Rocco Schiavone 4 inizia le riprese: cosa sappiamo dei nuovi episodi

Ufficio stampa Rai Un primo piano di Marco Giallini nella serie Rocco Schiavone

Ritorno attesissimo dai fan quello del vicequestore politicamente scorretto interpretato da Marco Giallini: l'attore e la troupe sono sul set tra la Valle d'Aosta e Roma per una stagione che presenta significativi cambiamenti.

Fantasmi del passato e cicatrici del presente: intrighi, oscuri interessi politici ed economici e casi da risolvere tornano a bussare alla porta del poliziotto italiano più letto ed amato dopo Montalbano.

Rocco Schiavone 4, la quarta stagione dell'adattamento televisivo dei romanzi di Antonio Manzini, ha avviato ufficialmente (e quasi concluso) le riprese dei nuovi episodi.

La serie, prodotta da Cross Productions e Rai Fiction, è sul set tra la Valle d'Aosta e Roma, dove il protagonista Marco Giallini torna a indossare loden e clarks del vicequestore politicamente scorretto ed insofferente alle regole.

Sono confermati il regista Simone Spada (che ha preso il posto di Michele Soavi e Giulio Manfredonia dalla terza stagione), lo sceneggiatore Maurizio Careddu (che collabora con Manzini ai copioni) e il cast di attori.

Accanto a Giallini, tornano Ernesto D'Argenio (il fidato agente Italo), Valeria Solarino (la giornalista ed ex moglie del questore Sandra), Massimo Reale (lo spassoso medico legale Alberto Fumagalli), Lorenza Indovina (l'eccentrica analista della scientifica Michela Gambino), Massimiliano Caprara e Christian Ginepro (gli agenti Deruta e D'Intino) e tutti gli altri.

La squadra di Cross Productions è tornata sul luogo del delitto, il capoluogo valdostano, la "piccola Roma delle Alpi", rispettando tutti i protocolli di sicurezza anti Covid-19.

Il produttore Rosario Rinaldo ha spiegato all'Ansa che con l'allentarsi delle misure di contenimento causate dall'epidemia, il set ha riaperto senza problematiche.

Covid o non Covid, abbiamo trovato il modo per ripartire in sicurezza e siamo già molto contenti delle immagini di Schiavone che ci arrivano da Aosta.

La quarta stagione di Rocco Schiavone, a differenza delle tre precedenti, cambia format: non più sei o quattro episodi, ma due prime serate, in onda sempre su Rai 2. La formula è quella dei film TV che hanno fatto la fortuna di Montalbano.

Rocco Schiavone 4: le trame dei 2 episodi

I due episodi riprendono la narrazione da Fate il vostro gioco, la chiusura della terza stagione, e sono tratti dai due ultimi romanzi gialli di Manzini, diventati bestseller per Sellerio.

Rien ne va plus riparte dal Casinò di Saint-Vincent, dove la squadra di Schiavone ha studiato l'ambiente in borghese per stanare i mandanti degli assassini del ragioniere Romano Favre e dell'infermiere Alessio Duranti. Stavolta, una rapina misteriosa attira l'attenzione della polizia: un furgone portavalori, contenente tre milioni di euro, è sparito nel nulla.

La guardia giurata che era alla guida è stata ritrovata poco lontano in stato confusionale. L'uomo racconta che è stato il suo collega a commettere il furto: l'ha costretto a caricare il furgone nel container di un camion e poi l'ha colpito.

Le indagini si mettono subito in moto, ma Schiavone sente un "odore" diverso dalla classica rapina a mano armata. C'è qualcosa che non lo convince e che, contro il parere dei piani alti della questura e della procura, lo riporta all'omicidio del ragionier Favre.

Nel frattempo, a Roma, gli scavi per portare alla luce il corpo di Luigi Baiocchi si rivelano a sorpresa un buco nell'acqua. Furio (Mirko Frezza) e Brizio (Tullio Sorrentino), i vecchi amici di Rocco, spiano le operazioni e scoprono che il cadavere di Baiocchi è stato rimosso.

Non solo: Sebastiano (Francesco Acquaroli) è fuggito dagli arresti domiciliari e Caterina (Claudia Vismara) rivela a Schiavone che anche Enzo Baiocchi (Adamo Dionisi), il fratello di Luigi, è scomparso.

Dove sono finiti i due? Chi ha rimosso il corpo di Baiocchi? In quali piani è coinvolta Caterina? E Rocco, alla ricerca di una parvenza di normalità tra la "cucciolona" Lupa, il giovane vicino di casa Gabriele (Carlo Ponti) e la madre Cecilia (Anna Bellato), è finito davvero sotto la lente dei servizi segreti?

Queste domande sono destinate a rimanere prive di una risposta certa perché, durante uno scontro a fuoco, Schiavone resta gravemente ferito in un lago di sangue: un proiettile lo ha colpito e ha perso un rene.

Rien ne va plus Il romanzo di Antonio Manzini
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Il secondo episodio è basato su Ah l'amore, l'amore, l'ultimo romanzo della saga prima del racconto L'amore ai tempi del Covid-19, pubblicato online da Sellerio.

Il vicequestore è sopravvissuto e ricoverato, ma ha la pelle dura ed è ansioso di rimettersi in azione, anche da un letto di un ospedale. Negli stessi giorni in cui è degente, un altro paziente subisce un intervento chirurgico analogo al suo. L'esito, però, diventa un caso di malasanità e scatena uno scandalo clamoroso: a causa di un errore in sala operatoria, il ricco e stimato imprenditore di salumi Roberto Sirchia ha perso la vita.

La vedova e il figlio della vittima puntano il dito contro l'ospedale e il primario, il dottor Filippo Negri. Un po' per noia, un po' per istinto, un po' per riconoscenza nei confronti del medico che l'ha salvato, Rocco si interessa al caso e comincia a condurre l'indagine dalle corsie che riempie clandestinamente di fumo, non solo di sigarette.

Tra i vicini di letto molesti e insopportabili, gli infermieri comprensivi e il cibo sciapo ed immangiabile, Schiavone cerca di sbrogliare la matassa, partendo dalla disattenzione fatale che gli pare sin da subito troppo grossolana: la sacca da trasfusione con il gruppo sanguigno sbagliato per la nefrectomia.

La squadra si mette in moto e ben presto scopre che dietro il lusso dei Sirchia si nasconde uno scenario economico nefasto: la fabbrica di famiglia è piena di debiti e una inquietante e corposa assicurazione sulla vita di Roberto è stata stipulata proprio poco prima dell'operazione fatale.

Sullo sfondo, Natale è ormai passato e l'anno nuovo sta per arrivare: la vigilia di Capodanno lascia Rocco tra i complottismi della Gambino, Italo sempre più nel tunnel della ludodipendenza, i consigli da dispensare al suo sostituto Antonio Scipioni (alle prese con tre ragazze, parenti tra loro, con cui ha intrecciato relazioni amorose) e il ritorno di Sebastiano, che ha sempre vigilato sulla sua salute.

Ah l'amore, l'amore Il romanzo di Antonio Manzini
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12 €

Le due puntate che compongono la quarta stagione della serie non hanno ancora una data d'arrivo ufficiale su Rai 2.

Nell'attesa, pronti a distinguere bene tra "'sti cazzi" e "me cojoni" e a riconoscere a prima vista una "rottura" del decimo livello?

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