Amore, musica (molta e strepitosa) e Zoë Kravitz: la recensione di High Fidelity

Il romanzo Alta fedeltà di Nick Hornby e l'omonimo film del 2000 di Stephen Frears sono due capisaldi della cultura pop e rivisitarli è un azzardo non da poco. La serie TV High Fidelity con Zoë Kravitz si è presa il rischio e ha vinto la scommessa.

Quando Hulu ha annunciato High Fidelity, il nuovo adattamento (ma forse sarebbe meglio dire la "cover") del romanzo del 1995 Alta fedeltà, incentrato sul proprietario di un negozio di dischi che fa un bilancio della propria vita ripercorrendo le "5 più più memorabili fregature di tutti i tempi" (ovvero, ex ragazze ed ex fidanzate), i fan di Nick Hornby hanno sentito un brivido lungo la schiena. 

La serie TV sposta la vicenda da Londra a New York, nel quartiere Crown Heights di Brooklyn, e la aggiorna al presente. Ma soprattutto, cambia il protagonista. L'originale Rob Fleming diventa Robyn "Rob" Brooks e la prospettiva della storia ha uno scarto. Ancora più evidente per gli appassionati del film del 2000 tratto dal libro e diretto da Stephen Frears (ambientato a Chicago), che devono sovrapporre al problematico e poco cool John Cusack la problematica ma molto glamour Zoë Kravitz.

ABC Signature Studios/Starz PlayZoë Kravitz in High Fidelity
Zoë Kravitz è Rob in High Fidelity

Mettere mano in maniera così sostanziale a un'opera e a dei personaggi che fanno profondamente parte della cultura pop è sempre un rischio. E in effetti, nella serie prodotta da ABC Signature Studios con Midnight Radio e West & Kucserka, non tutto funziona. Ma anche se l'adattamento per la TV non diventerà un cult come il libro e il film, è tutto meno che un fallimento e ha parecchie cose da offrire.

Una protagonista, due letture

Uno dei "problemi" di High Fidelity è la protagonista. Sia chiaro: bellezza, fascino e attitudine glamour non sono garanzia di successo in amore e sinonimo di felicità nella vita. Ma come è stato osservato anche oltreoceano (dove High Fidelity è uscita già da qualche mese), fa davvero un po' strano vedere Zoë Kravitz nel ruolo di una giovane donna che si sente inadeguata, non riesce a trovare il proprio posto nel mondo ed è bloccata in un pantano di delusioni e fallimenti sentimentali.

D'altra parte, è vero che la serie non nasconde il magnetismo della sua protagonista, che ha successo tanto con gli uomini che con le donne, ma è intimamente fragile e "incasinata" e per questo finisce per autosabotarsi. Come dire: le apparenze ingannano e giudicare una persona dall'aspetto è superficiale e ingiusto. Insomma, sembra quasi che High Fidelity utilizzi il paradosso per criticare la società di oggi, soggiogata dal potere (effimero) dell'immagine e incapace di guardare oltre e vedere il vero valore delle persone e delle cose.

Il confine è sottile e la perplessità rimane, ma di certo Zoë Kravitz dimostra di avere stoffa e (nonostante tutto) porta sullo schermo un personaggio reale, molto egoista nel suo groviglio di problemi (veri e presunti), empatico nella sua fragilità, pieno di contraddizioni e capace di ispirare allo stesso tempo simpatia e antipatia.

ABC Signature Studios/Starz PlayI protagonisti di High Fidelity
Simon, Rob e Cherise sono i protagonisti di High Fidelity

Il cast si rivela vincente anche per le due "spalle" della protagonista, gli amici e dipendenti del negozio di Rob, il Championship Vinyl, ovvero Cherise e Simon. La spumeggiante Da'Vine Joy Randolph è la controparte del letterario Barry e non sfigura nel confronto con il debordante Jack Black che interpreta il personaggio nel film. Invece, David H. Holmes è l'introverso e sensibile Simon, che riesce a non scivolare nel cliché e a dare vita a un giovane uomo credibile nella sua ricerca di sé stesso e della propria felicità.

La musica: una storia nella storia

La vita e le vicende dei tre protagonisti si intrecciano con quelle di altri personaggi, dall'ex fidanzato di Rob, Russell detto "Mac" (Kingsley Ben-Adir), al "bravo ragazzo" Clyde (Jake Lacy), fino all'affascinante musicista Liam Shawcross (Thomas Doherty). Ma il vero "sparring partner" di Rob e dei suoi amici e compagni di (dis)avventure è la musica. Come nel libro e nel film, anche nella serie TV le canzoni non solo fanno da colonna sonora alla vita dei tre protagonisti, ma raccontano una storia nella storia.

A curare l'incredibile scelta musicale sono stati i veterani Manish Raval, Tom Wolfe e Alison Rosenfeld di Aperture Music e al processo hanno preso parte anche Zoë Kravitz e Questlove, coinvolto nella serie come executive music producer. Il risultato è un mix di brani che esalta gli appassionati di musica e gli intenditori, ma non fa sentire "inadeguati" gli spettatori che hanno una conoscenza "normale" della materia.

Certo, ogni tanto la sensazione che Rob, Simon e Cherise parlino un linguaggio sconosciuto, una sorta di "codice" per eletti, c'è. E va di pari passo con quella di perdere riferimenti, messaggi e un significato più profondo. Ma anche se probabilmente è vero, le "top five" sfornate a raffica dai protagonisti e i dialoghi ad alto tasso di competenza musicale non offuscano la storia e non hanno l'effetto di tagliare fuori chi non ha una conoscenza enciclopedica delle sette note. Anzi.

In un certo senso, la giostra sfrenata di canzoni, autori, cantanti, cantautori, musicisti, band, citazioni e discussioni dà l'occasione unica di essere ammessi a un mondo sconosciuto e affascinante. Un po' come assistere a un concerto dal backstage. L'acustica non è eccezionale, la visione neppure. Ma si è lì, nel cerchio magico, e si è parte di qualcosa di esclusivo.

ABC Signature Studios/Starz PlayIl poster di High Fidelity
Il poster di High Fidelity con Zoë Kravitz

Una scommessa vinta

Al netto dei suoi limiti, High Fidelity è un prodotto ben confezionato, che offre un ritratto sincero della generazione che vive nel terzo millennio con una narrazione che dosa con equilibrio divertimento, cinismo, sentimenti, esistenzialismo e leggerezza. Ed è una serie con (ovviamente) una colonna sonora strepitosa, che scandisce alla perfezione (o quasi) i dilemmi della protagonista e dei suoi amici. È un peccato che Hulu abbia deciso di non rinnovarla per una seconda stagione. 

High Fidelity è disponibile in streaming su Starz Play a partire dal 10 settembre 2020 con un nuovo episodio ogni settimana, per un totale di 10.

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