10 serie per gli orfani di Chiamatemi Anna

Netflix La protagonista di Chiamatemi Anna, Anne, e Matthew Cuthbert

I fan non hanno ancora perso le speranze di vedere nuovi episodi o (a quanto pare) un film di Chiamatemi Anna. Ma intanto, la serie è finita e li ha lasciati con un grande vuoto. È possibile colmarlo? Di certo, alcune storie possono aiutare...

Dopo tre stagioni piene di emozioni, Chiamatemi Anna è arrivata alla fine... per la disperazione (è proprio il caso di dirlo) dei fan. Gli appassionati della storia adattata da Moira Walley-Beckett dal romanzo Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery non hanno preso per nulla bene la chiusura della serie e tra proteste social e petizioni per nuovi episodi hanno fatto sentire le loro ragioni a gran voce. Per il momento, Netflix e Canadian Broadcasting Company (CBC) non hanno dato una risposta ufficiale, ma da tempo circola con una certa insistenza la voce su un possibile film conclusivo.

Tuttavia, per adesso non c'è nessuna certezza e i fan devono fare i conti con un grande vuoto e molta nostalgia per una serie capace di mescolare attualità e atmosfera rétro, sentimento e divertimento, dramma e leggerezza in una narrazione che ha saputo appassionare un pubblico incredibilmente eterogeneo.

Dunque, non resta altro che la malinconia? Se in parte è inevitabile, è anche vero che non è l'unica risposta. In attesa di sapere se Netflix e CBC daranno via libera a un eventuale film, ecco 10 serie per gli "orfani" di Chiamatemi Anna.

1) Chesapeake Shores

Quando Abby O'Brien-Winters riceve una telefonata disperata da parte della sorella minore, Jess, che le chiede aiuto per salvare il bed and breakfast di famiglia, l'Inn at Eagle Point, decide di lasciare New York e di tornare a casa, a Chesapeake Shores. Abby ha avuto grande successo nel lavoro, ma non altrettanto nella vita privata, e si ritrova con un matrimonio fallito e due figlie. La decisione di cambiare vita le sembra una buona idea per ricominciare e imparare a prendersi cura di sé e della sua famiglia, ma i problemi non tardano ad arrivare. 

Chesapeake Shores presenta diverse similitudini con Chiamatemi Anna, dal "fil rouge" della ricerca di sé e dei legami familiari, all'ambientazione in una piccola città, fino alle origini letterarie. Infatti, la serie è basata sulla collana di romanzi omonimi della prolifica scrittrice USA Sherryl Woods.

2) Huckleberry Finn e i suoi amici

Orfano della madre e con un padre ubriacone, Huckleberry Finn è un ragazzino molto sveglio, che non perde occasione per combinarne qualcuna e finisce sempre per cacciarsi in qualche guaio. Insieme al brillante e irrequieto Tom Sawyer e a Joe Harper, "Huck" vive un gran numero di avventure e viene coinvolto in intrighi e misteri.

Come Chiamatemi Anna, anche Huckleberry Finn e i suoi amici è basata su un vero e proprio classico della letteratura per ragazzi. La serie (una co-produzione canadese e tedesca del 1980) è un adattamento dei romanzi Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain ed è un viaggio attraverso l'adolescenza, la sua anima ribelle, le sue conquiste e le sue sconfitte. 

Wagner-Hallig FilmLa serie Huckleberry Finn e i suoi amici
I giovani protagonisti della serie Huckleberry Finn e i suoi amici

3) I Durrell - La mia famiglia e altri animali

Dopo avere stabilito di averne abbastanza della vita in Inghilterra, Louise Durrell decide di trasferirsi in Grecia con i suoi 4 figli, Larry, Leslie, Margo e Gerald detto "Gerry". La meta della famiglia è l'isola di Corfù, che si rivela una sorta di paradiso incontaminato. Ma anche un mondo diverso da quello al quale i Durrell erano abituati e problemi e disavventure non tardano ad arrivare. Del resto, la famiglia inglese è a dire poco bizzarra e i personaggi che incontra sull'isola non sono da meno. Per non parlare della passione del piccolo Gerry per gli animali, che coinvolge la madre e i fratelli in una serie di tragicomici disastri.

