Nomadland di Chloé Zhao, il film con Frances McDormand in concorso a Venezia

Venezia 77 porta in anteprima sullo schermo Nomadland, il nuovo film di Chloé Zhao con Frances McDormand. La pellicola offre uno sguardo inedito sul fallimento del sogno americano e sulla vita dei cosiddetti nomadi del terzo millennio.

Dopo lo sconvolgimento della pandemia, i festival del cinema ripartono e a fare da apripista è Venezia 77. La manifestazione sotto l'egida di Alberto Barbera propone un ricco cartellone di titoli, tra i quali senza dubbio riveste un ruolo di primo piano Nomadland.

Nell'ottica del "patto di solidarietà" siglato dalle kermesse internazionali per affrontare l'epoca post Covid-19, il film diretto da Chloé Zhao e interpretato da Frances McDormand sarà presentato in anteprima in Laguna l'11 settembre, con una proiezione in contemporanea al Toronto International Film Festival e a breve distanza al Telluride from Los Angeles (una edizione speciale che sostituisce il Telluride Film Festival). In seguito, la pellicola approderà al New York Film Festival, per poi arrivare nei cinema americani il 4 dicembre 2020.

Nomadland è basato sul (quasi omonimo) libro Nomadland. Un racconto d'inchiesta, scritto da Jessica Bruder e nato dall'inchiesta (per l'appunto) Dopo la pensione, vincitrice del Premio Aronson 2015 per il giornalismo sulla giustizia sociale.

La trama di Nomadland

Dopo avere perso tutto nel collasso economico della città aziendale in cui vive, Fern, una donna sulla sessantina, decide (ma in fondo non ha altra scelta) di lasciarsi alle spalle il Nevada. Carica i bagagli nel suo furgone e si mette in viaggio sulle strade d'America.

Fern non ha una meta, bensì abbraccia un nuovo stile di vita senza radici al di fuori della società convenzionale, come una sorta di nomade del terzo millennio

Ad accompagnarla nel suo viaggio attraverso i paesaggi sconfinati dell'Ovest, nel ruolo di mentori e compagni, la donna incontra altre persone che come lei, prima di lei, hanno scelto come casa la strada.

Searchlight PicturesUna immagine dal film Nomadland
Frances McDormand è Fern in Nomadland

Il cast di Nomadland

La protagonista di Nomadland, Fern, è interpretata da Frances McDormand, due volte Premio Oscar per Fargo e Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

A condividere con lei lo schermo c'è David Strathairne, prolifico attore USA con all'attivo numerose partecipazioni a film e serie TV e candidato all'Oscar per la sua interpretazione in Good Night, and Good Luck, per la quale ha vinto la Coppa Volpi a Venezia 62.

Del cast fanno altresì parte dei veri nomadi, ovvero Linda May, Charlene Swankie e Bob Wells.

Frances McDormand è anche produttrice del film con la sua società Hear/Say Productions, insieme alla Highwayman Films della regista, Chloé Zhao, e alla Cor Cordium Production di Peter Spears. Con quest'ultimo, l'attrice si è interessata al libro di Jessica Bruder subito dopo la sua pubblicazione nel 2017.

Il libro Nomadland. Un racconto d'inchiesta, sul quale è basato il film Nomadland di Chloé Zhao RIVE GAUCHE Nomadland. Un racconto d'inchiesta
Il libro Nomadland. Un racconto d'inchiesta, sul quale è basato il film Nomadland di Chloé Zhao
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La regista di Nomadland

La regista di Nomadland è Chloé Zhao, acclamata autrice del film The Rider - Il sogno di un cowboy, vincitore del Premio C.I.C.A.E al Festival di Cannes, del Gran Premio speciale al Festival del cinema americano di Deauville e candidato agli Independent Spirit Awards per il Miglior film e il Miglior regista. 

Nomadland nasce da un progetto personale della filmmaker, che è anche autrice, montatrice e produttrice della pellicola con Frances McDormand, e precede il debutto della regista alla guida dell'attesissimo film Marvel Gli Eterni.

In un comunicato ufficiale, Chloé Zhao ha parlato di Nomadland e ha rivelato che l'ispirazione del film riflette la sua fascinazione per la strada americana, che ha definito "incredibilmente bella e profondamente complicata":

Essendo cresciuta in città cinesi e inglesi, sono sempre stata profondamente attratta dalla strada aperta, un'idea che trovo tipicamente americana: la continua ricerca di ciò che sta oltre l'orizzonte. Ho tentato di catturarne uno scorcio in questo film, sapendo che non è possibile descrivere veramente la strada americana a un’altra persona. Bisogna scoprirla da soli.

Il direttore della Mostra del Cinema di Venezia, Alberto Barbera, ha definito il film "un viaggio coraggioso e toccante in un mondo che esiste sotto il radar della coscienza sociale tradizionale" e ha sottolineato il suo "significato particolare" nell'isolamento causato dalla pandemia:

[Nomadland dimostra, n.d.r.] che valori come il sostegno reciproco e un forte senso di comunità possono salvarci dalla solitudine, dal fallimento e dalla disperazione. 

Per il momento non è noto quando il film uscirà in Italia. Restate sintonizzati per non perdere nessun aggiornamento.

Fonti: Biennale Cinema 2020, Nomadland su Biennale Cinema 2020, Variety

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