Quando la rockstar è anche attore: 10 interpretazioni memorabili

Universal Pictures Iggy Pop in una scena del film I morti non muoiono di Jim Jarmusch

Da Dave Grohl e Flea a Iggy Pop e Ozzy Osbourne, ecco i dieci rocker diventati protagonisti al cinema in ruoli o cameo davvero imperdibili.

Ricordate quando Keith Richards e Paul McCartney sono diventati "Pirati dei Caraibi"? E le apparizioni di Alanis Morissette in Dogma e di Kim Gordon in Gossip Girl?

O John Lennon in Come ho vinto la guerra e Mick Jagger in Freejack. Persino Nick Cave si è cimentato con la recitazione in 20,000 Days On Earth e L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford.

Meglio ancora ha fatto Marilyn Manson, che ha esordito nel filmato a luci rosse di Strade perdute, è diventato un fratello ariano in Sons of Anarchy, un barbiere sociopatico in Salem e semplicemente sé stesso in udienza da Papa Brannox in The New Pope.

L'incontro tra registi e rockstar è un rapporto di vecchia data. Molte leggende del rock sono state corteggiate, e a volte conquistate, dal mondo del cinema.

Ma quali sono i musicisti apparsi tra film e serie che hanno catturato la fantasia di milioni di spettatori? Ecco una Top 10 dal palco allo schermo.

Henry Rollins

Partiamo da un esempio che salta alla mente subito: quello di Henry Rollins, ex cantante di Black Flag e della Rollins Band.

L'icona del punk americano è apparso in una cinquantina di titoli tra film e serie TV. Dal cult indipendente Kiss Napoleon Goodbye del 1990 (con un altro pezzo di storia: la diva della no-wave newyorkese Lydia Lunch) al recente action thriller The Last Heist.

In mezzo, c'è un po' di tutto: l'ufficiale di Sesso e fuga con l'ostaggio, il dottor Spider di Johnny Mnemonic, uno dei poliziotti di Strade perdute, lo scagnozzo di Van Zant massacrato da Hanna in Heat. Per altro, Rollins ha confessato in un'intervista a Yahoo le forti tensioni tra De Niro e Pacino sul set.

Il suo ruolo più divertente è però quello nell'horror Devil's Tomb - A caccia del diavolo: un prete decisamente sui generis.

Dave Grohl

Filmografia più striminzita per il batterista dei Nirvana e leader dei Foo Fighters. Il musicista di Warren è apparso in una decina di film e documentari e ha "messo la faccia" nella serie Sonic Highways per raccontare in prima persona i luoghi fulcro delle scene musicali più influenti in assoluto.

Pochi titoli, insomma, ma ce n'è uno che fa per dieci: Tenacious D e il destino del rock, spassosa commedia rock con Jack Black e Kyle Gass, in cui Dave interpreta Satana in persona. La sfida finale tra "Beelzeboss" e i Tenacious D per il "Bong del destino" è da applausi.

Flea

Molti più personaggi ha trovato Michael Peter Balzary, meglio noto come Flea. Il funambolico bassista dei Red Hot Chili Peppers è diventato attore dalla metà degli anni '80: la sua prima apparizione sullo schermo risale al 1984, quando è stato il giovane Razzle nel dimenticato Suburbia, film leggendario di Penelope Spheeris (la regista di The Decline of Western Civilization) sulla scena punk di Los Angeles.

In seguito è apparso, tra gli altri, in Ritorno al futuro - Parte II e Ritorno al futuro - Parte III, Belli e dannati e Psycho di Gus Van Sant, Sesso e fuga con l'ostaggio con il suddetto Rollins, Paura e delirio a Las Vegas di Terry Gilliam, Low Down di Jeff Preiss (che ha anche prodotto), Baby Driver - Il genio della fuga di Edgar Wright e Boy Erased - Vite cancellate di Joel Edgerton.

È forse uno dei pochi rocker ad essere diventato realmente "un attore". Lo dimostra il personaggio del cuore: il nichilista tedesco del cult Il grande Lebowski.

Iggy Pop

È davvero speciale il rapporto che l'Iguana ha col cinema.

L'uomo lucertola ha collezionato una serie di apparizioni di tutto rispetto, tra cui quella per Martin Scorsese ne Il colore dei soldi e in Cry Baby e Dead Man accanto all'amico Johnny Depp, per il quale ha scritto le musiche di Arizona Dream di Kusturica (con Goran Bregović) e Il coraggioso.

Sono tantissimi i suoi ruoli anche in televisione, da I racconti della cripta all'episodio I magnifici Ferengi della sesta stagione di Star Trek: Deep Space Nine.

Il cantante degli Stooges, tuttavia, ha un rapporto speciale con Jim Jarmusch: il regista l'ha diretto nel documentario Gimme Danger e ha cucito su misura per lui lo zombie che cerca disperatamente caffè di I morti non muoiono.

Tom Waits

Se si parla di Iggy Pop e Jim Jarmusch non si può non parlare del signor Thomas Alan Waits. Il grande cantautore americano è un'icona anche al cinema.

L'alchimia con Jarmusch risale ai tempi di Daunbailò e Coffee and Cigarettes (memorabile l'episodio Da qualche parte in California con l'amico Iggy, mentre fumano e bevono caffè chiacchierando di Gianni e Pinotto e del loro successo) ed è arrivata fino all'eremita Bob di The Dead Don't Die.

Ma i ruoli cult sono senza dubbio il dottor Heller nella bizzarra commedia supereroica Mystery Men, il veterano disabile ne La leggenda del re pescatore, l'autista di limousine alcolizzato di America oggi, lo psicopatico col coniglietto di 7 psicopatici, il vecchio cercatore d'oro nel corto All Gold Canyon di La ballata di Buster Scruggs dei fratelli Coen.

