Narciso in vacanza, il documentario sulla detenzione di Caetano Veloso

L'unico film brasiliano selezionato a Venezia 77 ripercorre il periodo più duro nella vita del cantautore: quello che lo vide per 54 giorni dietro le sbarre, quando venne incarcerato e la censura impedì ai giornali di rendere pubblico il suo arresto.

Narciso in vacanza di Renato Terra e Ricardo Calil è l'unico film brasiliano selezionato alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia. Per la gioia del pubblico verdeoro che non potrà essere presente fisicamente in Laguna, in patria il documentario sarà disponibile in streaming sulla piattaforma Globoplay nello stesso giorno dell'anteprima veneziana, il 7 settembre 2020.

Narciso em férias (questo il titolo originale) racconta il periodo più duro e difficile della traiettoria umana e artistica di Caetano Veloso: quando lui e Gilberto Gil, i musicisti che hanno fatto conoscere al mondo il Brasile per la sua anima moderna, furono arrestati dalla dittatura militare nel 1968.

Prodotto da Uns Produções (Paula Lavigne) con la VideoFilmes dei fratelli Walter Salles e João Moreira Salles diretta da Maria Carlota Bruno (Central do Brasil), Narciso in vacanza comincia da una data precisa: il 13 dicembre 1968

Il regime dei Gorillas è al governo da quattro anni e per incrementare la "dottrina della sicurezza nazionale" approva l'Ato Institucional numero 5, ribattezzato in seguito AI-5: il Presidente della Repubblica ottiene poteri straordinari e può sospendere i diritti civili politici di qualsiasi cittadino addirittura fino a dieci anni.

È l'inizio della fase più violenta e repressiva del regime, che con l'appoggio degli Stati Uniti ha destituito Jânio Quadros e soffoca la libertà di parola e qualsiasi forma di opposizione. Quattordici giorni dopo l'entrata in vigore dell'AI-5, Veloso viene arrestato.

Uns Produções & Filmes / VideoFilmesIl poster ufficiale del film Narciso in vacanza
Una rara foto segnaletica di Caetano Veloso nel poster del film

Il maestro del Tropicalismo, il cantautore che con la sua voce flebile e romantica ha raccontato i lati più difficili del Paese sudamericano evitando i cliché del Brasile da cartolina, finisce in carcere prima di essere costretto in esilio a Londra. Fino a quel momento, le sue canzoni erano state "semplicemente" censurate e proibite. 

Con la nuova Legge Istituzionale, il 26enne Veloso viene prelevato dalla propria casa di San Paolo da agenti in borghese che si rifiutano di spiegare la ragione del suo arresto. Quando si ritrova a Rio de Janeiro, il cantante è confinato in cella di isolamento per una settimana: trascorrerà complessivamente dietro le sbarre 54 giorni.

Uns Produções & Filmes / VideoFilmesUn primo piano di Caetano Veloso
Caetano Veloso ricorda il periodo di detenzione e isolamento

Cinquant'anni più tardi, l'uomo che ha rivoluzionato la musica carioca ripercorre il periodo della detenzione, i sentimenti di solitudine ed angoscia provati e le canzoni nate durante i giorni in galera in questo film che la produttrice Paula Lavigne ha voluto con tutte le sue forze per "far conoscere questa storia". 

Una storia che al tempo non poté essere raccontata poiché la stampa era sotto la censura della dittatura militare. In Brasile, ben pochi sanno che Caetano fu arrestato e quello che ha passato durante quel periodo. Abbiamo avuto l'opportunità di poter condividere questa storia in un film, così ho invitato Renato Terra e Ricardo Calil a dirigere il documentario.

Uns Produções & Filmes / VideoFilmesCaetano Veloso con la chitarra in una scena del film Narciso in vacanza
Caetano Veloso e la sua inseparabile chitarra

Walter Salles spiega che il racconto di Veloso "raggiunge una rara risonanza collettiva".

Non ci sono parole o movimenti di camera superflui nel film. Tutto è vibrante e ridotto all'essenziale dai due registi Renato Terra e Ricardo Calil, in osmosi con Caetano. Narciso in vacanza ci rammenta che i ricordi sono necessari per dare un senso al presente e riafferma la vitalità del cinema brasiliano in uno dei momenti più difficili nella storia del Paese.

Il riferimento è ovviamente all'attuale Brasile di Jair Bolsonaro, travolto dalla pandemia di Covid-19 e da una profonda crisi economica. Una necessità "sottolineata" dai due registi. 

Il film esclude quanto non è strettamente necessario e si concentra sulle parole, sui gesti e sullo sguardo di Caetano Veloso. Come sottolineato dal maestro brasiliano del documentario João Moreira Salles, si tratta di una scelta sia estetica che morale. Di fronte a tanta violenza, qualsiasi ridondanza sarebbe ingiustificata. Questo è un film sul Brasile, di allora e di oggi. I fantasmi sono tornati.

Presentato come evento speciale Fuori Concorso a Venezia 77, Narciso in vacanza sarà disponibile prossimamente sulle piattaforme digitali.

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