Blade: l'ammazzavampiri Marvel nella trilogia con Wesley Snipes

New Line Cinema / Marvel Studios Blade in un post promozionale di Blade II

In attesa di vedere Mahershala Ali nei panni del Diurno nel Marvel Cinematic Universe, riscopriamo la trilogia di Blade con Wesley Snipes.

L'immaginario Marvel, quello degli albi a fumetti, è una fonte inesauribile di idee per progetti (anche) a lungo termine potenzialmente in grado di conquistare il mercato dell'intrattenimento. Guardando all'industria cinematografica, ad esempio, è impossibile non pensare al Marvel Cinematic Universe, il cui primo capitolo risale al 2008, ovvero Iron Man con Robert Downey Jr..

Tuttavia, prima del franchise dei record su cui ha puntato Kevin Feige (e ha fatto bene!), c'è stato un susseguirsi di pellicole sì basate sui personaggi della Casa delle Idee, ma ambientate nella maggior parte dei casi in mondi differenti. A voler per forza trovare un nesso, si potrebbe giocare con i concetti di Multiverso e realtà alternative, ma la verità è che tutto si riduce alla questione dei diritti e ad una progettualità diversa da quella degli ultimi anni. Pensate a The Punisher (2004), Elektra (2005), Ghost Rider (2007), Daredevil (2003) o Spider-Man (2002).

Al 1998 risale invece Blade, cinecomic dedicato al Diurno che ottenne così tanto successo da convincere New Line Cinema e i Marvel Studios - al tempo non ancora nella scuderia Disney - a realizzare una trilogia e addirittura una serie TV (2006), poi cancellata dopo una sola stagione a causa di ascolti per nulla entusiasmanti.

Per il ruolo del protagonista venne scelto Wesley Snipes, ad oggi il primo ed unico Blade visto sul grande schermo.

Chi è Blade

Eric Brooks, per chi avesse poca familiarità con il personaggio, è l'ammazzavampiri della Casa delle Idee. Il suo debutto è datato luglio 1973, con la pubblicazione di The Tomb of Dracula #10.

Cresce in un orfanotrofio perché abbandonato dalla madre poco dopo la nascita. Scopre accidentalmente di essere un mezzo-vampiro, pur non avendone i punti deboli, e si affida a Quincy Harker per affinare le sue abilità e diventare Blade, un nome per nulla casuale essendo un esperto praticamente ogni tipo di lama.

Marvel ComicsBlade in una tavola Marvel Comics
Blade è stato creato da Marv Wolfman e Gene Colan. La prima apparizione in The Tomb of Dracula #10 del 1973.

Si lancia quindi alla ricerca di sua madre, divenuta la sanguinaria regina dei vampiri, uccidendo qualsiasi succhiasangue intenzionato ad ostacolare i suoi piani. Il Diurno ha qualità fisiche sovrumane, è esperto di arti marziali e per uccidere i vampiri utilizza armi da taglio, lancio e fuoco. Insomma, pur non essendo molto gettonato, è uno dei più potenti supereroi Marvel.

Le origini di Blade, nelle pubblicazioni Marvel Comics post-1998, sono state poi leggermente ritoccate dopo il cinecomic con Snipes, a cui viene riconosciuto il merito di aver rilanciato la figura del supereroe.

Blade (1998)

Regia: Stephen Norrington
Sceneggiatura: David S. Goyer
Durata: 120 minuti

New York, 1997. Abbandonato trent'anni prima dalla madre Vanessa, Eric Brooks è diventato Blade, il cacciatore di vampiri.

Il cinecomic si apre con una sequenza in una discoteca sotterranea della Grande Mela, dove un gruppo di vampiri si prepara ad uccidere un giovane ragazzo. Qui Blade riduce in cenere tutte le mostruose creature e dà fuoco a Quinn, lo sgherro del Diacono Frost (Stephen Dorff), il vero obiettivo di Eric. La salma di Quinn viene portata in ospedale per essere esaminata da Karen Jenson (N'Bushe Wright) e un suo assistente. Con loro sorpresa, il vampiro si risveglia e morde Karen, che viene però portata in salvo da Blade.

