Changeling: la storia vera dietro al film con Angelina Jolie

Universal Pictures Angelina Jolie in Changeling

Nel 1928 a Los Angeles il giovane Walter Collins viene rapito e sua madre Christine inizia una disperata ricerca, lottando contro la corruzione e l'incompetenza della polizia. Ecco l'incredibile storia vera che ha ispirato Changeling.

Diretto da Clint Eastwood nel 2008, Changeling è un film drammatico che racconta un fatto di cronaca realmente accaduto a Los Angeles quando, il 10 marzo del 1928, il piccolo Walter Collins sparisce e non viene mai più ritrovato. Per sua madre Christine è l'inizio di un vero e proprio incubo che raggiunge il culmine 5 mesi dopo, quando la polizia le consegna un altro bambino cercando di convincerla che si tratta del suo Walter.

La donna prova a spiegare che quel ragazzino non è suo figlio ma finisce per essere dichiarata malata di mente.  La sua incredibile forza d'animo però la spinge a non arrendersi ed è grazie a lei che i poliziotti scoprono l'esistenza di un terrificante serial killer che ha rapito e ucciso diversi bambini. 

Per ritrovare suo figlio, fece ciò che nessun altro osava fare.

La pellicola vede protagonista il premio Oscar Angelina Jolie, nei panni di Christine Collins, affiancata da John Malkovich, nel ruolo del Reverendo Briegleb, Jeffrey Donovan, in quello del capitano J.J. Jones, Jason Butler Harner, che interpreta il killer Gordon Stewart Northcott, e Michael Kelly, nei panni del detective Lester Ybarra.

Presentato in concorso al Festival di Cannes nel 2008 e prodotto con budget iniziale di 55 milioni, Changeling ha ottenuto un buon successo di pubblico incassando oltre 113 milioni di dollari in tutto il mondo. La sceneggiatura è stata firmata da J. Michael Straczynski, mentre tra i produttori figurano lo stesso Clint Eastwood con Ron Howard, Brian Grazer e Robert Lorenz.

Se volete saperne di più sulla pellicola di Clint Eastwood con Angelina Jolie, a seguire trovate la trama e la storia vera che l'ha ispirata.

La trama di Changeling

La trama è ambientata a Los Angeles nel 1928 e ruota attorno a Christine Collins (Angelina Jolie), una madre single che vive con il figlio Walter, di soli nove anni, in un piccolo appartamento situato in uno dei quartieri popolari alla periferia della città. La donna, il cui marito è stato arrestato per rapina, lavora come centralista in una società telefonica.

Un pomeriggio, mentre sta tornando da lavoro, Christine scopre che suo figlio non è rientrato a casa e decide di recarsi dalla polizia per denunciarne subito la scomparsa. Tuttavia le ricerche sembrano non portare a nulla, fino a quando, cinque mesi dopo, viene ritrovato un bambino nello stato dell'Illinois che afferma di essere Walter Collins e viene portato al dipartimento di Los Angeles.

I poliziotti, spinti dalla voglia di riguadagnare popolarità e credibilità dopo un periodo di scandali e corruzione, decidono di organizzare un incontro pubblico con i reporter e i fotografi locali per annunciare il ritrovamento del ragazzino e farlo così ricongiungere con sua madre. Tuttavia quando Christine vede il bambino, capisce subito che non si tratta di Walter. Sopraffatta da emozioni discrepanti e sollecitata dal capitano J.J. Jones (Jeffrey Donovan), decide di accoglierlo lo stesso in casa. 

Universal PicturesAngelina Jolie è Christine Collins

Nonostante tutto, la donna non si lascia abbattere e comincia a raccogliere le prove necessarie per convincere la polizia a continuare le ricerche del figlio scomparso. Il dipartimento di Los Angeles però non ha nessuna intenzione di riaprire il caso e decide di liberarsi di Christine facendola internare in manicomio per infermità mentale.

Ad aiutare la donna è il reverendo Gustav Briegleb (John Malkovich), attivista presbiteriano che da mesi sta cercando di denunciare la corruzione dell'amministrazione cittadina e della polizia. Un giorno però accade qualcosa che sconvolge l'intera comunità: il detective Lester Ybarra (Michael Kelly) scopre l'esistenza di un ranch abbandonato a Wineville dove, secondo la testimonianza di un ragazzo, un uomo di nome Gordon Stewart Northcott ha ucciso ben 20 bambini tra cui anche Walter Collins. 

Il reverendo Gustav riesce così a far liberare Christine che, appresa la notizia della morte di suo figlio ne resta sconvolta e decide di fare causa all'intero dipartimento di polizia di Los Angeles. La donna, rappresentata gratis da un famoso avvocato, vince il processo e il capitano Jones viene licenziato. Nel frattempo il serial killer viene catturato e condannato alla pena di morte per impiccagione, nonostante l'uomo si sia sempre dichiarato innocente. 

