È morto Ronald Harwood, lo sceneggiatore premio Oscar per Il pianista

01 Distribution Adrien Brody ne Il pianista

Ronald Harwood, lo sceneggiatore 3 volte candidato all'Oscar e vincitore dell'ambita statuetta per Il pianista, è morto all'età di 85 anni. Nella sua lunga carriera ha scritto libri, pièce teatrali e film che hanno raggiunto il successo internazionale.

Il mondo del cinema dice addio a Ronald Harwood. Come scrive The Hollywood Reporter, lo sceneggiatore è morto martedì 8 settembre 2020 per cause naturali. Aveva 85 anni.

Nato a Città del Capo nel 1934, era emigrato in Inghilterra nel 1951, a Londra, per intraprendere l'attività teatrale. Nella capitale ha conosciuto e sposato la nobildonna russa Natasha Riehle (mancata nel 2013), dalla quale ha avuto tre figli, Antony, Deborah e Alexandra.

Dopo avere frequentato l'Accademia Reale di Arte Drammatica, è entrato nella compagnia shakespeariana di uno dei più grandi attori del '900, Sir Donald Wolfit, in qualità di "dresser", una specie di assistente personale. E proprio questa esperienza lo ha ispirato per scrivere Il servo di scena (The Dresser). Il libro è considerato il capolavoro di Harwood ed è stato adattato in una pièce teatrale e in un film di grande successo. Diretto da Peter Yates, ha vinto il Golden Globe per il Migliore attore protagonista a Tom Courtenay e l'Orso d'argento ed è stato candidato a 5 premi Oscar, tra cui la Migliore sceneggiatura non originale.

Dopo averla solo "sfiorata", Harwood ha finalmente potuto stringere tra le sue mani la preziosa statuetta nel 2003, quando ha conquistato l'Oscar per la Migliore sceneggiatura non originale per Il pianista (potete vedere la premiazione nel video qui sotto).

Lo sceneggiatore ha firmato anche diverse altre pellicole applaudite dalla critica, tra cui La diva Julia - Being Julia di István Szabó, Oliver Twist di Roman Polanski, L'amore ai tempi del colera di Mike Newell, Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel (per la quale è stato di nuovo candidato all'Oscar) e Australia di Baz Luhrmann .

Della sua ampia produzione fanno parte anche numerose pièce teatrali e 10 libri.

Per la sua lunga, importante e fortunata carriera, Ronald Harwood ha ricevuto numerose onorificenze e riconoscimenti. È stato nominato Cavaliere dell'Ordine delle arti e delle lettere di Francia nel 1996 e Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico nel 1999, ha ricevuto due lauree ad honorem (dall'Università di Keele in Inghilterra e dall'Università di Aberdeen in Scozia) e una laurea honoris causa (dall'Accademia Nazionale di arti drammatica e cinematografica di Sofia in Bulgaria). Inoltre è stato presidente della Reale Società di Letteratura e del Fondo Reale per la Letteratura.

In una intervista del 2018 con The Boar (il giornale studentesco dell'Università di Warwick), lo sceneggiatore ha risposto a una domanda sulla sua "eredità artistica" con grande umiltà e schiettezza:

Non penso alla mia eredità artistica. Credo che sia una cosa molto presuntuosa alla quale pensare! Quello cui penso è: 'Le mie opere vivranno dopo la mia morte?'. E sarei molto felice se fosse così.

E oggi che (purtroppo) il giorno è arrivato, la risposta è che sì, le opere di Ronald Harwood continuano a vivere. Ma non solo. Con esse vive per sempre anche il loro autore.

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