Guardiani della Galassia Vol. 2: 15 curiosità sul sequel di James Gunn

Marvel I Guardiani della Galassia sulla loro astronave

Una serie di interessanti curiosità sul secondo film dedicato a Peter Quill e la sua combriccola.

Dopo l'inaspettato successo di Guardiani della Galassia, era ovvio che Marvel decidesse di puntare sul supergruppo di eroi con la missione di prevenire le minacce nello spazio. A distanza di tre anni dal debutto del primo film, così, la Casa delle Idee tirò fuori dal cilindro il sequel diretto, sempre a opera di James Gunn. Era il 2017 e il Marvel Cinematic Universe si trovava a sfornare la sua quindicesima pellicola, che sarebbe stata incentrata sull'incontro tra Peter Quill e suo padre.

Nel cast vennero confermati Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Michael Rooker e Karen Gillan, ma ci furono anche apprezzabili new entry come Kurt Russell. All'uscita, pubblico e critica acclamarono la pellicola, che finì per incassare oltre 863 milioni di dollari in tutto il mondo.

Guardiani della Galassia Vol. 2, questo il titolo ufficiale, sbancò non soltanto per gli ottimi effetti speciali e la regia, ma anche per la splendida colonna sonora, l'immancabile humour e le performance degli attori (specie quelle di Rooker e Russell). Ma la storyline dei supereroi galattici non si concluse con il secondo capitolo. Dopo essere apparsi nei successivi film Avengers, i protagonisti torneranno quindi sul grande schermo grazie a Guardiani della Galassia Vol. 3 - che attualmente non ancora una data d'uscita ufficiale.

Sebbene i fan Marvel potrebbero pensare di conoscere tutto sul fortunato sequel del 2017, ci sono alcune curiosità su Guardiani della Galassia Vol. 2 che potrebbero suonare nuove anche ai più ossessionati. Vediamole insieme.

1) Miley Cyrus ha avuto un ruolo minore come doppiatrice

La celebre attrice e popstar Miley Cyrus ha prestato la voce a Mainframe, che nei fumetti sarebbe la Visione di Terra-691. Sono davvero poche le battute che recita il personaggio, ma i più attenti potrebbero aver riconosciuto il timbro di voce della Cyrus nella versione originale del film di James Gunn.

MarvelMainframe è stata doppiata da Miley Cyrus in Guardiani della Galassia Vol. 2

2) Mantis abbatte gli stereotipi di genere

Sebbene la parte dei buffoni sia stata sempre attribuita a personaggi maschili nei film Marvel, il regista di Guardiani della Galassia Vol. 2 ritiene che Mantis sia particolarmente interessante proprio perché aggiunge dimensionalità a quelli femminili. James Gunn ha così dichiarato:

Mantis è divertente, sciocca e un po' strana, proprio come Drax e Rocket. Questo è un modo per combattere quegli stereotipi che definiscono ciò che un uomo e una donna possono essere.

Che dire, è un personaggio davvero riuscito!

MarvelMantis viene presentata in Guardiani della Galassia Vol. 2

3) Sean Gunn ha interpretato sia Rocket che Kraglin

Anche se è Bradley Cooper a dare voce a Rocket, il personaggio viene interpretato da Sean Gunn tramite motion capture. Tuttavia non è l'unico ruolo nel film del fratello del regista, che si è calato anche nei panni di Kraglin.

L'attore ha affermato che, essendoci scene in cui Rocket e Kraglin appaiono insieme, destreggiarsi tra i due personaggi è stata un'esperienza "strana e stimolante". Contorcersi per adattarsi alle piccole dimensioni del procione antropomorfo e riassumere la propria posizione naturale per mettere in scena Kraglin non deve essere stato semplice.

MarvelSean Gunnha interpretato sia Rocket che Kraglin in Guardiani della Galassia Vol. 2

4) Zoe Saldana avrebbe voluto recitare in Dune

Zoe Saldana ha ricoperto ruoli importanti in diversi film di fantascienza: non soltanto ha interpretato Gamora nel MCU, ma si è anche calata nella parte di Uhura in Star Trek e di Neytiri in Avatar. Quando le è stato chiesto in quale altra opera sci-fi avrebbe voluto recitare, l'attrice ha immediatamente risposto: "Dune, mi vestivo da Lady Jessica a ogni Halloween".

Dispiace per lei, ma alla fine per la rivisitazione di Dune è stata scelta Rebecca Ferguson in quel ruolo.

