I Goonies non dicono mai la parola morte: 10 curiosità sul cult di Richard Donner

Warner Bros. Il cast dei Goonies

Dalla creazione della mappa di Willy l'Orbo ai sequel in videogame, ecco le curiosità più strane e divertenti dal set dei film ideato da Steven Spielberg e Chris Columbus.

Cosa si può aggiungere su I Goonies che non sia ancora stato detto o scritto?

Il cult movie di Richard Donner, frutto della fervida immaginazione avventurosa di Steven Spielberg e Chris Columbus, non accenna ad invecchiare.

Persino quando è tornato sugli schermi nel 2019, rimasterizzato in 4K, è apparso ancora più fresco e splendente dei consueti passaggi televisivi.

C'è ancora qualcosa da scoprire di uno dei titoli più amati e copiati degli anni '80? Strano ma la risposta è sì: ecco 10 curiosità su I Goonies che ancora non sapevate.

  1. Sloth il campione
  2. La mappa di Willy l'Orbo
  3. L'Infierno
  4. I pipistrelli di... carta crespa
  5. Mouth e Jacko
  6. Niente parolacce per Data
  7. Il Goonies Day
  8. La piovra spaventosa
  9. Le lacrime di Chunk
  10. The Goonies Never Say Die

Sloth il campione

Il fratello deforme di Jake e Francis e figlio di Mamma è interpretato da John Matuszak. Non un attore qualunque: Matuszak era un campione di football, uno dei migliori defensive end della NFL negli anni '70. L'atleta ha giocato il periodo migliore della carriera negli Okland Raiders: non è un caso se in una scena del film il suo Sloth indossa una maglietta della squadra californiana.

Dopo l'esordio nella commedia sportiva North Dallas Forty e nel cult movie Il cavernicolo con Ringo Starr, Matuszak è apparso nei Goonies (le sessioni di trucco duravano cinque ore!) e in altre serie anni '80 come Hazzard, A-Team e Miami Vice. Purtroppo John è morto nel 1989 a soli 38 anni a causa di un'overdose.

Nella sua autobiografia, Cruisin' with the Tooz, ha raccontato i successi sportivi e cinematografici, oltre allo stile di vita esagerato e sopra le righe.

Cruisin' With the Tooz L'autobiografia di John "Sloth" Matuszak
Cruisin' With the Tooz

L'autobiografia di John "Sloth" Matuszak

$19.65

Il magazine Sports Illustrated l'ha inserito nella classifica dei 5 "bad boys" della storia del football americano.

La mappa di Willy l'Orbo

Lo scenografo J. Michael Riva ha rivelato in un'intervista a NPR che, per rendere la mappa del mitico pirata ancora più antica e leggendaria, ebbe la brillante idea di macchiarla di caffè e sporcarla di rosso. Ma non con un colore qualunque: con il proprio sangue!

Al termine delle riprese, Sean Astin chiese a Donner di tenersi la mappa: peccato che anni dopo la mamma, Patty Duke, pensò fosse una cartaccia e la buttò nella spazzatura.

L'Infierno

La nave pirata di Willy l'Orbo venne costruita realmente dagli scenografi: il vascello, lungo 32 metri ed ispirato alla nave del corsaro inglese Geoffrey Thorpe (Erroll Flynn) nel classico Lo sparviero del mare di Michael Curtiz, richiese tre mesi di duro lavoro.

Donner proibì al cast di vedere il risultato finale prima dei ciak: l'obiettivo del regista era cogliere le vere reazioni dei ragazzi alla vista del galeone. Gli "holy shit!" che cadono a pioggia (e sono stati tenuti nel final cut) dimostrano che l'effetto wow è stato raggiunto.

Le scene in interni che si vedono al termine del film sono state girate davvero a bordo dell'imbarcazione: peccato che gli executive di Warner, non sapendo dove metterla al termine della produzione, decisero di demolirla.

I pipistrelli di... carta crespa

Quando Brand (un giovanissimo Josh Brolin) rimuove la roccia e dal cunicolo spuntano tantissimi minacciosi pipistrelli, l'invenzione di Donner e Spielberg per rendere credibile quest'effetto fu molto semplice. I due usarono dei pezzi di carta crespa nera pressata, sparati da un cannone ad aria compressa.

Sull'acqua, invece, i due non badarono a spese: ne furono consumati 3 milioni e 400mila litri!

Mouth e Jacko

Corey Feldman, l'attore che interpreta Mouth, è stato un grande amico di Michael Jackson. In una delle scene iniziali del film, Mikey lo prende in giro per la gran quantità di storie che racconta dicendo che la balla di Chunk sull'arresto della banda Fratelli è "più mondiale di quella volta che Michael Jackson venne a casa tua per andare al gabinetto".

