La madre: trama e spiegazione dell'horror diretto da Andy Muschietti e prodotto da Guillermo del Toro

Universal Pictures Lilly in La madre

Due bambine perse nel bosco. Uno spirito inquieto. Legami che vanno oltre quelli di sangue. La madre, diretto da Andy Muschietti e prodotto da Guillermo del Toro, è un film horror che trascende il genere e offre una riflessione potente sulla maternità.

Un horror scritto e diretto da Andy Muschietti e prodotto da Guillermo del Toro suona come un invito irresistibile per gli appassionati del genere. A maggior ragione, quando la storia racconta che fosse uno short movie (Mamà, lo trovate nel video qui sotto, con il commento del regista) e che il vincitore di due Oscar per La forma dell'acqua - The Shape of Water abbia deciso di farlo diventare un lungometraggio perché era "una delle cose più spaventose" che avesse mai visto. Di fatto, lanciando la carriera del giovane collega, che di lì a poco avrebbe diretto It e It - Capitolo II.

Con queste premesse, La madre è arrivato al cinema nel 2013 ed è stato un successo commerciale, incassando più di 146 milioni di dollari a fronte di un budget di appena 15. Ma non ha convinto del tutto. Alcuni elementi introdotti e non sviluppati fanno sembrare la storia a tratti lacunosa, incoerente e superficiale. E il "mostro" funziona fino a che rimane un'ombra sfuggente, una creatura che si nasconde negli angoli scuri, mentre quando appare in tutta la sua natura deforme perde il suo potere sinistro.

Ma questo non toglie che il film di Muschietti e del Toro abbia una innegabile forza. La favola nera delle due bambine sperdute nel bosco e allevate da una creatura soprannaturale spezzata dalla rabbia e dal dolore, ma capace di provare sentimenti (per quanto distorti), ha una grande potenza tragica e rende labile e confuso il confine tra bene e male. Così com'è decisamente non banale la rappresentazione della maternità, che prende forma nel personaggio molto reale e pieno di dubbi, insicurezze e contraddizioni di Annabel (una convincente Jessica Chastain) e nello spettro di Edith. Poi c'è la prova di Isabelle Nélisse, che fa della piccola Lilly la vera presenza più inquietante del film. E in ultimo (ma non ultimo), un finale coraggioso.

Se siete curiosi e volete saperne di più, qui trovate la trama e la spiegazione di La madre.

La trama di La madre

Dopo avere ucciso i soci e la ex moglie, Jeffrey Desange (Nikolaj Coster-Waldau) rapisce le due figlie, Victoria e Lilly, e si lancia in una disperata fuga in auto tra le montagne innevate. Ma a causa della velocità, la macchina finisce fuori strada e l'uomo trova riparo per sé e le bambine in un capanno abbandonato. Jeffrey ha intenzione di portare a termine il suo piano disperato uccidendo le figlie e sé stesso. Ma un istante prima che spari a Victoria, un'ombra esce dalle pareti della casa e lo trascina via. Dopo che l'uomo è scomparso, qualcuno o qualcosa inizia a prendersi cura delle bambine...

5 anni dopo, il fratello di Jeffrey, Lucas Desange (Nikolaj Coster-Waldau), continua a cercare i suoi familiari. E un giorno, finalmente, due degli uomini che ha ingaggiato trovano molto di più di quanto probabilmente osasse sperare. Victoria (Megan Charpentier) e Lilly (Isabelle Nelisse) sono vive, ma la lunga solitudine e la sfida per la sopravvivenza le hanno trasformate in creature selvagge.

Lucas e la sua fidanzata rocker, Annabel (Jessica Chastain), seguono la riabilitazione delle sorelline e ottengono la loro custodia sotto la supervisione del dottor Dreyfuss (Daniel Kash). Lo psicologo vuole saperne di più di "Mamma", la misteriosa entità che Victoria dice che le ha accudite e che il dottore sospetta che altri non sia che la bambina stessa, e fa trasferire i 4 in una grande casa di proprietà dell'ospedale. Ma ben presto diventa chiaro che Mamma è qualcosa di reale e pericoloso. 

La creatura inizia a perseguitare Lucas e Annabel, fino a che una notte spinge l'uomo giù dalle scale. Lucas viene ricoverato all'ospedale in coma e Annabel rimane da sola con Victoria e Lilly. Poco alla volta, la giovane donna conquista la fiducia e l'affetto della bambina più grande. Invece, Lilly continua a essere fredda e a volere Mamma.

Nel mentre, grazie alle informazioni ottenute da Victoria durante le sedute di ipnosi, il dottor Dreyfuss scopre che Mamma è una donna vissuta alla fine dell'800, Edith, che dopo essere fuggita da un ospedale psichiatrico per riprendere il figlio che le era stato portato via, ha ucciso sé stessa e il bambino buttandosi da una rupe. Ma nel tragico salto, il neonato è rimasto impigliato in un ramo sporgente. Il fantasma di Edith non lo ha ritrovato con sé nell'aldilà e ha continuato a cercarlo, finendo per imbattersi in Victoria e Lilly e per prendersi cura di loro.

Lo psicologo capisce che l'unico modo per fermare Mamma è ridarle suo figlio e recupera i resti del bambino. Ma quando va al capanno per avere conferma delle sue teorie, Edith lo uccide.