Medusa FilmZoe Saldana avrebbe voluto vestire i panni di Lady Jessica in Dune

5) Kurt Russell non è stato ringiovanito con l'uso della CGI

C'è una scena del film in cui il personaggio di Kurt Russell, Ego, si trova sulla terra negli anni '80. Ed è ben più giovane di come si mostra nel resto della pellicola. 

Ebbene, come raccontato dall'attore stesso, sarebbe stato merito quasi esclusivamente del suo truccatore di fiducia, che ha lavorato con lui per ben 28 film. Russell afferma di aver parlato con la responsabile della computer grafica, complimentandosi per il lavoro svolto. In tale occasione avrebbe però aggiunto: "so che non hai dovuto ritoccarmi molto". E la ragazza:

No, non c'è stato bisogno. Abbiamo ritoccato qua e là, ma il truccatore ha fatto un lavoro fantastico.

Trucchi del mestiere. Nel vero senso della parola.

MarvelKurt Russell nei panni di un giovane Ego in Guardiani della Galassia Vol. 2

6) Zoe Saldana ha insegnato a Karen Gillan a combattere

Guardiani della Galassia Vol. 2 è pieno di girl power e il merito è da attribuirsi senza dubbio a Gamora e Nebula, personaggi molto orgogliosi e dai caratteri forti. La loro è una rivalità tra sorelle che le spinge spesso a confrontarsi fisicamente, perché talvolta è per entrambe l'unico modo di farsi valere.

L'aspetto interessante è che Karen Gillan non era capace a inscenare un combattimento, così fu Zoe Saldana a guidarla durante quelle sequenze. La stessa Gillan ha affermato:

Zoe mi ha letteralmente insegnato come combattere mentre lo facevamo. Mi diceva cose come "gira la testa così", "in quel modo strangolerai qualcuno", "sarà davvero fico!".

Insomma la Gillan, descritta da Zoe Saldana come un'attrice molto femminile, può dire di aver avuto una grande maestra

7) La citazione di Mary Poppins è stata improvvisata

A un certo punto, in Guardiani della Galassia Vol. 2 c'è una scena in cui Rooker si fa paracadutare dalla freccia che controlla con il pensiero. Peter allora lo guarda ed esclama "sembri Mary Poppins!": una battuta che potrebbe aver strappato un sorriso a più di qualcuno, non solo per la posizione assunta da Rooker che ricorda molto quella della tata con l'ombrello, ma anche per l'effetto nostalgia.

D'altronde, la pellicola di James Gunn è un vero omaggio al passato, quindi un tributo al film cult del 1964 ci stava proprio bene.

8) Howard il Papero fu il primo personaggio Marvel a comparire sul grande schermo

Dopo averlo visto per la prima volta nella scena seguente ai titoli di coda di Guardiani della Galassia, il personaggio pennuto ricompare nel sequel e, successivamente, ha un cameo in Avengers: Endgame (assiste anche lui nella battaglia finale contro l'esercito di Thanos sulla Terra).

Non tutti, però, potrebbero sapere che Howard il Papero ispirò nel 1986 il live-action Howard e il destino del mondo, primissimo lungometraggio cinematografico dedicato a un personaggio facente parte dell'universo Marvel. Sembrerebbe che la Casa delle Idee abbia intenzione di realizzare un remake del primo film a lui dedicato, ma al momento non si hanno informazioni certe.

9) James Gunn e Kevin Feige hanno avuto un piccolo diverbio

Durante lo sviluppo del film, il regista James Gunn e il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige erano in disaccordo su qualcosa, ma tuttora non è chiaro di cosa si trattasse. Gunn ha così raccontato:

Vedete, c'è una cosa nel film di cui non parlerò perché potrei sbagliarmi e Kevin potrebbe avere ragione, e perché non voglio mettere in imbarazzo Kevin nel caso in cui avessi ragione io. Ma c'è questa cosa su cui non eravamo d'accordo. Solo una cosa in tutto il film, e Kevin mi ha lasciato fare a modo mio.

La risposta di Feige è stata: 

Provate a indovinare di cosa si tratta, vi auguro buona fortuna! I fan penseranno possa riguardare un grande arco narrativo, ma è un elemento piccolissimo.

Che sarà mai?

Gage Skidmore, usata su licenza CC BY-SA 2.0James Gunn al Comic-Con

"James Gunn" by Gage Skidmore is licensed under CC BY-SA 2.0

10) Il cast aveva una piccola statuetta di Baby Groot sul set

Gli attori di Guardiani della Galassia Vol. 2 hanno utilizzato una statuetta di Baby Groot come punto di riferimento mentre giravano. Il regista ha raccontato un aneddoto sulle riprese piuttosto divertente:

Avevamo un bel modellino di Baby Groot. Ci sono stati momenti fantastici sul set in cui era presente questa statuetta. Avevamo un bel da fare e i ragazzi ci davano dentro con la recitazione, quando a un certo punto Chris (Pratt) ha guardato quel piccoletto e ha detto "Dannazione, ci ruberà la scena per l'intero film!".