Nel frattempo, al concilio dei vampiri il Diacono Frost - che non è un purosangue - viene incolpato degli attacchi di Blade, sempre più numerosi.

Blade e Karen giungono alla base dell'ammazzavampiri. Ad attenderli Abraham Whistler (Kris Kristofferson), alleato nonché mentore di Eric, di cui racconta la storia. Karen, parzialmente ripresasi grazie ad un antidoto, inizia a lavorare ad una cura che possa interrompere la sua trasformazione in vampiro, essendo stata morsa da Quinn.

Dopo aver seguito un poliziotto alleato con i vampiri, Blade e Karen raggiungono un locale di Frost e scoprono le sue vere intenzioni. Il Diacono vuole evocare il Dio del Sangue. Passati alcuni giorni, gli uomini di Frost prendono in ostaggio Karen e riducono in fin di vita Abraham. Preso dall'ira, Blade fa irruzione nella base nemica e qui scopre che sua madre in realtà non è morta, ma anzi è diventata una vampira amante del Diacono.

Condotto nel tempio per l'evocazione del Dio del Sangue (o spirito del Magra), Blade affronta il Diacono nello scontro decisivo. Frost, grazie a dodici anime di vampiri che hanno attraversato il suo corpo, è diventato però immortale e le spade di Blade non sembrano avere effetto. Per mettere al tappeto il nemico, il Diurno allora utilizza le siringhe di EDTA create da Karen, che ostacolano le capacità rigenerative del sangue di Frost, che così esplode.

Sconfitto il Diacono, Karen comunica di aver creato un antidoto per curare Blade, ma quest'ultimo rifiuta. Non potrebbe combattere i vampiri senza i suoi straordinari poteri. Il film si conclude quindi con il supereroe a Mosca, Russia, intento a difendere una donna aggredita da... un vampiro!

Blade II (2002)

Regia: Guillermo del Toro
Sceneggiatura: David S. Goyer
Durata: 112 minuti

Praga, 1999. Due anni dopo gli eventi del primo film, nella capitale della Repubblica Ceca Jared Nomak si rende autore di una strage di vampiri, poi divorati.

Blade invece è sulle tracce del suo mentore Abraham Whistler, rapito dai vampiri e trasformato in una creatura della notte. Dopo averlo salvato, i due tornano insieme al nascondiglio. Ad accoglierli il nuovo membro del team, Scud (Norman Reedus di The Walking Dead), il migliore sulla piazza in fatto di armi e tecnologia. La quiete viene spazzata via dall'arrivo di un gruppo di vampiri guidati da Nyssa (Leonor Varela), figlia dell'anziano Damaskinos (Thomas Kretschmann).

Tra le parti nasce un'inaspettata alleanza. Lo scopo della collaborazione, che include anche una squadra nota come Emobranco - di cui fa parte il Reinhardt di Ron Perlman -, è quello di uccidere Nomak (Luke Goss). Quest'ultimo è un Mietitore, e si nutre sia di vampiri che di essere umani. E pensare che l'Emobranco era stato creato proprio per sconfiggere Blade.

Dopo gli scontri in una discoteca prima e nelle fogne poi, Whistler viene trovato da Nomak, che però non vuole uccidere il più fedele alleato di Eric. Anzi, gli affida il compito di rivelare la verità al Diurno. Al quartier generale dei vampiri Blade scopre dei segreti che gettano ombra sull'intera operazione. In realtà, Nomak è il figlio di Damaskinos, ed è stato quest'ultimo a trasformarlo in un Mietitore volendo creare una razza superiore. L'esperimento è evidentemente fallito. Scud si rivela inoltre un traditore e viene ucciso da Blade.

Durante la battaglia finale, sciolta ogni alleanza, Blade - con l'aiuto di Whistler - uccide i restanti membri dell'Emobranco, compreso Reinhardt. Nyssa e Damaskinos vengono invece raggiunti da Nomak, che uccide il padre e azzanna la sorella. Interviene quindi Blade, che elimina il Mietitore ed esaudisce l'ultimo desiderio di Nyssa, ormai prossima alla morte: vedere l'alba.

