Com'è finito Hazzard? Il finale della serie-cult con Bo e Luke

Warner Bros. Television Bo e Luke Duke, protagonisti della serie-cult Hazzard

Dopo anni di avventure e corse spericolate, anche le vicende di Bo e Luke hanno trovato la loro conclusione. Ecco un breve riepilogo del finale di Hazzard, con uno sguardo rivolto anche al destino dei vari personaggi.

Arrivate all’episodio numero 147, le avventure della serie TV Hazzard hanno visto chiudere il sipario su Bo, Luke, Daisy, Zio Jesse e tutti gli altri.

Le sette stagioni dello show trasmesso negli Stati Uniti da CBS sono state ricche di successi, con una eredità che continua ancora oggi a rimanere intatta, nonostante siano passati circa 35 anni di distanza dalla messa in onda dell’ultima puntata. Eredità che, tra le altre cose, ora può essere rinnovata comodamente grazie al cofanetto da 52 DVD dedicato ai fan più appassionati.

Questo articolo, allora, si concentra sul finale della serie, con particolare attenzione al destino dei vari personaggi. Per conoscere a fondo le carriere dei membri principali del cast, invece, è possibile leggere lo speciale dedicato.

Warner Bros. TelevisionBo, Luke e Daisy, personaggi della serie TV Hazzard

La trama dell’ultimo episodio di Hazzard

L’ultima puntata di Hazzard si chiama Una festa per le feste, in originale Opening Night at the Boar's Nest. Si tratta dell’episodio 17 della stagione 7, andato in onda per la prima volta negli Stati Uniti l’8 febbraio 1985.

La trama vede al centro dell’attenzione i personaggi di sempre, a partire dal buon vecchio Rosco Coltrane. Lo sceriffo non proprio ligio al dovere della contea di Hazzard è protagonista dello spettacolo di beneficenza organizzato da Lulu Hogg al Boar’s Nest.

L’intenzione di Rosco è quella di eseguire un numero di magia, che prevede la sparizione del suo assistente. Ad aiutarlo nell’impresa è Boss Hogg, non proprio entusiasta dell’idea. Il sindaco della contea, infatti, avrebbe importanti affari da sbrigare, ma coglie la palla al balzo e usa il trucco della “sparizione” per togliere il disturbo e uscire dal locale. Il piano funziona, ma fin troppo bene.

Boss Hogg, infatti, viene rapito da due poco di buono usciti da qualche tempo di prigione, ovvero Floyd e Bubba Malone. I due vogliono far passare al governatore un brutto quarto d’ora, e hanno i loro buoni motivi per farlo. Tre anni prima, la testimonianza di Boss Hogg era stata decisiva per mandare Floyd in prigione.

Nel frattempo, all’interno del Boar’s Nest, Rosco si convince davvero di aver fatto scomparire il governatore. Bo e Luke, presenti allo spettacolo, sono però di idea diversa. Dopo aver convinto Lulu che la scomparsa di Boss era tutt’altro che il frutto di un gioco di magia, i due si lanciano alla sua ricerca. Ben presto, si scopre che i Malone hanno avanzato la loro richiesta di riscatto per il rilascio di Boss Hogg. I fratelli esigono un milione dollari, altrimenti uccideranno il governatore.

A questo punto, i due protagonisti escogitano un piano per il recupero di Boss. Come di consueto, Bo e Luke riusciranno nell’impresa a bordo del Generale Lee, assicurando i Malone alla giustizia.

Con Boss Hogg di nuovo libero, i cugini Duke convincono il governatore a riprendere il numero di magia di Rosco. L’iniziale diffidenza di Boss si scioglie quando questi ascolta le belle parole che Rosco gli riserva al Boar’s Nest.

Bo e Luke spingono Rosco a provare ancora una volta il suo numero magico, nel tentativo di far riapparire Boss. Il governatore sta al gioco e compare nuovamente in scena, per la felicità dello sceriffo.

Tra le risate e la soddisfazione di tutti, così, cala il sipario su Hazzard.

20 anni dopo: il film di Hazzard

Il finale di Hazzard non lascia particolari spunti di riflessione su quello che potrebbe essere il futuro dei personaggi. Bo e Luke, dopo l’ennesima azione eroica, sembrano destinati a continuare la loro avventurosa esistenza per le strade sterrate della contea di Hazzard. Lo stesso vale per Daisy, Rosco e tutti gli altri.

Per conoscere davvero il destino dei personaggi dopo la fine della serie TV, allora, l’unica via è rifarsi agli avvenimenti narrati in Hazzard 20 anni dopo (titolo originale: The Dukes of Hazzard: Reunion!), film del 1997.

La prima parte della pellicola, infatti, fa luce sulla sorte dei personaggi che avevamo lasciato sorridenti al Boar’s Nest alla fine dell’ennesima avventura terminata bene. Bo era passato dal sempre ottimo Generale Lee ai veicoli da gara, diventando un pilota professionista. Luke, invece, faceva il pompiere, specializzato negli interventi con paracadute. Daisy, dopo un divorzio burrascoso, era riuscita a ottenere un dottorato in ecologia alla Duke University.

Ancora, 20 anni dopo gli avvenimenti dell’ultimo episodio di Hazzard, l’innocuo sceriffo Rosco Coltrane aveva ereditato le fortune di Boss Hogg, nel frattempo scomparso (la stessa sorte era toccata all’interprete del personaggio, Sorrell Booke, morto nel 1994). Zio Jesse, infine, era ancora in forma, pronto a difendere con le unghie e con i denti la sua proprietà.

Nonostante gli anni, i due cugini non avevano dimenticato come vincere gare spericolate a bordo del Generale Lee:

La storia di questi personaggi continuò anche nel 2000, con il secondo film sequel chiamato Hazzard: Bo e Luke vanno a Hollywood (The Dukes of Hazzard: Hazzard in Hollywood), anche questo caratterizzato da inseguimenti in auto e situazioni al limite.

Le parole dei protagonisti dall’ultimo set del 1985

A 35 anni di distanza dalla fine della serie TV, le avventure di Hazzard non mancano di far sorridere e appassionare. A questo proposito, Taste of Country ha riproposto alcune frasi estrapolate da uno speciale dell'epoca di Entertainment Tonight dedicato proprio alla fine delle riprese della serie:

Tra gli altri, si segnalavano le parole di Catherine Bach, la storica interprete di Daisy, che emozionata dichiarava:

È stata una grande esperienza per me. È stato davvero fantastico.

Tom Wopat, che per tanti anni era andato in scena nei panni di Luke Duke, si esprimeva così:

Come attore, sai che il tuo lavoro di solito può durare sei settimane… magari un paio di mesi, se lavori a teatro. Fare parte di un progetto andato avanti per sette anni è stato qualcosa di fenomenale.

Anche John Schneider, il mitico Bo Duke, aveva parole di apprezzamento per la serie:

A parte la mia famiglia, questa serie è stata la sola cosa nella mia vita che è durata così tanto, e non potrà che mancarmi.

Per Schneider, tra gli altri, le occasioni per apparire sul grande e piccolo schermo in seguito ad Hazzard non sono di certo mancate, ad esempio con il ruolo di Jonathan Kent in Smallville.

Ricordavate il finale di Hazzard?

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