Spider-Man: Far From Home, 12 curiosità sul cinecomic con Tom Holland

Dal ritorno del più burbero dei giornalisti al possibile riferimento ai Fantastici 4. Quello che (forse) vi è sfuggito durante la visione di Spider-Man: Far From Home.

Per chiudere la Fase 3 del Marvel Cinematic Universe, dopo gli innumerevoli stravolgimenti di Avengers: Endgame, i Marvel Studios hanno deciso di affidarsi a Spider-Man: Far From Home, il secondo cinecomic sullo Spidey di Tom Holland. Per tale motivo, si tratta di un film di fondamentale importanza per il percorso narrativo del progetto cinematografico basato sugli albi della Casa delle Idee.

Nella pellicola diretta da Jon Watts assistiamo al debutto sul grande schermo di Mysterio, storico nemico di Spidey, e da spettatori siamo al fianco di Peter in uno dei peggiori momenti della sua vita, che tuttavia affronterà da vero supereroe. E poi c'è la stoccata finale di Beck, di cui aspettiamo di conoscere le conseguenze.

Ma seguendo il filo principale di una trama ben costruita, vi siete accorti degli easter egg sparsi qua e là? E dei riferimenti ai fumetti e ad altre pellicole Marvel?

Ecco dunque le dodici curiosità sul ventitreesimo capitolo del MCU.

1) Identità svelata: dai fumetti al grande schermo

È senza dubbio il più grande colpo di scena del secondo cinecomic del Marvel Cinematic Universe dedicato al tessiragnatele. Cogliendo di sorpresa il mondo intero - e Peter su tutti, ovviamente - il direttore del Daily Bugle J. Jonah Jameson svela che ad indossare la tuta di Spider-Man è il giovane del Queens con il volto di Tom Holland, mostrandone addirittura una foto su un maxischermo della Grande Mela.

Nonostante l'evento sia stato gestito in modo diverso (siamo proprio all'opposto, a dire il vero), anche nell'universo fumettistico è nota l'identità di Spidey. Nella miniserie Civil War è lo stesso Peter Parker a dare la notizia alla stampa, supportato in questa coraggiosa decisione da Tony Stark.

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2) Il ritorno di J. K. Simmons come JJJ

Restiamo sulla sconvolgente scena proiettata durante i titoli di coda. Il già citato direttore del Daily Bugle ha un volto familiare, non trovate? Sì, lo abbiamo già visto da qualche parte.

Ad interpretarlo è J. K. Simmons, attore che già nella trilogia di Spider-Man firmata Sam Raimi e con Tobey Maguire (quindi dal 2002 al 2007) ha vestito i panni dell'irascibile giornalista che disprezza l'Uomo Ragno e ogni altro vigilante mascherato.

3) Zio Ben

Marvel Studios / Sony PicturesLe iniziali di Ben Parker sulla valigia di Peter

Sembrerà strano, ma il Marvel Cinematic Universe non ha il suo Ben Parker. È lo zio di Peter ed è la sua morte a contribuire in modo decisivo alla nascita di Spider-Man come supereroe. Sua l'iconica frase "da un grande potere derivano grandi responsabilità".

Non tutti le hanno notate, ma sulla valigia che Peter prepara in vista del viaggio scolastico in Europa ci sono proprio le iniziali dello Zio Ben, ovvero BFP (Benjamin Franklin Parker).

4) La Terra sbagliata

Quentin Beck, dopo essersi presentato a Peter nella base segreta di Nick Fury e Maria Hill, afferma di provenire da Terra-833 e chiama invece Terra-616 il pianeta dei Vendicatori, quella del MCU.

Si tratta di una bugia, cosa che non stupisce considerata la natura del noto villain interpretato da Jake Gyllenhaal. A fare da sfondo alle storie raccontate nel Marvel Cinematic Universe è Terra-199999, e questa è l'unica verità. Capito, Mysterio?!

Se volete saperne di più sull'argomento, date uno sguardo a questo approfondimento.

5) Gli easter egg a Venezia

C'è anche un po' di Italia in Spider-Man: Far From Home. La classe di Peter fa infatti tappa anche a Venezia. Qui alloggiano all'hotel DeMatteis, che non altro è che un omaggio a J. M. DeMatteis, autore che ha curato i fumetti dell'Uomo Ragno per circa 25 anni.

Marvel Studios / Sony PicturesNed in una scena di Spider-Man: Far From Home

Il secondo easter egg è difficile da scovare. In una scena in cui Ned si fa scattare qualche foto da perfetto turista, si intravede sullo sfondo una porzione di una barca. Il suo numero è 'Asm 212', che è certamente un riferimento al numero 212 di The Amazing Spider-Man, albo in cui debutta Hydro-Man.