Universal PicturesLa locandina italiana del film

Christine assiste al processo e a pochi giorni dall'esecuzione, riceve una lettera da Northcott che vuole farle alcune rivelazioni su suo figlio. Tuttavia durante la loro conversazione in carcere, lui continua a negare di aver ucciso il piccolo Walter. Nel 1935, cinque anni più tardi, la polizia ritrova vivo David Clay, uno dei bambini rapiti dal killer, e il ragazzo racconta come lui e altri bambini sono riusciti a scappare dal ranch. 

Tra loro c'era anche Walter ed è proprio grazie a lui che David è riuscito a mettersi in salvo, ma dopo la fuga le loro strade si sono divise. La scioccante rivelazione del giovane fa rinascere la speranza in Christine di poter ritrovare vivo suo figlio e lei lo aspetterà per tutta la vita.

La storia vera di Walter e Christine Collins

Clint Eastwood in Changeling ha scelto di raccontare l'incredibile storia vera, finita nel dimenticatoio per oltre 70 anni, del tragico rapimento di Walter Collins e dell'inferno che ha dovuto affrontare sua madre Christine. La drammatica vicenda della famiglia Collins all'epoca ebbe un'enorme rilevanza a livello nazionale, tanto da diventare uno dei casi più seguiti dall'opinione pubblica.

Ci troviamo a Los Angeles, negli anni '20, e Christine Ida Dunne Collins vive con suo figlio Walter nel quartiere di Lincoln Heights, mentre suo marito Walter Joseph Anson si trova in prigione per rapina. Il 10 marzo del 1928 la donna, dopo essere rientrata a casa da lavoro, si accorge che suo figlio Walter non è tornato dal cinema e ne denuncia la scomparsa

Per Christine ha inizio così una lunga odissea, con la polizia di Los Angeles che si dimostra completamente incapace di riuscire a ritrovare Walter. A distanza di cinque mesi dalla scomparsa, arriva la possibile svolta nel caso: in Illinois viene infatti ritrovato un bambino che afferma di essere proprio il piccolo Walter, ma in realtà non è lui. 

Tuttavia le forze dell'ordine guidate dal capitano J.J. Jones, pressate dai media e messe alle strette dal malumore dei cittadini, obbligano Christine ad accogliere in casa il ragazzino e lei, sconvolta, inizialmente accetta. Dopo alcune settimane la donna torna dalla polizia per chiedere di riprendere le ricerche di suo figlio ma viene accusata di essere una pessima madre e viene ricoverata in un ospedale psichiatrico con un Codice 12.

Pubblico dominioUn'immagine della vera Christine Collins
La vera Christine Collins

All'epoca infatti tutti coloro che rappresentavano un pericolo per la società venivano internati e per la maggior parte si trattava di donne. Fortunatamente Christine viene liberata dopo 10 giorni di ricovero grazie alla confessione del bambino che si è finto suo figlio: in realtà il suo nome è Arthur Hutchins jr. ed è un dodicenne rimasto orfano che ha deciso di sfruttare il caso dei Collins per sfuggire alla sua perfida matrigna e andare ad Hollywood ad incontrare il suo attore preferito Tom Mix.

Christine decide così di denunciare la polizia, riuscendo a vincere la causa e ottenendo l'allontanamento del capitano Jones e anche un rimborso in denaro (che tuttavia non riceverà mai). Nel frattempo gli inquirenti iniziano ad indagare su Gordon Northcott, un uomo immigrato dal Canada che si è trasferito in un vecchio ranch a Winewille insieme a sua madre Sarah Louise e al nipote di 13 anni Sanford Clark.

Decisiva per le indagini sarà proprio la testimonianza dell'adolescente che, vittima di abusi ripetuti da parte di suo zio, confessa a sua sorella Jessie di aver visto Gordon torturare e uccidere diversi bambini e tra questi potrebbe esserci anche Walter Collins. Northcott viene così arrestato e condannato a morte per impiccagione e poco prima dell'esecuzione (avvenuta il 2 ottobre del 1930) chiede di incontrare Christine, alla quale nega di aver ucciso suo figlio.

Tuttavia a confessare l'omicidio di Walter è Sarah, la madre di Gordon, che viene prima condannata all'ergastolo e poi rilasciata dopo appena 12 anni. Nel 1935 la polizia ritrova David Clay, uno dei bambini rapiti e considerato ormai morto, che racconta dettagli riguardanti la sua fuga che riaccendono le speranze di Christine di riavere suo figlio. Il ragazzo infatti dichiara di essere riuscito a scappare dal ranch insieme ad altri tre bambini e uno di loro era proprio Walter. 

La donna ha continuato invano a cercare il figlio per il resto della sua vita ed è poi morta nel 1964. 

E voi cosa ne pensate della sconvolgente storia di Walter e Christine Collins? Vi è piaciuto il film Changeling?

      Cerca