I Durrell - La mia famiglia e altri animali è basata sui romanzi della cosiddetta "trilogia di Corfù", La mia famiglia e altri animali, Storie di animali e di altre persone di famiglia e Il giardino degli dei di Gerald Durrell. La serie si prende più di una libertà rispetto ai libri, ma conserva la leggerezza e la meraviglia di un'avventura incredibile, vissuta in un'epoca e in un mondo lontani, irrepetibili e per sempre affascinanti.

4) Julie and the Phantoms

Julie frequenta il liceo e ha un grande talento per la musica, ma dopo la morte della mamma sembra avere perso la passione per le note. Ad aiutarla a ritrovare la voglia di cantare e suonare è un evento assolutamente incredibile e inaspettato. Nello studio che la ragazzina usa per provare compaiono all'improvviso tre fantasmi. Direttamente dagli anni '90, Luke, Reggie e Alex sono la band The Phantoms e creano con Julie un legame speciale. Solo lei può vederli, ma quando si esibiscono, i tre diventano visibili a tutti. In breve, Julie e The Phantoms diventano famosi. Ma i problemi sono in agguato...

Diretta e prodotta dal creatore di High School Musical, Kenny Ortega, Julie and the Phantoms è una storia di formazione, di sentimenti e di amicizia. Il (difficile) mondo dell'adolescenza prende forma attraverso un escamotage soprannaturale, ma è profondamente reale nei suoi piccoli e grandi problemi, nelle contraddizioni, nelle sfide e nella sua rappresentazione assoluta dell'amore e del dolore.

5) L'amore e la vita - Call the Midwife

Londra, anni '50. Dopo una delusione d'amore, la giovane Jennifer Lee inizia a prestare servizio come levatrice presso il convento Nonnatus House, nel povero e degradato East End. La ragazza fa la conoscenza delle colleghe Chummy, Trixie e Cynthia e delle suore che lavorano nella struttura e con loro affronta le difficoltà della vita quotidiana e i problemi di una realtà difficile e spesso disperata. Ma vive anche molti momenti di spensieratezza e felicità e impara a conoscere sé stessa.

L'amore e la vita - Call the Midwife affronta tematiche più dure e dolorose di Chiamatemi Anna ed è caratterizzato da una nota più cupa. Ma come la serie di Moira Walley-Beckett, è una storia di (ri)scoperta di sé e racconta l'amicizia al femminile nella cornice di un'accurata ricostruzione storica. Inoltre, ha anch'essa un'ispirazione letteraria ed è basata sul libro di memorie Chiamate la levatrice di Jennifer Worth.

6) Cinque in famiglia

Dopo la morte dei genitori in un incidente stradale, i fratelli Salinger - Charlie, Bailey, Julia, Claudia e Owen (di appena pochi mesi) - si ritrovano da soli. A occuparsi dei più piccoli è il maggiore, Charlie, che si fa carico del ristorante di famiglia e di tutte le incombenze della vita quotidiana. Ma per il giovane, trovare la propria strada e crescere i fratelli si rivela un'impresa molto difficile. Le cose non vanno meglio per Bailey e Julia, alle prese con le asperità dell'adolescenza e un drammatico passaggio all'età adulta, mentre Claudia e Owen hanno bisogno di attenzioni e sicurezza.

Come Chiamatemi Anna, Cinque in famiglia racconta la difficoltà di crescere e la sfida di trovare sé stessi e il proprio posto nel mondo (a maggior ragione, quando mancano delle figure di riferimento). La serie ha ricevuto molte recensioni positive, ha vinto un Golden Globe e ha lanciato la carriera di diversi dei suoi giovani protagonisti, tra cui Matthew Fox, Neve Campbell, Jennifer Love Hewitt, Lacey Chabert e Scott Wolf.

7) Piccole donne

Meg, Jo, Beth e Amy March sono 4 sorelle molto diverse tra loro per carattere e aspirazioni, ma anche profondamente unite le une alle altre. Sotto la guida della saggia e progressista mamma, la signora March, affrontano la sfida di crescere e diventare donne, sullo sfondo della guerra civile americana e mentre il padre, cappellano dell'esercito, è lontano al fronte. Tra amicizie, primi amori, litigi, riconciliazioni e sogni, ciascuna di loro lotta per trovare le propria strada e il proprio posto nel mondo.

