Agents of S.H.I.E.L.D. 7x12: La fine è vicina, il penultimo episodio

Fra presente, passato e futuro, le scelte di ciascuno dei personaggi determinano il corso degli eventi. Mentre la storia non esiste più e ci si prepara a combattere la battaglia per il destino dell'umanità in Agents of S.H.I.E.L.D. 7x12: La fine è vicina.

Al cospetto di Sybil (Tamara Taylor), Malick (Thomas E. Sullivan) scopre che tutte le basi dello Shield sono state distrutte. Tutte tranne una: il Faro.

Il penultimo episodio di Agents of S.H.I.E.L.D., il numero 7x12, prima del gran finale costringe i personaggi a prendere una decisione definitiva.

Una decisione che influenzerà non solo le loro vite, ma anche il corso dell’intero destino umano.

Malick continua a mentire a Kora (Dianne Doan), anche sulla morte della madre, e grazie ai suoi poteri la ragazza sarà un elemento determinante per lo sviluppo degli eventi.

Garrett (interpretato dal figlio di Bill Paxton, James, il suo interprete originale), Sibyl, Simmons (Elizabeth Henstridge), Daisy (Chloe Bennet), Coulson (Clark Gregg), Mac (Henry Simmons), Sousa (Enver Gjokaj), May (Ming-Na Wen), Yo-Yo (Natalia Cordova-Buckley)… Tutti daranno il loro contributo, in base alle proprie decisioni, per determinare se la linea temporale da cui molti di loro provengono farà ancora parte della storia.

La guerra è finita e voi avete perso.

Le parole di Sibyl sembrano non lasciare spazio ai dubbi, ma sappiamo che le sue previsioni si basano esclusivamente su calcoli statistici. Sulla matematica, fondata sulle previsioni dei comportamenti abituali di ciascuna persona.

Malick segue le sue previsioni, mentendo continuamente a Kora. Sia sulla natura dello Shield che sulla natura di Daisy.

In effetti, in questo preludio al finale, ciascuno s’interroga sulla propria natura, e molti anche sulla natura delle persone che hanno vicino.

Il Faro, l’ultimo baluardo dello Shield sulla Terra, diventa il luogo in cui le scelte morali di ciascuno influenzano il destino del mondo intero.

Il tutto mentre le immancabili battute di spirito, perfino nei momenti più drammatici, ci accompagnano verso l’addio a una serie che ha fatto del mix di generi, ma soprattutto della capacità di adattamento dei personaggi, il suo punto di forza.

Gli agenti dello Shield che abbiamo imparato a conoscere e amare sono persone come noi: persone alle prese con situazioni sempre più assurde, che reagiscono esattamente come faremmo noi, con paura, sarcasmo, incredulità. 

Alcuni di loro hanno poteri speciali, sono i cosiddetti inumani, ma la loro emotività non è diversa da quella degli umani.

Jemma non ricorda nemmeno Daisy, che la considera una sorella, ed è sempre più confusa. Il suo salvataggio fa parte del piano di Sibyl: sa che, se Jemma è in grado di recuperare la posizione di Fitz, non potrà scappare.

Dimentica e ricorda allo stesso tempo.

Jemma è la rappresentazione stessa di tutta questa stagione finale della serie: il presente, il passato e il futuro - conosciuti o meno - si mescolano nello stesso momento, determinando esiti inaspettati.

Esiti come il ritrovo degli agenti sopravvissuti, che hanno portato pacchi protetti per tutta la vita quando hanno ricevuto il segnale. 

Ogni pacco contiene un oggetto tecnologico il cui uso resta misterioso. Per tutti tranne che per lei, Jemma Simmons, la smemorata che sa come assemblare i vari oggetti dando vita a ciò che Enoch aveva previsto necessario per combattere i Chronicom: un congegno che apre uno scompartimento segreto che contiene… 

La fine o il principio. Non mi ricordo.

Con queste parole di Simmons, e con la sua fede nuziale, Fitz torna da noi. Pronto per la battaglia finale…

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