1829 nella regione Piney Woods del Mississippi. È figlio di Albert e nipote di Jackie, uno dei più grandi proprietari terrieri e di schiavi della Contea di Jones prima della guerra civile.

Cresciuto con i precetti battisti del padre, Newt conduce una vita retta: rifiuta lo schiavismo e, a differenza di Albert e Jackie, rinuncia all'alcol.

È sua madre ad insegnargli a leggere e a scrivere. Nel 1858 Knight sposa Serena Turner: la coppia va a vivere in una piccola fattoria nelle campagne a sud-ovest di Jasper County

Nel 1861 i cittadini di Jones County eleggono John H. Powell, il candidato anti-secessione, per rappresentarli alla Convention secessionista del Mississippi. Messo sotto pressione, Powell cambia il suo voto al secondo ballottaggio: si unisce alla maggioranza e sostiene a sorpresa la secessione dall'Unione. 

Il Mississippi è il secondo stato a formalizzare la secessione e molti abitanti di Jones County, non comprendendo quanto il loro candidato avesse le mani legate, percepiscono il suo voltafaccia come un vero e proprio tradimento. 

Nel luglio del 1861, Knight si unisce alle armate secessioniste: prima fa parte dell'ottavo reggimento di fanteria del Mississippi, poi si arruola nella compagnia F del settimo reggimento come barelliere.

Ma tra l'estate e l'autunno del 1862, a seguito dell'assedio di Corinth e della vittoria dell'Unione, cresce il malcontento: mancano cibo e rifornimenti per i soldati, gli agenti di riscossione sequestrano beni e cavalli alle famiglie rimaste a casa, aumentano a dismisura le diserzioni.

L'impegno politico e civile

Le gocce che fanno traboccare il vaso sono la morte del nipote 14enne (il Daniel del film non esiste in realtà: è un personaggio creato unendo diversi resoconti), ucciso al suo fianco durante uno scontro; l'approvazione della cosiddetta Twenty Negro Law, la legge in base alla quale chi possiede venti o più schiavi è esentato dal servizio militare; le notizie che arrivano da casa Knight: Newt viene a sapere che il cognato Morgan, diventato il capofamiglia in sua assenza, abusa dei suoi figli.

Knight diserta nell'ottobre del 1862: torna a casa e uccide Morgan. Arrestato e condannato dalle autorità confederate per diserzione, sedizione e tradimento, subisce torture e una pena esemplare: le forze dell'ordine gli bruciano la casa, la fattoria e il podere. "Se loro avevano il diritto di chiamarmi per combattere quando non volevo combattere contro l'Unione, allora io avevo il diritto di smettere di combattere", pare abbia detto Newt.

L'assedio di Vicksburg segna un'altra vittoria per l'Unione. Il primo episodio di resistenza armata si verifica quando un ufficiale di cavalleria (il Barbour del film è un personaggio di finzione) cerca di appropriarsi del raccolto di una vedova della Contea: Knight imbraccia il fucile e si scontra con i suoi uomini. Alcune voci sostengono che Newt abbia ucciso anche il maggiore Amos McLemore, inviato a Jones County dal generale Braxton Bragg per dare la caccia ai disertori.

History vs HollywoodI primi piani di Newton Knight e Matthew McConaughey
Newton Knight e Matthew McConaughey a confronto

Knight è costretto alla fuga: riesce a nascondersi tra le paludi del Leaf River ed è qui che, il 13 ottobre del 1863, fonda la cosiddetta Knight Company. La banda è composta da disertori, agricoltori, dissidenti e schiavi di Jasper, Covington, Perry e Smith: bianchi e neri insieme, il cui obiettivo è separare la Contea di Jones dagli Stati della Confederazione. 

Newt è il capitano e sceglie come base operativa un nascondiglio sul Leaf, che diventa noto come "Devils Den". Tra il 1863 e il 1865, la Knight Company compie scorribande e azioni militari in tutta la zona: è celebre il raid di Paulding, che frutta cinque carri di grano, subito distribuiti alle famiglie di Jones.

La Compagnia si allarga e, secondo alcuni, arriva a contare fino a 600 "soldati", stanchi delle requisizioni e delle angherie dell'esercito ribelle. L'atto definitivo di sfida alla Confederazione si compie nel luglio del 1864: Knight e i suoi "Southern Yankees" pronunciano ufficialmente una dichiarazione di indipendenza e nominano la comunità "lo Stato Libero di Jones".