Veramente difficile scegliere un solo titolo, ance se il suo Renfield per Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola resta insuperabile.

Lemmy

Il selvaggio frontman dei Motörhead, pioniere del punk e dell'heavy metal, è stato attratto spesso e volentieri dal cinema.

Oltre ad essere stato raccontato in diversi documentari, il signor Kilmister compare in numerosi cameo, da Mangia il ricco di Peter Richardson alla serie western Deadwood, passando per Airheads - Una band da lanciare e Hardware - Metallo letale, dove ci sono pure Iggy Pop e Carl McCoy dei Fields of the Nephilim.

I fan, tuttavia, hanno nel cuore le sue comparsate nelle produzioni Troma di Lloyd Kaufman, che definiva "il rock'n'roll del cinema": Tromeo & Juliet e Citizen Toxie: The Toxic Avenger IV. Lemmy appare persino in un porno: John Wayne Bobbitt Uncut di Ron Jeremy!

La sua vita leggendaria è materia per un film e diventerà presto un biopic: il progetto, intitolato semplicemente Lemmy, è in lavorazione e sarà diretto dallo specialista Greg Olliver.

Ozzy Osbourne

Anche l'ex leader dei Black Sabbath ha avuto le sue occasioni davanti alla macchina da presa. E non parliamo del reality The Osbournes o del documentario God Bless Ozzy Osbourne.

Il Madman è il manager dei Jerky Boys nella commedia Gangster per gioco, è la voce di tantissimi personaggi (dalla fatina verde dell'assenzio di Moulin Rouge! al Re Thrash di Trolls World Tour), è sé stesso in Austin Powers in Goldmember e Ghostbusters.

Ma il Principe delle Tenebre è soprattutto il reverendo Aaron Gilstrom nell'horror di culto Morte a 33 giri: un "difensore del Vangelo e della morale" che va in televisione a discutere di "pornografia nel rock". Applausi.

Frank Zappa

Di cameo di uno dei musicisti più geniali d'America se ne sono visti davvero pochi.

Eppure Zappa è apparso nel bizzarro Sogni perduti (il primo film girato da Bob Rafelson nel 1968 e incentrato sulle avventure dei Monkeys), ha composto le musiche per i B-movie The World's Greatest Sinner e Run Home Slow, scritto la commedia 200 Motels (ideata durante uno dei tour con i Mothers of Invention) e partecipato al Saturday Night Live nel 1978, mentre nel documentario Eat That Question si racconta attraverso filmati e registrazioni inedite.

C'è un'altra strana apparizione del fenomeno Zappa che molti conoscono. È il 1986 e il musicista diventa un importante narcotrafficante nell'episodio Payback di Miami Vice, il ventesimo della seconda stagione.

Il "drug lord" che accoglie Sonny e Rico sul suo yacht ha un nome micidiale: Mario Fuente.

Alice Cooper

Il pirata di Detroit è un appassionato di cinema e il suo personaggio freak tutto macabre perversioni e rock'n'roll non poteva certo resistere al fascino del set.

Il signor Furnier vanta quasi un centinaio di apparizioni: la prima è del 1970 in Diario di una casalinga inquieta e anticipa di poco il successo discografico di Love It to Death.

Da allora in avanti arrivano Sextette con Mae West, l'horror stracult Monster Dog - Il signore dei cani di Claudio Fragasso ("Mi diedero un sacco di soldi per farlo – ha raccontato al Georgia Straight – infatti penso di essere stata la parte maggiore del budget"), il cameo in Fusi di testa, i recenti horror The Attic Expeditions e Suck, dove appaiono anche Iggy Pop, Henry Rollins e Alex Lifeson dei Rush.

Il suo personaggio più iconico e spaventoso è quello del vagabondo psicopatico e schizoide del capolavoro Il signore del male di John Carpenter: proprio di Cooper è il tema principale Prince of Darkness, brano contenuto nell'album Raise Your Fist and Yell.

David Bowie

Il Duca Bianco, uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, non è stato soltanto "Re Mida del pop". Lo "Starman" del rock ha brillato come una stella anche al cinema.

La filmografia di Bowie è davvero ricca. Andando a ritroso, è stato uno splendido Nikola Tesla in The Prestige di Christopher Nolan, il geniale Andy Warhol nel biopic Basquiat di Julian Schnabel, l'agente dell'FBI con l'accento del Sud in Fuoco cammina con me di David Lynch, il pericoloso Ponzio Pilato ne L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese, il malvagio re degli gnomi Jareth in Labyrinth - Dove tutto è possibile di Jim Henson, il pubblicitario manipolatore di Absolute Beginners di Julien Temple, il tormentato prigioniero di guerra di Furyo di Nagisa Oshima, il moderno vampiro newyorkese di Miriam si sveglia a mezzanotte di Tony Scott.

È stato semplicemente e magicamente sé stesso nel film-concerto Ziggy Stardust and the Spiders from Mars di D.A. Pennebaker, nel dramma sulla tossicodipendenza Christiane F. - Noi i ragazzi dello zoo di Berlino di Uli Edel, nella commedia cult Zoolander di Ben Stiller.

Nel cuore, però, resta l'alieno alienato de L'uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg.

Durante le riprese, Bowie era nel pieno della dipendenza: consumava dieci grammi di cocaina al giorno. Ma l'attrice Candy Clark lo ricorda "splendido, angelico e celestiale".

Come amava spesso ripetere: "Non so dove sto andando ma vi prometto che non sarà noioso". Promessa mantenuta.

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