Bob Iger vuole incontrare Martin Scorsese per parlare dei film Marvel

Sorpresa: il Ceo di Disney, nominato Business Person of the Year dal magazine Time, rivela di voler parlare con Scorsese per discutere dei suoi "commenti cattivi" sui cinecomic Marvel.

Marvel Studios Chris Evans in una scena del film Avengers: Endgame

L'Endgame sta per arrivare: Bob Iger, il Ceo di Disney fresco di nomina a uomo d'affari dell'anno per gli incassi stratosferici dei suoi film, vuole incontrare Martin Scorsese per chiarirsi una volta per tutte. L'annuncio è stato fatto dallo stesso amministratore delegato nel corso dell'intervista concessa al magazine Time, che l'ha incoronato Business Person of the Year.

Ricordiamo, per chi si fosse perso i vari passaggi, come tutto è cominciato. Durante un'intervista al magazine Empire per la promozione di The Irishman, Scorsese ha paragonato l'esperienza dei film Marvel a quella di un grande parco a tema. Ha inoltre definito i cinecomic diversi dal "vero cinema", rimproverando ai blockbuster e a tutti i "film di fumetti" di non comunicare "rivelazione, mistero e genuine esperienze emotive e psicologiche" al pubblico e di monopolizzare le sale a scapito del cinema d'autore.

Dopo le sue parole è scoppiata una polemica tra chi ha difeso Scorsese (Pedro Almodóvar, Ken Loach, Josh Trank, Francis Ford Coppola ha definito i cinecomic addirittura "spregevoli") e chi Marvel e i suoi prodotti, da Samuel L. Jackson a Robert Downey Jr. e Natalie Portman.

Iger non ha digerito le critiche di Scorsese al suo operato. Quando ha spiegato il suo punto di vista in un lungo editoriale affidato al New York Times, il regista newyorkese ha puntato il dito soprattutto sulla strategia dei franchise, un focus che Scorsese ha bollato come "brutale e inospitale per l'arte" di fare cinema.

Nell'intervista concessa al Time, l'imperturbabile boss Disney definisce "cattivi" i commenti di Marty e "ingiusti nei confronti di chi lavora a questi film".

Se Martin Scorsese vuole prendersi il rischio artistico, buon per lui. Non significa che quello che stiamo facendo noi non sia arte.

A chi lo accusa del contrario, cioè di essere lui a non prendersi rischi perpetrando sempre gli stessi franchise, Iger replica citando come caso significativo uno dei suoi massimi obiettivi raggiunti: Black Panther. Il regista Ryan Coogler confessa che dai vertici dello studio si aspettava la richiesta di un prodotto più conservativo. Nei fatti è avvenuto l'esatto contrario: Iger gli ha chiesto di essere "più aggressivo ed ambizioso".

Disney / Marvel StudiosMichael B. Jordan e Chadwick Boseman in una scena del film Black Panther

Quel che è certo è che Bob Iger e Martin Scorsese hanno semplicemente due visioni diverse del fare e vivere cinema, e a questo punto sembra improbabile che uno di loro possa convincere l'altro o fargli cambiare idea. Resta soltanto da capire se si terrà davvero questo incontro e soprattutto dove.

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