Dopo la morte del dottor Dreyfuss, Annabel entra in possesso di tutta la documentazione del medico sul caso di Victoria e Lilly e come lui arriva alla stessa conclusione. Ma prima che possa ridare suo figlio a Mamma, il fantasma rapisce le bambine e le porta sulla rupe dove si è tolta la vita, che si trova vicino al capanno, per gettarsi con loro e tenerle per sempre con sé.

Annabel avvisa Lucas e i due raggiungono Edith, Victoria e Lilly. La donna consegna a Mamma suo figlio ed Edith sembra finalmente trovare la pace. Ma quando Lilly la chiama, la creatura distrugge il piccolo scheletro che ha in mano e torna al suo piano iniziale. Annabel lotta caparbiamente per salvare le bambine e, quando Edith sta per avere la meglio, è Victoria a spezzare l'incantesimo, scegliendo di restare con la giovane donna.

La bambina dice addio alla "madre" tra le lacrime e cerca di convincere Lilly a restare. Ma la sorellina sceglie la "mamma" che si è presa cura di lei per tanti anni e precipita nel vuoto con Edith...

La spiegazione di La madre

La madre affronta il tema della maternità in maniera coraggiosa, portando sullo schermo una rappresentazione che va oltre una narrazione codificata, comoda e rassicurante e si spinge in territori oscuri, guardati con sospetto e segnati dalla vergogna e dal pregiudizio.

Da una parte c'è Annabel, una giovane donna per la quale avere figli non è una priorità e che viene costretta ad affrontare l'improvvisa responsabilità di prendersi cura di due bambine problematiche. Annabel accetta per amore del compagno, Lucas, per dovere e forse anche per senso di colpa e si ritrova a vivere un vero e proprio "incubo". Insieme a Victoria e Lilly, l'aspirante rocker vive un percorso di crescita inaspettato e probabilmente non pianificato (di sicuro, non in quel modo e con quei tempi) e matura una consapevolezza di sé e dei propri sentimenti che la porta a instaurare un legame profondo con le sorelline (soprattutto con Victoria).

Dall'altra c'è Edith, una donna spezzata, malata di mente o forse rinchiusa in un ospedale psichiatrico per nascondere uno scandalo, che arriva al limite estremo di considerare la morte come unica via di fuga e salvezza per sé stessa e suo figlio. La donna rimane intrappolata in un'esistenza ultraterrena di disperazione, dalla quale sembra trovare finalmente sollievo quando incontra Victoria e Lilly. "Mamma" inizia a prendersi cura delle bambine e il suo amore si trasforma in gelosia, rabbia e violenza quando cercano di portargliele via.

Universal PicturesI protagonisti di La madre
Annabel, Lucas, Victoria e Lilly nel finale di La madre

I sentimenti di Edith sono malati e distorti, ma l'addio tra la donna fantasma e Victoria è straziante. Tuttavia, un impatto emotivo ancora più dirompente hanno la "scelta" di Lilly di restare con sua "madre" e la decisione di Edith di portare con sé la bambina, ben sapendo di condannarla a morte. E proprio su questo finale decisamente "forte" sono intervenuti Andy Muschietti e Guillermo del Toro in occasione dell'uscita del film. 

Il regista ha osservato che le due sorelline sono sopravvissute agli anni nel bosco in maniera diversa. Victoria, che quando è arrivata nel capanno aveva già fatto esperienza di un'altra vita, ha i mezzi e soprattutto la volontà per tornare alla realtà. Lilly, rimasta sola piccolissima, no. E questo ha fatto convergere la storia in una sola, necessaria direzione:

È l'unico finale possibile. In un certo senso, il pubblico rimane ingannato e crede che le cose andranno bene. Inizia a credere che Lilly possa guarire. Ma non può farlo, perché non conosce questo mondo. Il suo attaccamento alla mamma è completo, fortissimo. Non conosce altro come Victoria, che aveva 3 anni [quando è rimasta sola, n.d.r.]. Quindi, questo è il lieto fine, Lilly che va dalla mamma.

E Guillermo del Toro gli ha fatto eco:

[Quello è, n.d.r.] il lieto fine di Lilly.

Il filmmaker si è spinto oltre, rivelando che era pronto a dare battaglia, se lo studio non avesse approvato il finale. Ma non è stato necessario (con sua grande sorpresa):

Mi sono assicurato di avere l'ultima parola sul finale. Stavo preparando le armi di distruzione di massa, nel caso fosse stato necessario. Abbiamo finanziato il film in modo tale da avere autonomia decisionale e per preservare quel finale. E dopo tutte quelle precauzioni, lo abbiamo mandato in visione e ci hanno detto: 'Lo adoriamo'. E noi abbiamo risposto: 'Davvero?'. Perché per mia esperienza di solito non va così. Ero preparato per il finale e per alcune delle scelte che abbiamo fatto. Mi piacerebbe poter dire che ho dovuto sbattere i pugni sul tavolo. Ma è stato davvero facilissimo.

Forse perché, per quanto difficile da accettare, il finale deciso da Andy Muschietti e Guillermo del Toro per La madre è davvero l'unico possibile.

Fonti: /Film, IMDb

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