I guerriglieri organizzano un vero e proprio sistema sociale democratico, uno stato nello stato: paralizzano il sistema di raccolta regionale delle tasse, ridistribuiscono i rifornimenti della Confederazione e tengono le truppe secessioniste lontano dalla contea.

Nella seconda metà del 1864 il generale Leonidas Polk decide di intervenire: manda un primo contingente militare capitanato dal colonnello Henry Maury e un secondo gruppo di veterani guidati dal colonnello Robert Lowry per fare piazza pulita dei ribelli. 

Lowry si avvenuta tra paludi e acquitrini con i suoi segugi: bracca e uccide dieci componenti della Knight Company (tra cui i cugini di Newton, Benjamin Franklin Knight e Sil Coleman) e costringe nuovamente Newt alla macchia. 

L'incontro con Rachel

Durante le sue fughe, Knight conosce Rachel, una ex schiava che lavora per un ricco proprietario terriero ma aiuta i rifugiati fornendo loro provviste e assistenza, e soprattutto si è occupata del neonato malato di Newt e Serena quando lui è stato al fronte. 

Quando la resa del generale Robert E. Lee sancisce la vittoria dell'Unione e la fine della guerra civile, lo Stato di Jones è costretto a rivedere le priorità e il modus operandi. L'equità e la libertà di ogni individuo restano i loro punti cardine, ma le promesse disattese dai nuovi Stati Uniti e le incursioni suprematiste del Ku Klux Klan mettono a dura prova gli ex combattenti e gli schiavi liberati.

Newt e Rachel scappano a Soso e la loro relazione è la prima unione mista conosciuta nella zona. L'ultimo intervento politico di Knight si consuma per il governatore repubblicano Adelbert Ames: dal 1872 al 1877, Newton occupa le cariche di sceriffo e di colonnello del primo reggimento di Jasper County. 

A quel punto, Knight lascia Serena (che rimanere a vivere con loro anche dopo il matrimonio del marito) e sposa Rachel: dalle loro nozze nasce la prima comunità di razza mista del dopoguerra. La coppia ha diversi figli e continua a supportare gli schiavi liberati, costruendo scuole e aiutandoli a registrarsi per le elezioni, almeno fino alla scomparsa di Rachel, avvenuta nel 1889.

Newton Knight muore il 16 febbraio 1922 all'età di 92 anni. Nonostante una legge impedisse a bianchi e neri di essere seppelliti nello stesso posto, Knight viene sepolto vicino a Rachel in un piccolo cimitero privato, noto come il Knight Family Cemetery. "Egli ha vissuto per gli altri", recita l'epitaffio sulla sua lapide. 

La storia torna a "perseguitarlo" anni dopo, quando Davis Knight, il pronipote di Newt, è accusato di aver violato la legge del Mississippi sui matrimoni misti. Davis, ricostruisce il sito Renegade South, ha sposato Junie Lee Spradley, una donna bianca. Le autorità, tuttavia, sostengono che in qualità di pronipote di Newt e Rachel, deve essere considerato nero per un ottavo e quindi "colpevole" di aver sposato una donna non della sua "razza".

Davis viene condannato nel 1948 a cinque anni di prigione, ma la Corte suprema ribalta questa decisione. Nel 1964, invece, i discendenti di Knight, Edgar e Randy Williamson di 8 e 9 anni e all'apparenza bianchi, vengono obbligati a non frequentare nessuna scuola, né per bianchi né per neri, perché hanno un sedicesimo e un trentaduesimo di sangue afro-americano. 

La parabola di Newton Knight resta unica e controversa, un racconto di riscatto sociale e di reazione contro le ingiustizie, in profondo anticipo rispetto ai suoi tempi. 

"Newt – spiega Gary Ross - ha visto l'inequità di una guerra combattuta sulla schiavitù, a favore della classe proprietaria di schiavi. Ha combattuto in una rivolta in nome dei non abbienti, dei poveri e degli espropriati, e nel fare questo si è spogliato di una cultura per farne sua un'altra".

Una storia di chi lotta a testa alta per la libertà, troppo intensa per non essere raccontata.

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