L'ultima discesa: il libro e la storia vera da cui è tratto il film

M2 Pictures L'ultima discesa: il protagonista del film

Eric LeMarque è un ex campione di hockey americano che, mentre sta facendo snowboard da solo fuori pista, si perde nella Sierra Nevada e deve sopravvivere per giorni a temperature gelide. Ecco la storia che ha ispirato il film L'ultima discesa.

Diretta da Scott Waugh, L'ultima discesa è una pellicola che vede protagonista Josh Hartnett (Slevin - Patto criminale) ed è ispirata all'incredibile storia vera dell'ex giocatore professionista di hockey Eric LeMarque che lui stesso ha raccontato nell'omonimo libro autobiografico.

Il film racconta infatti l'incidente accaduto al campione americano il 6 febbraio 2004, mentre si trovava a fare snowboard da solo fuori pista e si è perso nell'immensa e selvaggia Sierra Nevada in California. LeMarque è stato così costretto a sopravvivere per diversi giorni a temperature gelide, che durante la notte hanno raggiunto anche i 10 gradi sotto zero. 

Quella che si trova ad affrontare l'ex hockeista non è solo una dura prova contro la natura che può essere spietata e impietosa. Eric deve sfidare il suo passato e le pessime decisioni prese, che lo hanno portato a ritrovarsi da solo in una tundra gelida e piena di insidie. 

Nel cast, oltre a Josh Harnett, troviamo anche il premio Oscar Mira Sorvino (La dea dell’amore) nei panni di Susan LeMarque, la madre di Eric, e Sarah Dumont (The Royals) in quelli di Sarah. 

Il regista Scott Waugh ha voluto realizzare un lungometraggio che fosse il più realistico possibile e ha sfruttato il nuovo formato panoramico chiamato Escape grazie al quale gli spettatori possono immergersi a 360° nella storia e nelle emozioni travagliate vissute dal protagonista.

La pellicola è arrivata nelle sale cinematografiche statunitensi il 13 ottobre del 2017, mentre in quelle italiane ha debuttato l'8 febbraio del 2018.

La trama del film

La trama ruota attorno a Eric LeMarque (Josh Hartnett), un ex giocatore di hockey professionista che, dopo aver provocato un brutto incidente automobilistico, decide di provare a rifugiarsi tra le remote e gelide montagne dell'High Sierra in California e fare un po' di snowboard in solitudine. Da tempo Eric fa uso di metanfetamine che gli hanno fatto perdere il controllo della sua vita, facendolo entrare nel tunnel della tossicodipendenza

Spinto dalla voglia di svagarsi un po' e ignorando tutti gli avvertimenti sull'arrivo imminente di una terribile tempesta di neve, l'ex campione decide di uscire lo stesso con la sua tavola da snowboard. Tuttavia la tormenta arriva come previsto e LeMarque finisce fuori pista. Si ritrova così completamente solo, senza nemmeno una bussola per potersi orientare in quelle terre selvagge e pericolose.

All'inizio Eric sembra non accorgersi dell'effettiva gravità di quella disperata situazione e cerca solo di trovare un po' di acqua da bere e un luogo in cui ripararsi aspettando che la tempesta finisca. Ben presto però le cose si fanno ancora più complicate, quando un branco di lupi affamati lo inseguono e lui, per riuscire a scappare, cade in un ghiacciaio.  

M2 PicturesUn'immagine de L'ultima discesa
Josh Hartnett è Eric LeMarque

Nel frattempo Susan (Mira Sorvino), la madre di Eric, sospetta che sia successo qualcosa di grave e cerca di risalire a tutti i movimenti fatti dal figlio, per capire dove si trova e come mai non risponde alle sue chiamate. Eric intanto prosegue la sua lotta per la sopravvivenza e soffre sempre più a causa delle temperature gelide, che durante la notte scendono fino a 10 gradi sotto zero. 

Sono tante le prove che è costretto ad affrontare l'ex giocatore di hockey, come mangiare la sua stessa carne per potersi nutrire e non lasciarsi sopraffare dalla debolezza e dal congelamento. Sua madre, sempre più preoccupata, raggiunge la piccola baita dove suo figlio alloggiava e decide di contattare la squadra di soccorso, convinta che Eric sia disperso nella tundra ghiacciata.

Tuttavia i soccorritori pensano che sia ormai troppo tardi per lui. La disperazione di Susan induce Sarah, una dei soccorritori, a fare un tentativo di salvataggio. E quando Eric si accorge della presenza dell'elicottero, la sua unica possibilità di salvezza è riuscire a raggiungere la cima di una montagna alta 1300 metri, anche se il suo corpo - quasi completamente assiderato e stremato - comincia a mollare.

Grazie alla sua forza di volontà e alla sua voglia di sopravvivere, riesce ad arrivare nel punto più alto della parete rocciosa e la squadra di soccorso può finalmente localizzarlo e riescono a metterlo in salvo giusto in tempo. Eric sopravvive, ma in ospedale sono costretti ad amputargli entrambe le gambe.

In seguito l'uomo si sposa e diventa un bravo allenatore di hockey. 

La storia vera e il libro di Eric LeMarque

Eric LeMarque ha scritto la sua autobiografia in collaborazione con Davin Seay per Sperling & Kupfer. 

L'ultima discesa LeMarque, Eric L'ultima discesa
L'ultima discesa
LeMarque, Eric

L'ultima discesa

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LeMarque è nato il 1° luglio del 1969 a West Hills, in California, e ha iniziato la sua carriera da giocatore di hockey su ghiaccio nel 1986, entrando a far parte della squadra universitaria di Northern Michigan nella NCAA. L'anno successivo, durante il Draft della National Hockey League, viene notato dai dirigenti dei Boston Bruins, che decidono di ingaggiarlo.

Tuttavia non gioca nemmeno una partita nella NHL e nel 1990 si trasferisce al Briançon, dove rimane soltanto per un anno. La stagione successiva infatti firma un contratto con i Greensboro Monarchs nella East Coast Hockey League (ECHL), mentre nel 1995 veste la maglia dei Brest. Eric chiude la sua carriera da professionista nel 1999, giocando con gli Arkansas Glaciercats.

Da giovane era considerato una promessa dell'hockey, ma la sua ascesa al successo è stata bloccata definitivamente quando è diventato dipendente dalle metanfetamine. Il 6 febbraio del 2004, dopo essere partito per fare snowboard da solo nell'High Sierra, in California, Eric finisce fuori pista e si perde tra le montagne ghiacciate. 

Come racconta lui stesso nel suo libro, in quel terribile incidente è stato costretto a lottare per la sopravvivenza per 8 lunghi giorni, munito soltanto di un telefono cellulare con la batteria scarica e dei fiammiferi bagnati. Nonostante le temperature gelide che di notte sono arrivate anche fino a -10 gradi, alla fine viene ritrovato vivo ma subisce l'amputazione di entrambe le gambe sotto le ginocchia.

E voi cosa ne pensate dell'incredibile storia vera di Eric LeMarque? Vi è piaciuto il film L'ultima discesa?

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