Perry Mason: 5 motivi per non perdere la serie con Matthew Rhys

Dall'11 settembre su Sky Atlantic arriva Perry Mason, il prequel della celebre serie con Raymond Burr in cui l'avvocato ha il volto di Matthew Rhys ai tempi in cui era un investigatore privato. Ecco perché è una serie da vedere.

Stasera debutta su Sky Atlantic Perry Mason, il prequel della celebre serie con Raymond Burr interpretata da Matthew Rhys (The Americans).

Prima di diventare l'avvocato più celebre del piccolo schermo, con la trasposizione dei romanzi di Erle Stanley Gardner, Perry Mason era stato un investigatore privato.

Ed è proprio questa la storia che la serie di Ron Fitzgerald (Westworld) e Rolin Jones (Weeds), 25 anni prima dell'arrivo di Raymond Burr con il suo Perry Mason nel 1957.

Il prequel in 8 episodi, disponibili anche su Sky on demand, è ambientato nella Los Angeles del 1932 e ci sono molti motivi per seguirlo. Eccone 5.

1. L'atmosfera

I primi anni '30 per la narrativa cinematografica e televisiva made in USA significano una cosa sola: noir. Il genere perfetto per creare un'atmosfera di quel poliziesco hard boiled che alla Scuola di Cinema ti fanno studiare guardando tutti i film con Humphrey Bogart e Orson Welles appartenenti al genere, senza contare l'opera omnia di Robert Siodmak. Da Chinatown di Polanski, negli anni '70, a L.A. Confidential nei '90, la passione per il noir non è mai passata di moda. E a ragione.

Perry Mason è un perfetto esempio di cinema noir portato sul piccolo schermo. Con un protagonista che ricorda Sam Spade (e fa lo stesso lavoro) e un approfondimento psicologico accurato che ci immerge in un'atmosfera fatta di mistero, black humour, disperazione e vite costantemente in bilico fra la legalità e il crimine.

Siamo in piena Grande Depressione, dopo il crollo della borsa del '29, e tutto ha un aspetto polveroso, vecchio, riciclato. Perfino Perry, che si reinventa da un matrimonio fallito e un dolore che lo attanaglia, istante dopo istante. 

HBOPerry Mason: Perry Mason e Pete Strickland
Perry Mason: il protagonista con Pete Strickland

2. Mason e Strickland: una coppia perfetta

Perry lavora a stretto contatto con Pete Strickland (un grande Shea Whigham, Fargo, Agent Carter, Boardwalk Empire), il suo più fedele collaboratore e alleato, ma anche la sua spalla nelle situazioni più bizzarre, quando una battuta serve a stemperare la tensione o a riportarci alla realtà.

Anche di questo avremo esempi fin dall'episodio pilota, con scene a dir poco inusuali che vi faranno perdere la testa per Perry e Pete.

In quel mondo spietato, oscuro e ingiusto che la serie ci racconta, l'affidabilità di Strickland - che non le manda a dire all'amico quando la situazione lo richiede - rappresenta un faro nelle tenebre.

Ma nessuno è perfetto, a cominciare dal protagonista. E Strickland non può che essere come lui: in bilico fra luce e ombra, leale e affidabile ma sempre parte di un mondo in cui niente deve mai essere dato per scontato...

HBOPerry Mason: il protagonista
Perry Mason: il protagonista Matthew Rhys

3. Il lato oscuro del mondo

Non c'è soltanto il lato oscuro di Perry Mason, con la sua disperazione e la sua tristezza - sapientemente alternate all'ironia che permea la serie - qui ci troviamo di fronte al lato oscuro del mondo intero.

Fin dall'episodio pilota, con un caso che non può non turbare lo spettatore tanto quanto l'investigatore che se ne occupa, Perry Mason mette in evidenza tutti i modi in cui l'America cercava di risollevarsi dal disastro economico, in una società sempre più classista e pericolosa per chiunque non abbia le conoscenze sufficienti a muoversi in essa con la dovuta cautela.

Perry Mason rappresenta l'essenza stessa del noir, fra luce e ombra, mentre l'oscurità diventa sempre più preponderante - come testimonia, volutamente, anche la fotografia della serie.

Il male ha volti, nomi, azioni, orrendi crimini. Il male del mondo è lo stesso che affigge Perry, ex militare, veterano della Grande Guerra che credeva di aver già visto tutto l'orrore del mondo.

Si sbagliava.

HBOPerry Mason: una scena dalla prima stagione
Perry Mason: un'immagine dalla prima stagione

4. La passione per la legge: Perry e il tribunale

Mentre lavora ai casi più diversi, destinati ad avere un forte impatto sulla vita della città, Perry Mason si trova più volte in tribunale come testimone.

Accade fin dall'episodio pilota e il rapporto di Perry con la legge si fonda sulla sensazione che ciò che gli accade, e le domande a cui viene sottoposto, sia frutto di ingiustizia. Perry Mason non sembra rispettare la legge dei tribunali perché vi trova troppe contraddizioni. Ed è proprio per questo che si appassionerà al suo studio, per  imparare a servirsene per fare giustizia.

Una giustizia vera, assoluta. In netto contrasto con quel mondo sempre in bilico in cui Perry Mason si trova di fronte ai giudici e agli avvocati che in futuro surclasserà.

HBOPerry Mason: John Lithgow
Perry Mason: John Lithgow nel cast

5. Un cast ricco di star, dai protagonisti alle guest star

Non sono solo Perry e il suo affidabile amico Strickland a colpirci per le interpretazioni: l'intero cast è composto da grandi nomi. Dai personaggi ricorrenti alle guest star, nel corso degli 8 episodi della prima stagione avremo modo di vedere attori del calibro di John Lithgow (Dexter, The Crown), Lily Taylor (The Addiction), Robert Patrick (Terminator 2, X-Files), Juliet Rylance (The Knick, Sinister 2), Chris Chalk (Gotham, The Newsroom), Tatiana Maslany (Orphan Black), Gayle Rankin (Glow, The Greatest Showman), Gretchen Mol (Boardwalk Empire), Andrew Howard (Limitless, Watchmen) e tanti, tantissimi altri.

Al momento ci sono ben poche serie che possano vantare un cast ricco come quello di Perry Mason. E il motivo va ricondotto alle 4 ragioni precedenti per seguire la serie: ci troviamo di fronte a storie impegnative e suggestive, che richiedono grandi interpretazioni... E le ottengono.

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