Stumptown è stata cancellata, nonostante il precedente rinnovo

ABC I protagonisti di Stumptown

Contrordine. Dopo essere stata rinnovata a maggio, Stumptown è stata cancellata. Per la desolazione dei fan, la serie con Cobie Smulders non avrà una seconda stagione. A quanto pare, il crime drama è una vittima della pandemia di Covid-19.

Brutte notizie per i fan di Stumptown. Anzi, una vera e propria doccia gelata. Come riporta Deadline, la serie è stata cancellata, dopo essere stata inizialmente rinnovata a maggio. Ma a quanto pare, forse non tutto è perduto. Secondo quello che scrive il sito, lo studio ABC Signature (una delle società di produzione, insieme a Don't Tell Mom e The District) avrebbe intenzione di trovarle una "nuova casa".

In attesa di sapere cosa accadrà, sembra certo che a giocare un ruolo cruciale nel repentino e inaspettato semaforo rosso al crime drama con Cobie Smulders sia stata la pandemia di Covid-19. In base alle informazioni di Deadline, Stumptown era programmata per tornare nell'autunno 2020. Ma a causa dell'emergenza coronavirus, la produzione ha subito dei ritardi e la seconda stagione non sarebbe stata pronta che per aprile 2021. Tuttavia, il nuovo timing non andava bene per le esigenze di programmazione di ABC e così il network ha deciso di fare dietro-front e di non dare seguito al rinnovo.

Il sito scrive che al momento dello stop la produzione della seconda stagione non era ancora incominciata e che non era neppure stata stabilita una data di inizio lavori. Inoltre, come riporta anche TV Line, la serie stava affrontando una significativa riorganizzazione strutturale, dopo l'addio del co-showrunner Matt Olmstead e l'ingresso nello stesso ruolo di Monica Owusu-Breen (Agents of S.H.I.E.L.D., Fringe).

L'insieme di queste due situazioni, unito al fatto che Stumptown risultava tra le serie con i costi di sceneggiatura più elevati e avrebbe avuto non pochi problemi con le nuove direttive anti Covid-19 per le numerose scene di azione e passione e gli ampi spazi usati come location, ha finito con il convincere ABC che tagliare l'action dramedy basata sull'omonima graphic novel di Greg Rucka e Matthew Southworth fosse la decisione migliore.

La cancellazione di Stumptown lascia i fan con molte domande e un bel po' di amaro in bocca, soprattutto dopo il cliffhanger con il quale si è chiusa la prima stagione. 

L'arrivo della signora Parios (la madre della protagonista, Dex, e di suo fratello, Ansel) è stato un grande colpo di scena e anticipava risvolti a dire poco elettrizzanti, come confermato dallo stesso creatore e co-showrunner della serie, Jason Richman:

Il fatto che Dex non sapesse cos'era accaduto ai suoi genitori era una sorta di grande mistero intorno a cui ruotava tutto. È tornata dall'Afghanistan e i suoi genitori erano scomparsi, suo fratello era da solo. È una cosa per la quale ha provato a lungo risentimento.

Ma la signora Parios avrebbe sconvolto la vita dei figli non solo per essere tornata, bensì anche perché li avrebbe portati dal padre:

Nella stagione 2, la madre condurrà al padre in un modo un po' tortuoso. Avevamo bisogno che lei arrivasse per prima.

La serie di ABC non è l'unica ad avere subito un contraccolpo "letale" dalla pandemia. Stessa sorte è toccata a The Society e I'm Not OK With This di Netflix e alla sitcom I'm Sorry di TBS.

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