Piccole donne di BBC è un adattamento a episodi del celebre romanzo con lo stesso titolo scritto da Louisa May Alcott. La miniserie britannica conferma una volta di più il valore e il fascino senza tempo della storia di formazione delle sorelle March e la riporta in TV interpretata da volti famosi del piccolo e grande schermo, come Emily Watson, Dylan Baker, Maya Hawke, Willa Fitzgerald, Kathryn Newton e l'ineguagliabile Angela Lansbury.

8) Summerland

Ava Gregory è una fashion designer di successo, che vive in una casa affacciata sulla spiaggia in California. Della sua vita fanno parte l'ex fidanzato, Johnny, la migliore amica, Susannah, e il surfista eterno Peter Pan, Jay, che insieme a lei formano una piccola e unita comunità. Ma tutto cambia all'improvviso quando la sorella di Ava e il marito muoiono in un incidente e la donna viene nominata tutrice dei loro tre figli: Bradin, Nikki e Derrik. I ragazzini si trasferiscono dalla zia e tutti quanti si trovano ad affrontare una nuova quotidianità, tra i mari in tempesta dell'adolescenza e il difficile ruolo di genitore.

La difficoltà di crescere e i legami familiari (di sangue e non solo) sono il fil rouge di Summerland. La serie, composta da due stagioni, conta sulla presenza di diversi volti del piccolo schermo, come Lori Loughlin, Shawn Christian e Ryan Kwanten, e ha contribuito a lanciare la carriera di Jesse Mc Cartney e Zac Efron.

9) Una serie di sfortunati eventi

Violet, Klaus e Sunny Baudelaire sono tre fratelli che rimangono orfani a causa dell'incendio della loro casa. Nella tragedia muoiono i loro genitori e i ragazzini si ritrovano senza niente, ma con un'eredità che fa gola al misterioso e malvagio Conte Olaf. L'uomo è un artista del travestimento e dell'inganno e convince il poco brillante Mr. Poe di essere il "parente più prossimo" dei bambini nominato nel testamento dai genitori e a ottenere la loro custodia. Ma Violet, Klaus e Sunny riescono a smascherarlo. Tuttavia, il Conte Olaf non ha affatto intenzione di arrendersi...

Basata su un'opera letteraria come Chiamatemi Anna, ovvero i romanzi scritti da Lemony Snicket (pseudonimo di Daniel Handler), Una serie di sfortunati eventi racconta l'adolescenza (e l'infanzia) attraverso un filtro fatto di mistero e avventure spaventose e fantastiche. La serie è il secondo adattamento della collana letteraria (dopo il film con Jim Carrey, Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi, basato sui primi tre libri) e vede il coinvolgimento di Barry Sonnenfeld come regista, showrunner e produttore esecutivo e di Neil Patrick Harris nel ruolo del malefico Conte Olaf.

10) When Calls the Heart (Quando chiama il cuore)

Nel 1910, la giovane Elizabeth Thatcher, figli di una ricca famiglia di Hamilton, nel Canada orientale, accetta un incarico come maestra nella piccola città di frontiera di Coal Valley. Per l'appena 20enne Elizabeth è una prova molto difficile, perché un'esplosione nella locale miniera di carbone ha causato la morte di 40 uomini. Ma la ragazza dimostra di avere grandi risorse e fa amicizia con una delle vedove del paese, Abigail Stanton. Ben presto, a Coal Valley arriva anche la "giubba rossa" Jack Thornton, inviato a indagare sull'incidente e incaricato di fare rispettare la legge in città. All'inizio, Elizabeth non vede di buon occhio il giovane ufficiale, ma poi i due iniziano a conoscersi...

Come Chiamatemi Anna, anche When Calls the Heart è basata su un romanzo, When Calls the Heart di Janette Oke, ed è ambientata in Canada. La vicenda si svolge qualche anno dopo rispetto alla storia di Lucy Maud Montgomery, adattata da Moira Walley-Beckett, ma l'atmosfera è molto simile. La serie si compone di 7 stagioni (al momento) e di 5 episodi speciali dedicati al Natale.

Quale o quali tra queste serie sarà capace, se non di colmare il vuoto lasciato da Chiamatemi Anna, di mitigare la nostalgia per il mondo di Avonlea?

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