7 (+1) morti nelle serie Netflix che ci hanno fatto quasi disdire l'abbonamento

Netflix Bob sta per morire brutalmente in Stranger Things 2

Uno sguardo alle morti nelle serie Netflix che più hanno gettato i fan nello sconforto.

Le serie TV Netflix danno gioie agli spettatori, ma spesso non rinunciano a colpi di scena in grado di trasformare una puntata estremamente piacevole in un giro nella casa degli orrori. Soprattutto quando un personaggio molto amato muore (magari brutalmente). 

Le reazioni di fronte a un plot twist del genere, inatteso e non voluto dai fan, possono essere delle più svariate: c'è chi resta attonito davanti allo schermo, incapace di reagire; chi avrebbe voglia di spaccare il televisore; chi, invece, non riesce a trattenere le lacrime e farebbe di tutto pur di resuscitare il proprio beniamino.

Quali sono allora le morti nelle serie TV Netflix che hanno quasi fatto disdire l'abbonamento agli spettatori? Quelle che hanno rischiato di mandarli in terapia? In questo articolo è possibile trovarne alcune delle più eclatanti, con descrizione e immagine a corredo, ma potrebbero essercene altre che hanno fatto trascorrere notti insonni ai fan (l'elenco è strettamente personale).

Bob - Stranger Things

Bob è senz'altro uno dei personaggi più amati di Stranger Things 2, new entry che purtroppo dura soltanto pochi episodi. Interpretato da Sean Astin, è il nuovo compagno di Joyce Byers e funge un po' da figura paterna per Will e Jonathan. È lui che durante gli anni '50 fonda l'Hawkins Middle AV Club, avviando una raccolta fondi per acquistare tutte le attrezzature, ed è noto per le sue passioni nerd e il suo fare un po' goffo.

Bob muore sbranato dai Demo-cani nel laboratorio di Hawkins, dopo essersi offerto di andare a ripristinare gli interruttori per permettere agli altri di scappare. Un gesto eroico, che tuttavia non ha un lieto fine: mentre Joyce, Hopper, Mike e Will riescono a fuggire, viene selvaggiamente ucciso dai mostri - poco prima di arrivare all'uscita, argh!

Beatrice - The Rain

Protagonisti della serie sono gli adolescenti Simone e Rasmus, che presto si uniscono al gruppo di sopravvissuti capitanato da Martin. Gli spettatori fanno così la conoscenza di Beatrice, interpretata da Angela Bundalovic, una ragazza intelligente, misteriosa e assolutamente gentile. Nel corso della prima stagione si avvicina a Rasmus e la loro relazione diventa una delle più coinvolgenti di tutta la serie. 

Nell'episodio Tenetevi stretti gli amici, tuttavia, dopo aver trascorso una giornata al riparo in una baita insieme a Rasmus, la giovane viene colpita sulla spalla da una goccia penetrata dal soffitto. Noncurante del pericolo che potrebbe correre, il ragazzo la bacia dicendo di voler morire con lei. Si scopre però, sempre nella stessa puntata, che la pioggia non porta più il virus. Eppure Beatrice muore: la causa potrebbe essere attribuita a un cane contagioso che lecca in viso la ragazza o a una possibile overdose di antidolorifici, visto che il decesso avviene così silenziosamente da non svegliare il compagno (a differenza delle altre persone infette, che urlano e si dimenano).

Sta di fatto che la scena finale, in cui Rasmus, piangendo, si dirige verso il bunker, è una delle più strazianti di The Rain.

NetflixBeatrice, a terra e priva di vita, verso la fine della prima stagione di The Rain

Olivia - On My Block

Nell'episodio finale della prima stagione di On My Block, Olivia festeggia i suoi 15 anni a casa di Ruby. È l'occasione in cui Olivia e Ruby confessano i loro sentimenti l'uno per l'altra e si baciano. Così, felici e contenti, salgono sulla pista da ballo insieme a Monse e Cesar.

Mentre ballano e si divertono, Ruby vede Latrelle arrivare alla festa e cerca Cesar. Sapendo che Latrelle sta per sparare, Ruby spinge Olivia via da lui nel tentativo di proteggerla dal proiettile. Nonostante i suoi sforzi, però, vengono entrambi colpiti: Ruby nella parte superiore del torace e Olivia proprio al centro del petto. Anche se la sentiamo chiamare Ruby, e all'inizio sembra reattiva, muore per le ferite riportate, al contrario di lui che sopravvive.

