18 regali: la storia vera di Elisa Girotto che ha ispirato il film

Elisa Girotto è una mamma che non ha potuto veder crescere sua figlia. E così ha avuto un’idea, che ha ispirato il film 18 regali.

Rai Una scena di 18 regali

Vittoria Puccini e Benedetta Porcaroli sono una madre e una figlia “connesse spiritualmente” nel film di Francesco Amato 18 regali, un dramma con punte mystery e sottili inserti di commedia, tratto da una storia vera.

La trasposizione è avvenuta a cura del regista e degli sceneggiatori Massimo Gaudioso e Davide Lantieri, che si sono avvalsi della collaborazione del marito di Elisa, Alessio Vincenzotto.

Nel cast troviamo anche Edoardo Leo, nei panni di Vincenzotto.

L’uomo, come riporta Il Fatto Quotidiano, ha espresso ammirazione per la delicatezza con cui il team autoriale ha adattato la sua storia.

[Amato] è venuto da noi in punta di piedi, pronto ad ascoltarci prima di proporsi. Sono venuti tutti a trovarmi, hanno letto le lettere di Elisa, hanno cercato di andare in profondità, commuovendosi come è naturale che sia.

Rispetto alla storia vera, la sceneggiatura ha spostato l'azione indietro nel tempo, ambientando la morte di Elisa non nel 2017 ma nel 2001.

Il film è uscito nelle sale il 2 gennaio 2020 e, negli USA, su Netflix, dove è stato rilasciato l’8 maggio 2020.

La trama del film

Nel film si racconta di Elisa, una donna morta nel 2001, a 35 anni, prima di conoscere la sua primogenita Anna. Prima di andarsene, Elisa progetta un sistema per farsi conoscere dalla bambina e per lasciarle qualcosa di sé: 18 regali, uno per ogni compleanno, che verranno recapitati ad Anna da suo padre e racconteranno qualcosa di sua madre.

18 anni dopo Anna è una ragazza nervosa e inquieta e non si sente a proprio agio con questo lascito di sua madre. Per questo, prima del suo 18esimo compleanno, che corrisponderebbe all’ultimo regalo (un mappamondo con tutte le mete che Elisa avrebbe voluto visitare e che voleva consigliare alla figlia), l’adolescente scappa di casa e viene investita da un’auto.

Un evento traumatico che, con un’incursione nel soprannaturale, le permetterà un vero e proprio confronto con Elisa, in una dimensione eccezionale che può unirle.

Grazie al dialogo con sua madre, Anna si sentirà pronta a intraprendere la sua strada, con la consapevolezza di essere stata molto amata.

RaiUna scena di 18 regali
Vittoria Puccini interpreta Elisa (ma nel 2001)

La storia vera

Il film traspone la morte di Elisa nel 2001 per avere modo di raccontare con un espediente narrativo la crescita di sua figlia. In realtà la storia da cui è tratto questo film è più recente.

Elisa Girotto è morta il 29 settembre 2017 alla Casa dei Gelsi di Treviso. Aveva 40 anni e una figlia di 1 anno, Alice.

La donna viveva in provincia di Treviso ed era una funzionaria di banca.

Proprio dopo il parto, aveva scoperto di essere affetta da una forma molto aggressiva di tumore al seno. Una diagnosi terribile, che aveva portato lei e il marito Alessio a cercare ogni tipo di cura. Si era sottoposta a quattro interventi chirurgici, che non erano riusciti ad arrestare il corso della malattia. Ormai consapevole di essere incurabile, Elisa aveva deciso di lasciare qualcosa di sé alla figlia e i gruppi Facebook delle neomamme l’avevano aiutata a divulgare questo proprio desiderio.

Aveva progettato 18 regali, uno per ogni compleanno della figlia Alice. L’ultimo consiste proprio (come nel film) in un mappamondo con le tappe che la donna avrebbe voluto raggiungere.

Potrà farlo Alice, se lo vorrà.

Che ne pensate? Vi siete commossi per questo film così intenso?

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