E in effetti così è stato, Baby Groot è la vera superstar. Non siete d'accordo?

MarvelUna statuetta di Baby Groot era usata come punto di riferimento dal cast

11) Chris Pratt è un grande fan di Kurt Russel

Pratt nutre una grandissima ammirazione per Kurt Russel, che nella pellicola ha vestito i panni di suo padre. L'interprete di Peter Quill ha dichiarato: 

Prometti a te stesso che non ti ci avventerai come un fan, ma è un po' inautentico se non lo fai, perché entri e dici soltanto "oh, guarda chi c'è, Kurt? Piacere di conoscerti, Chris". […] Quindi penso di essermici avventato immediatamente, non ci vuole tanto tempo per dire a qualcuno che lo ami e che rispetti davvero il suo lavoro.

D'altronde come si fa a non ammirare Kurt Russel?

MarvelPeter Quill e suo padre in una scena di Guardiani della Galassia Vol. 2

12) David Bowie avrebbe dovuto fare un'apparizione

David Bowie ha impreziosito la colonna sonora del primo film dedicato ai supereroi galattici e James Gunn non solo voleva che comparisse di nuovo nella soundtrack di Guardiani della Galassia Vol. 2, ma che facesse un'apparizione nella pellicola.

Pare infatti che il regista avesse in mente di far comparire il Duca Bianco come uno dei membri dell'equipaggio di Yondu. Attraverso Marvel, nel 2016 il regista contattò il noto cantautore britannico, che sembrava entusiasta della proposta. Purtroppo, però, Bowie passò a miglior vita un mese prima dell'inizio delle riprese del film.

Sebbene i brani dell'artista non siano effettivamente presenti nel sequel (a causa del taglio della scena), la sua musica venne usata in modo prominente negli spot TV che hanno preceduto l'uscita in sala del film.

luvhermit, usata su licenza CC PDM 1.0David Bowie durante un concerto

"David Bowie Nov-17-2003" by luvhermit is marked with CC PDM 1.0

13) Baby Groot ha rischiato di non esserci

Anche se la piccola piantina è uno dei personaggi dell'intero universo Marvel più amati di sempre, si scopre che la sua presenza nel film è stata a lungo incerta. La Casa delle Idee considerava infatti una scelta creativa rischiosa quella di includere un Groot più giovane, visto che la sua versione adulta era stata molto apprezzata nel primo film.

Inizialmente, quindi, Marvel non era propensa a optare per questa forma rimpicciolita del supereroe, che invece si rivelò una vera e propria gallina dalle uova d'oro, soprattutto sul fronte gadget.

14) Ego versione pianeta è stato il più grande effetto speciale di sempre

Gli effetti speciali giocano un ruolo fondamentale nei film Marvel e Guardiani della Galassia Vol. 2 ha avuto una delle più mastodontiche scene generate al computer. Si tratta di quella in cui viene mostrato Ego nella sua forma naturale, ovvero quella di pianeta vivente.

Si trattava un po' del climax del film e il risultato doveva finire per assomigliare alla faccia della mummia nel muro di sabbia in La mummia - Il ritorno. Composto da oltre un trilione di poligoni, l'effetto era incredibilmente dettagliato e finì per diventare il più grande effetto visivo di tutti i tempi.

MarvelGuardiani della Galassia Vol. 2 ha la scena con il più grande effetto speciale

15) Il vero motivo per cui James Gunn ha rischiato di non introdurre gli Sneepers

Il regista di Guardiani della Galassia Vol. 2 voleva creare un universo vivo e vibrante, quindi intendeva includere sullo sfondo delle razze aliene che fossero conosciute nei fumetti. L'obiettivo era quello di ricreare scenari che fossero il più autentici possibile per i lettori.

Tuttavia, James Gunn rischiò di non poter includere gli Sneepers. Il motivo è da ricercarsi nel significato del nome di questa razza aliena: Marvel informò infatti il regista che "sneeper" in islandese significa "clitoride", ma poi gli diede il lasciapassare.

MarvelIl divertente retroscena sugli Sneepers

Conoscevate qualcuna di queste curiosità?

Via: WhatCulture, We Live Entertainment, Hypable, FreshFiction.tv

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