Man of Steel: perché Superman ha ucciso Zod? La risposta dello sceneggiatore e il finale alternativo

Warner Bros. Superman, interpretato da Henry Cavill

Superman non uccide i suoi nemici, eppure in Man of Steel ciò accade: come mai? Ne ha parlato lo sceneggiatore David S. Goyer.

Durante l'edizione virtuale del Comic-Con@Home 2020, tenutasi dal 22 al 26 luglio, lo sceneggiatore de L'Uomo d'Acciaio David S. Goyer ha parlato dello scioccante finale del film e di una sua versione alternativa.

Goyer è un esperto nell'adattamento di fumetti per il grande schermo. Ha infatti lavorato alla trilogia cinematografica del supereroe vampiro Blade e alla sceneggiatura di Batman Begins, contribuendo anche alla storia de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan. Per quanto riguarda il piccolo schermo ha contribuito a scrivere le storie delle serie TV Constantine e Krypton. Attualmente Goyer sta lavorando all'adattamento televisivo dei fumetti di Sandman.

Nel 2013 Goyer ha scritto L'Uomo d'Acciaio riportando Superman al cinema dopo lo scarso impatto sul pubblico di #uperman Returns del 2006. Il personaggio interpretato da Henry Cavill si è presentato come nella sua accezione classica, ovvero gentile, di buon cuore e innamorato della giornalista Lois Lane. Inoltre, la sua backstory kryptoniana è stata mantenuta, compreso il villain Zod, che è apparso nel film come nemico principale di Superman.

Le intenzioni di Zod erano quelle di terraformare il pianeta Terra affinché diventasse vivibile per i kryptoniani. Ciò avrebbe ovviamente ucciso gli umani che l'Uomo d'Acciaio era intenzionato a proteggere. La storia ha portato quindi Zod e Superman a uno scontro epocale, che si è concluso con la morte del villain per mano del supereroe.

La sequenza ha fatto discutere molto i fan, perché Superman più di tutti - nei fumetti - è l'eroe buono che non uccide nemmeno i villain.

Durante il panel a lui dedicato al Comic-Con, ospitato dall'editore della rivista Backstory Magazine Jeff Goldsmith, David S. Goyer ha potuto spiegare le sue scelte. Lo sceneggiatore ha detto che in fase di scrittura, insieme al suo team, stavano cercando di prendere la giusta decisione per concludere la lotta con Zod. Goyer ha anche premesso che sapeva benissimo che nei fumetti vige la regola per cui Superman non uccide nessuno.

Secondo il suo punto di vista quella con Zod era una lotta tra due uomini estremamente potenti che stava causando la distruzione di Metropolis (la città immaginaria dove si svolge l'avventura di Superrman). Goyer, nell'intervista, ha definito questo conflitto come un cinematografico 11 settembre, per sottolineare il dramma che stava vivendo la popolazione.

Poi, nel video che si può vedere qui sotto, Goyer dice che il Superman visto nel film è molto giovane e non è cosciente dei suoi reali poteri. Basti pensare che il supereroe aveva imparato a volare poche ore prima del conflitto finale. Se a ciò si aggiunge che Zod lo aveva messo in una situazione impossibile, dicendo che avrebbe ucciso tutte quelle persone innocenti, è chiaro che Superman è stato costretto a ucciderlo.

L'esperienza con i Batman di Nolan

Durante il panel del Comic-Con virtuale, Goyer ha paragonato Superman a Batman.

Lo sceneggiatore ha detto che per lui è stato più facile scrivere le storie di Batman, dato che Bruce Wayne è un umano senza superpoteri con il quale ci si può anche rapportare. Superman, invece, è un alieno con dei poteri molto grandi.

L'idea alla base de L'Uomo d'Acciaio era quella di realizzare un film sullo stile della trilogia di Nolan, ovvero piazzando un supereroe in un contesto molto reale, tangibile per il pubblico. Quindi, anche se indirettamente, il lavoro di Goyer sui Batman di Nolan ha influito sulla stesura del copione de L'Uomo d'Acciaio.

A questo si aggiunge, dice Goyer, che per Batman si erano fatte delle scelte forti sul personaggio e che queste erano state recepite positivamente dal pubblico. Lo sceneggiatore non specifica a quali scelte si riferisce, ma si può immaginare che far vivere Batman nella New York contemporanea (anche se con il nome di Gotham City) fosse una di queste. Quindi Goyer aveva intenzione di continuare su quella strada e rischiare con la scelta del finale del film di Zack Snyder.

Cercavamo di raccontare un altro tipo di storia di Superman, una storia di Superman che non era mai stata raccontata prima e che ci ha richiesto di fare grandi passi avanti. Ne abbiamo parlato. Abbiamo discusso se la gente l'avrebbe accettata o meno. La redazione di DC Comics l'ha accettata. Non significa che non sia stato un errore, ma se ti siedi lì e dici 'Non voglio correre alcun rischio' oppure 'ho paura di deludere una parte del pubblico', non credo che sia un modo particolarmente intelligente di provare a fare un film o uno show televisivo.

Il finale alternativo

Un'altra succosa curiosità rivelata da David S. Goyer riguarda un finale alternativo de L'Uomo d'Acciaio. Questo non avrebbe visto Superman uccidere Zod ma piuttosto spedirlo nello spazio all'interno di una piccola navicella:

L'idea era che Superman avrebbe messo Zod dentro una di quelle cryopod [una piccola navicella, n.d.R.], che si trovano sulla nave che finisce per diventare la Fortezza della Solitudine, e poi lo avrebbe spedito nello spazio. Ne abbiamo parlato e forse qualcuno sarebbe stato più contento di questo, ma abbiamo scelto con coraggio per la storia che stavamo raccontando.

Voi quale finale avreste preferito?

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