Agents of S.H.I.E.L.D. 7x11: Un nuovo giorno, un nuovo inizio...

Un nuovo giorno ci racconta un nuovo inizio per molti dei personaggi, ma anche l’avvio di un futuro sconosciuto, inedito. Verso il destino dell’umanità. Ecco l’episodio 7x11 di Agents of S.H.I.E.L.D.

Faccia a faccia. Daisy (Chloe Bennet) e Kora (Dianne Doan), la sorella che non ha mai conosciuto, ora sono l’una contro l’altra. Catturata da Coulson (Clark Gregg), Kora afferma di voler diventare un’agente dello Shield.

Si apre così, con quella che potrebbe essere una trappola, l’undicesimo episodio di Agents of S.H.I.E.L.D. 7x11. A Brand New Day (Un nuovo giorno) si svolge su due fronti.

Mentre Deke (Jeff Ward) aspira a essere il John McClane (Bruce Willis) della situazione, come in Trappola di cristallo, per salvare Simmons (Elizabeth Henstridge) e Fitz, Mac (Henry Simmons), Yo-Yo (Natalia Cordova-Buckley), May (Ming-Na Wex) e gli altri devono vedersela con Kora… Ma soprattutto con un nuovo giorno.

Un giorno il cui futuro è incerto. 

La linea temporale che i nostri hanno cercato disperatamente di preservare, non esiste più: il passato è cambiato e il futuro, ora, è di nuovo ignoto.

Un nuovo inizio

Daisy e Kora hanno un’occasione: ricominciare daccapo, insieme. Costruire un rapporto mai esistito, mentre lottano fianco a fianco. A patto che Kora sia sincera.

Ma anche per Jemma Simmons c’è un nuovo inizio. Un momento inedito in cui deve scegliere. Salvare Fitz (Iain De Caestecker), l’unica variabile che Malick (Thomas E. Sullivan) sa essere una minaccia per tutti i suoi piani, o salvare il nipote, Deke (Jeff Ward), catturato da Malick a bordo dello Zephyr?

E poi c’è il nuovo inizio di Daniel Sousa (Enver Gjokaj) che, dopo essere stato costretto ad abbandonare la propria epoca, s’imbarca in una missione inedita al fianco di Daisy. L’unico modo per combattere Malick è agire in base a schemi inediti. Facendo qualcosa che normalmente non farebbero.

Il nuovo inizio di questo undicesimo episodio, a soli due capitoli dal finale di serie, si fonda sull’imprevedibilità sia nel presente che nel futuro.

Guardando al futuro

Il futuro ora non è solo sconosciuto, è anche solitario. Cosa succederà se questa sarà davvero (e noi sappiamo già che lo è) l’ultima missione della squadra dello Shield?

Cosa ne sarà di Daisy, che ha conosciuto Coulson e gli altri come l’unica famiglia che l’ha accolta?

C’è paura. C’è preoccupazione. E poi ci sono i dilemmi morali. Kora, che ha fatto entrare Sybil nella rete del Faro, afferma che per ripristinare la linea temporale bisogna eliminare alcune persone. Come Grant Ward, per esempio, che in quel momento è solo un bambino…

Ma c’è altro, più importante. C’è qualcosa che Fitz ha progettato per salvare Jemma dal suo stesso ricordo.

Qualcosa che ora si è avverato.

Chi è Fitz?

Il meccanismo di difesa nella mente di Jemma, scattato mentre Malick cercava fra i suoi ricordi la posizione di Fitz, le ha fatto dimenticare tutto di lui. Perfino la sua esistenza.

E mentre le navicelle dei Chronicom distruggono tutte le basi conosciute dello Shield, con i loro agenti, la serie che ci ha parlato di questi agenti per 7 anni si prepara a dirci addio.

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