E indovinate un po' chi è che semina il panico a Venezia quando Peter e compagni sono in città? Sì, proprio Hydro-Man (anche se ad operare dietro le quinte è il team di Mysterio).

6) 1, 2, 3... e?

Marvel Studios / Sony PicturesFotogramma della mid-credit scene di Spider-Man: Far From Home
Riferimento ai Fantastici 4 in Spider-Man: Far From Home?

Mister Fantastic, Donna Invisibile, Torcia Umana e la Cosa sono destinati a fare il loro ingresso nel Marvel Cinematic Universe. Di chi stiamo parlando? Dei Fantastici 4, ovviamente. A tal proposito, pare che i Marvel Studios abbiano voluto inserire in Far From Home una sorta di annuncio.

Nella mid-credit scene, mentre Spidey passa da un grattacielo all'altro per raggiungere MJ, nei pressi della Grand Central Station si intravede un cartellone con un 'messaggio' abbastanza chiaro.

1 → 2 → 3 → ?

Non vediamo l'ora di mostrarti cosa arriverà!

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7) Crusher Hogan

Marvel Studios / Sony PicturesHappy Hogan in una scena di Spider-Man: Far From Home

Prima di partire per l'Europa, Peter partecipa ad un evento di beneficenza in qualità di Spider-Man. A più riprese è possibile notare il manifesto pubblicitario di un incontro di wrestling con Crusher Hogan.

Nei fumetti, Crusher Hogan (che non ha alcun legame di parentela con Happy Hogan) è il lottatore con cui Peter decide di testare i suoi poteri appena acquisiti. In Spider-Man del 2002 di Raimi il nome del wrestler è stato - inspiegabilmente - modificato in Bone Saw McGraw.

8) Cosa ti è successo Tony?

Durante il loro spettacolare scontro (letteralmente), Mysterio cerca di mandare al tappeto Spidey a modo suo. Essendo un grande esperto in materia, Quentin Beck crea una serie di potenti illusioni in grado di manipolare chi ne è vittima.

Grazie ad una delle illusioni di Mysterio in Far From Home è presente anche Tony Stark, scomparso eroicamente in Avengers: Endgame per annientare Thanos. Nel cinecomic del 2019 appare sotto forma di Iron Zombie, una visione terrificante agli occhi di Peter, ancora sofferente per la morte del mentore.

Prima di Far From Home, la versione non-morta di Tony Stark è apparsa nella miniserie Marvel Zombies del 2005, scritta da Robert Kirkman di The Walking Dead.

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9) Spider-Man Noir

In Far From Home il nostro supereroe sfoggia diversi costumi, tra cui quello completamente nero fornito da Nick Fury in vista dello scalo a Praga. Proprio nella capitale della Repubblica Ceca nasce il soprannome Night Monkey coniato da Ned (Peter sentitamente ringrazia!)

Per il look total black di Spidey la produzione si è chiaramente ispirata a Spider-Man Noir, l'Uomo Ragno anni '30 di Terra-90214. Occhialioni bianchi, soprabito nero, pistole (sì, pistole) e si va a combattere il crimine!

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10) NOVA

Marvel Studios / Sony PicturesIl documentario NOVA visto in Spider-Man: Far From Home

Durante il viaggio in aereo direzione Europa, Peter dà uno sguardo all'elenco dei documentari disponibili alla visione.  The Snap (sulla decimazione eseguita di Thanos), Finding Wakanda (sulla straordinaria terra di Black Panther), Hunting Hydra (sull'organizzazione terroristica) e poi c'è NOVA, che vede la partecipazione del dottor Erik Selvig, astrofisico visto per la prima volta in Thor del 2011.

Che sia questo un indizio sul futuro inserimento di Nova nel Marvel Cinematic Universe? Chissà.

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11) Il prof. Harrington

Il docente incaricato di accompagnare la classe di Peter in giro per l'Europa è Roger Harrington (Martin Starr di Silicon Valley).

Difficile ricordarlo (anche per le numerose scene tagliate), ma ne l'Incredibile Hulk del 2008 assistiamo all'incontro tra un giovane Harrington e Bruce Banner, ruolo al tempo assegnato a Edward Norton. Come passa il tempo...

12) E Stan Lee?

L'ultimo cameo di Stan Lee in un film Marvel è quello visto in Avengers: Endgame. L'amato fumettista, scomparso a novembre del 2018, non appare invece nel cinecomic che mette la parola fine alla Fase 3 del MCU. Questo perché al tempo delle riprese Lee era già gravemente malato e la produzione decise - a malincuore - di non chiedere il suo coinvolgimento.

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