Justin - Tredici

Justin Foley, interpretato dall'attore Brandon Flynn, muore nell'ultimo episodio di Tredici. Tutta la quarta stagione si incentra sul funerale di uno dei personaggi, ma solo alla fine gli spettatori capiscono di chi si tratta: è appunto Justin, collassato al ballo della scuola dell'ultimo anno dopo la riconciliazione con Jessica Davis. La causa del decesso è l'AIDS, si scopre infatti nel finale che il giovane era risultato positivo all'HIV. Non erano in pochi a temere che a morire fosse lui, d'altronde era quello che più di tutti aveva fatto i conti con il passato.

Purtroppo il virus finirà per peggiorare alcune malattie preesistenti che impediranno a Justin di respirare autonomamente. Alla famiglia Jensen e agli amici non rimarrà che accettare la triste realtà, ovvero che il giovane giocatore di football non può salvarsi e l'ospedale non può far altro che dargli la morte meno sofferta possibile.

Poussey - Orange is the New Black

Tra gli altri personaggi che hanno avuto destini tali da far venire voglia di disdire l'abbonamento a Netflix si annovera Poussey, interpretata dall'attrice Samira Wiley, della serie Orange is the New Black. Intelligente, scherzosa e premurosa, la detenuta del Penitenziario di Litchfield era uno dei personaggi principali dello show, indubbiamente tra i più apprezzati dai fan.

Durante la quarta stagione viene accidentalmente soffocata dall'agente Bayley, nel corso di una dimostrazione iniziata nella mensa con presupposti pacifici. Chiedendo a gran voce le dimissioni del capitano Piscatella per la sua cattiva condotta, le detenute salgono in piedi sul tavolo, ma vengono presto placate dagli agenti: nel tentativo di trattenere Poussey, Bayley mette un ginocchio sulla schiena della carcerata caricandola di tutto il proprio peso, sino a lasciarla inavvertitamente senza respiro.

La donna muore così per asfissia da compressione nell'episodio Animali in gabbia, tra lo sgomento degli spettatori.

John Shelby - Peaky Blinders

La prima puntata della stagione 4 di Peaky Blinders vede l'omicidio di John Shelby, fratello minore del protagonista Tom. È la vigilia di Natale e gli Shelby ricevono una lettera dalla temibile Mano nera, una vera e propria minaccia di morte su carta. Tuttavia, quando Michael va da John a dirgli che è seriamente in pericolo, quest'ultimo - fomentato da Esme - fa lo spaccone e si prende una raffica di pallottole nel ventre.

John non era il più brillante degli Shelby, ma di sicuro era quello che aveva raccolto più consensi tra i fan dopo Tommy.

Berlino e Nairobi - La casa di carta

Berlino e Nairobi sono, con tutta probabilità, i rapinatori più amati de La casa di carta. Il primo è l'eccentrico leader della banda, amante dell'arte e del buon vino, con una voglia irrefrenabile di godersi la vita al 100% senza badare troppo al futuro; la seconda è una carismatica femminista, che dà la carica a tutti i suoi compagni e cerca sempre di tirare su il morale del gruppo nei momenti più difficili.

Berlino perde la vita nell'ultimo episodio della prima stagione (Parte 2), sotto i colpi della Polizia di Stato spagnola che tentava l'incursione finale nella Zecca. Una morte gloriosa quella del capobanda, accompagnata dalla sua canzone simbolo, Bella Ciao. Per la gioia dei fan, Berlino torna negli episodi successivi grazie a una serie di flashback, ma vederlo crivellato dai mitra è stato un duro colpo per molti.

Nairobi, invece, viene brutalmente assassinata nella Parte 4 da Gandía, lo spietato capo della sicurezza del governatore della Banca di Spagna. La donna era riuscita a sopravvivere alla pallottola che le aveva perforato il torace sul finire della Parte 3, ma, proprio quando sembrava essere ormai fuori pericolo, arriva il colpo di grazia. Seguito dalle lacrime di compagni e fan.

Qual è la morte che vi ha fatto quasi disdire l'abbonamento a Netflix?

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