Barkskins, Pelle di corteccia: il romanzo da cui è tratta la serie Pronti a tutto

Mondadori/Simon & Schuster Le copertine italiana e originale di Barkskins

Pubblicato nel 2016 dal Premio Pulitzer Annie Proulx, Pelle di corteccia, Barkskins in originale, è diventato un manifesto ambientalista. Scopriamolo insieme alle differenze con la serie TV che ne è stata tratta: Pronti a tutto.

Uscito in Italia con il titolo Pelle di corteccia - traduzione letterale dell'originale Barkskins - il romanzo di Annie Proulx, scrittrice Premio Pulitzer, è stato adattato nella serie TV Pronti a tutto di National Geographic.

Pubblicato per la prima volta nel 2016, e arrivato in Italia nel 2018, Pelle di corteccia è un romanzo lungo e complesso che in quasi 800 pagine racconta la storia di due giovani francesi che lasciano la Francia per il Nuovo Mondo alla fine del '600 e dei loro discendenti.

La trama del romanzo di Annie Proulx

Nel 1693, Charles Duquet e René Sel salpano per la Nuova Francia - l'attuale Canada - lasciando per sempre l'Europa. In cerca di avventura, e di un'occasione per lasciarsi alle spalle piccoli problemi con la legge, i due ragazzi vengono messi sotto contratto da Monsiuer Claude Trepagny per tre anni, per lavorare come taglialegna (chiamati appunto "pelle di corteccia"). Secondo il contratto, dopo tre anni verranno premiati con un pezzo di terra tutto loro.

Alla prima occasione, però, Charles scappa - facendo infuriare il crudele Trepagny - in cerca di una vita migliore come cacciatore di pellicce.

René resta e viene costretto a sposare una donna indigena per volere di Trepagny, che a sua volta prende moglie per volere del Re.

La storia di Charles e René continua attraverso i loro discendenti per ben tre secoli, mentre le foreste e gli animali vengono sfruttati dall'uomo per ottenere profitto a scapito dell'ambiente.

SCRITTORI ITALIANI E STRANIERI Pelle di corteccia
SCRITTORI ITALIANI E STRANIERI

Pelle di corteccia

24,00 €

Le tematiche

Diventato un manifesto dell'ambientalismo, Pelle di corteccia racconta il modo in cui i colonialisti europei decidono di appropriarsi, con ogni mezzo, della fertile nuova terra di frontiera.

Sterminando le popolazioni indigene o riducendole in schiavitù, l'uomo bianco inizia la sua interminabile opera di deforestazione, porta molte specie animali all'estinzioni e lascia dietro di sé una scia di sangue e devastazione.

Il denaro è l'unico scopo dei protagonisti, che vedono nell'ambiente esclusivamente una fonte di guadagno, e non una casa. 

Molti anni dopo, i discendenti di quegli stessi uomini pagheranno a caro prezzo la loro ingordigia con il riscaldamento globale, i cambiamenti climatici e il rischio dell'estinzione.

Oltre alla tematica ambientalista, che fa da filo conduttore al lungo romanzo, si parla dell'inizio del genocidio che porterà al massacro delle popolazioni indigene d'America, della condizione femminile - le donne devono occuparsi della casa e garantire la discendenza, e nient'altro - delle spietate politiche coloniali di Francia e Inghilterra nei confronti di Canada e Stati Uniti, della religione (con gli europei mandati a convertire i locali) e delle ingiustizie di una società che attribuisce privilegi esclusivamente per diritto di nascita.

La trasposizione televisiva: le principali differenze

Nonostante il grande cast, l'accurata ricostruzione storica e un poderoso sforzo produttivo, per ovvi motivi il lunghissimo romanzo della Proulx deve subire dei tagli durante l'adattamento, fin dall'inizio della storia.

Pronti a tutto sceglie di concentrarsi su Charles (James Bloor), René (Christian Cooke) e Trepagny (David Thewlis), regalando però anche spazio alla locandiera interpretata da Marcia Gay Harden, al rappresentante della Hudson Bay Company (Hamish Goames, Aneurin Barnard), che si presenta nell'insediamento di Wobik in cerca del suo predecessore scomparso e che si fa accompagnare, con stupore e disappunto di molti, da un indigeno (Yvon, interpretato da Zahn McClarnon).

Le principali differenze fra libro e serie TV sono che, alla luce di un adattamento che per la prima stagione copre circa le prime 100 pagine del romanzo, gli sceneggiatori si sono concentrati sia sulla tematica ambientalista che sulle vite e le relazioni sociali dei vari personaggi.

L'intento, in TV, è quello di ricostruire il più possibile la società dell'epoca per mostrarla allo spettatore moderno, aumentando il numero dei personaggi e le loro storie personali. In particolare le storie delle donne e la loro condizione all'epoca, come hanno già dimostrato i primi due episodi.

Il grande disegno, che copre tre secoli, tracciato da Pelle di corteccia viene messo da parte per raccontare le storie di uomini e donne che affrontano un lungo viaggio, un nuovo continente, e che si trovano immersi in un ambiente naturale completamente diverso da quello da cui provengono.

Benché l'idea sia quella di realizzare più stagioni e National Geographic sia molto interessata al progetto, anche a causa dell'attuale situazione per Covid-19 il creatore e produttore Elwood Reid al momento parla solo dei primi 8 episodi, senza fare riferimento alle scelte narrative per un eventuale prosieguo della storia.

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