Blade: Trinity (2004)

Regia: David S. Goyer
Sceneggiatura: David S. Goyer
Durata: 113 minuti (122 minuti in versione estesa)

Il terzo ed ultimo film della trilogia di Blade (e l'unico in cui appare il logo Marvel in apertura) inizia con una morte eccellente. Incastrato dai vampiri, il Diurno si ritrova l'FBI alle calcagna e per evitare che l'agenzia governativa metta le mani sui segreti di Eric, Abraham Whistler fa esplodere il nascondiglio sacrificando la sua stessa vita.

La polizia riesce però a catturare Blade, che viene interrogato dallo psicologo Edgar Vance (John Michael Higgins), il quale si rivela - insieme all'agente Vreede - un "familiare", ovvero un alleato dei vampiri. Prima che la situazione degeneri definitivamente, Eric viene tratto in salvo da un gruppo di cacciatori di "non morti" composto da soli umani. Si tratta dei Nightstalkers, guidati da Hannibal King (Ryan Reynolds di Deadpool) e Abigail Whistler (Jessica Biel), la figlia dello scomparso Abraham. I cacciatori chiedono a Blade di unirsi a loro contro Danica Talos, la vampira che in Iraq ha risvegliato Dracula (chiamato anche Drake)! Quest'ultimo aveva deciso volontariamente di addormentarsi per prendere le distanze da un mondo che ormai trovava ripugnante.

Hannibal e Abigail spiegano a Blade che con il sangue del primo vampiro è possibile creare un'arma battereologica tanto potente da porre fine alla specie delle creature della notte. Aperta la caccia, Blade e Drake si incontrano per la prima volta e si promettono che al prossimo incontro solo uno di loro resterà in vita.

Sfruttando il potere di assumere le sembianze di qualsiasi altra persona, Drake riesce ad introdursi nella base di Blade e compie una carneficina. Divorati dal desiderio di vendicare i membri del gruppo uccisi, il Diurno e Abigail irrompono nel palazzo di Talos e mettono al sicuro Zoe, una bambina (la figlia di Hannibal) rapita da Drake. Il terreno è pronto per lo scontro decisivo tra Blade e il progenitore della specie vampiresca.

L'esito è ovviamente a favore di Eric, che tuttavia non avrebbe potuto sconfiggere Drake senza l'aiuto di Abigail e la sua incredibile abilità con arco e frecce (per l'occasione 'modificate' con il virus in grado di uccidere i vampiri). Blade, che è riuscito a salvarsi fuggendo poco prima della diffusione del virus mortale, può quindi ritornare alla sua missione: la caccia ai non morti.

Blade nel Marvel Cinematic Universe

Non si sa come, non si sa quando. Ma una cosa è certa: Blade debutterà presto nel Marvel Cinematic Universe.

L'annuncio risale al San Diego Comic-Con del 2019, quando a pochi minuti dalla conclusione della conferenza Marvel sulla Fase 4 del MCU il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige ha fatto salire sul palco Mahershala Ali. Sarà il due volte Premio Oscar a raccogliere l'eredità di Wesley Snipes, il quale ha definito il suo collega un "meraviglioso e talentuoso artista".

Purtroppo ad oggi le notizie sul reboot di Blade scarseggiano ed è probabile che lo sviluppo del cinecomic (che avrà quasi sicuramente dei sequel) abbia subito rallentamenti a causa della pandemia di COVID-19.

Dobbiamo quindi accontentarci del logo ufficiale del film e di uno schizzo di Ali in versione ammazzavampiri. Li trovate qui sotto:

Marvel Studios / The Walt Disney PictureIl logo di Blade
Il Marvel Cinematic Universe avrà il suo Blade

Cosa ne pensate della trilogia di Blade con Snipes? E del suo sostituto nei panni del Diurno?

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