Nella seconda metà degli anni '80, Feldman frequentava spesso e volentieri il Re del Pop. Prese le distanze soltanto quando venne chiamato a testimoniare al processo per pedofilia, ma ha sempre difeso a spada tratta Jacko nonostante l'attore sia stato vittima di abusi da parte di due produttori quando era ancora adolescente.

La difesa di Feldman nei confronti di Michael è crollata soltanto con l'arrivo del documentario Leaving Neverland: Corey ha dichiarato in un'intervista concessa alla rete HLN che "con la coscienza pulita, non posso difendere qualcuno che viene accusato di crimini così orrendi". Mouth, tuttavia, ha ribadito che lui e Jackson hanno avuto esclusivamente un rapporto d'amicizia e di lavoro: nel 1987 Corey è apparso nel video di Liberian Girl.

Niente parolacce per Data

Quando i ragazzi cadono nel trabocchetto e Data viene scaraventato nel cunicolo scavato nella roccia prima di salvarsi grazie alla dentiera di salvataggio, avrebbe dovuto esclamare un disperato "Holy shit!", ovvero "porca puttana!".

Ma Ke Huy Quan aveva promesso alla mamma di non dire parolacce e allora, d'accordo con Donner e Columbus, modificò la battuta facendone lo spelling: "Holy S-H-I-T!".

Il Goonies Day

Dal 2010, ogni 7 giugno si festeggia il "Goonies Day": la data è stata scelta perché il film uscì nelle sale americane il 7 giugno 1985. L'iniziativa è merito del sindaco di Astoria, Willis Van Dusen, la cittadina dell'Oregon fondata nel 1811 dove il film è stato girato.

Da allora, migliaia di persone si radunano a "Goon Docks", il quartiere dove vivono i giovani protagonisti. Ma "goony" nello slang statunitense vuol dire anche "sfigato" ed è per questo motivo che Mikey si rivolge spesso al gruppo come "dei poveri Goonies".

La piovra spaventosa

La versione originale del film, non quella uscita nelle sale, conteneva diverse scene poi eliminate dal montaggio conclusivo. Una delle più celebri, ricordata spesso da Ke Huy Quan negli incontri con i fan, riguarda il finale.

Quando i Goonies riescono a fuggire dalle caverne, una piovra sarebbe dovuta spuntare dal mare e afferrare Stef e Mouth. A salvare la coppia sarebbe stato Data, infilando un walkman nella bocca dell'enorme cefalopode. Quella scena è stata caricata e resa disponibile su YouTube.

La cassetta avrebbe dovuto riprodurre le note di Eight Arms to Hold You dei Goon Squad, un gruppo messo in piedi per l'occasione dal produttore Arthur Baker.

Sparita la scena, il singolo è diventato un pezzo raro ambito dai collezionisti e della canzone è rimasto soltanto il video.

Le lacrime di Chunk

Nella scena cult in cui Chunk confessa dove sono i suoi "amichetti" e racconta "tutto tutto" alla banda Fratelli, Jeff Cohen non riusciva a piangere.

Donner (che nel film appare nei panni di uno dei due poliziotti in quad al termine dell'avventura) tirò fuori un asso dalla manica: convinse il giovane attore a pensare che sua madre stesse per morire. L'effetto fu sensazionale.

Ah, Eydie, la sorella "buttata per le scale" in quinta elementare per poi dare "la colpa al cane", è il vero nome della sorella di Cohen, che appare pure insieme agli altri famigliari (veri genitori e parenti degli attori) alla fine del film.

The Goonies Never Say Die

L'unico sequel dei Goonies è arrivato (per fortuna) grazie ai videogame. Ce ne sono addirittura tre versioni.

La prima è di Datasoft per Commodore 64, Atari 8-bit e Apple II. La seconda è del 1986 ed è prodotta da Konami: i giapponesi ne hanno fatto una versione per MSX e una per Family Computer.

Quella definitiva, The Goonies II, è stata realizzata nel 1987 per Nintendo e raccontava il ritorno dei Fratelli, che rapivano tutti tranne Mikey, ovvero il giocatore, che doveva destreggiarsi tra caverne, labirinti ed edifici abbandonati.

Adesso resta soltanto una domanda: che fine hanno fatto gli attori dei Goonies?

Niente paura: oltre alla reunion organizzata da quel buontempone di Josh Gad, ecco il cast del film ieri e oggi.

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