Oktoberfest: birra e sangue, la serie storica di Netflix

Birrai rivali, una lotta spietata per il potere e complessi intrighi tra fiumi di Märzen: la mini-serie di Christian Limmer e Ronny Schalk, che ha fatto infuriare gli organizzatori dell'Oktoberfest, arriva finalmente in streaming.

ARD / Netflix Mišel Matičević in una scena della serie Oktoberfest: birra e sangue

Willkommen auf der Wiesn. Benvenuti all'Oktoberfest, la festa popolare più grande del mondo.

La storia e le origini della Theresienwiese, il "prato di Teresa" (così chiamato in onore della principessa di Sachsen-Hildburghausen) dove si svolge ogni anno la celebrazione della birra di Monaco di Baviera, sono al centro di Oktoberfest: birra e sangue, la mini-serie TV di Christian Limmer e Ronny Schalk che arriva in streaming dal primo ottobre 2020 su Netflix.

Clan rivali, una spietata lotta per le licenze e tanti intrighi tra fiumi di birra: sono questi gli ingredienti della serie in sei episodi prodotta da ARD con un budget da oltre 10 milioni di euro.

Scopriamo insieme di cosa si tratta.

La trama

La storia di Oktoberfest: birra e sangue (in originale Oktoberfest 1900) è quella di Curt Prank, visionario e ambizioso imprenditore di un importante birrificio della Franconia che, nella Monaco nel 1900, vuole espandere i suoi affari all'Oktoberfest.

Tuttavia, in quanto non residente in Baviera, Prank non riceve la licenza per il commercio né i potenti birrai della città gli concedono di servire la sua Märzen.

Grazie a estorsioni, atti di corruzione e persino omicidi, Prank riesce a sottrarre cinque terreni adiacenti e mettere in piedi la sua idea più pretenziosa: costruire un tendone gigante che ospiterà seimila persone e che dominerà il redditizio Oktoberfest.

Il piano porta a dispute e conflitti con i grandi e piccoli birrifici tradizionali di Monaco, come il Capital Bräu di Anatol Stifter e il Deibel Bräu della famiglia Hoflinger, guidata da Ignaz e Maria.

Curt è pronto a tutto, pure a mettere in vendita la figlia Clara "come un capo di bestiame", pur di realizzare il suo sogno.

Ma l'uomo non ha fatto i conti con l'amore che sboccia improvviso tra la figlia e Roman, l'erede degli Hoflinger, che rischia di mettere in pericolo tutti i suoi piani.

La storia vera

L'Oktoberfest è nato ufficialmente il 12 ottobre 1810 in occasione delle nozze tra il principe ereditario Luigi (il futuro Re Luigi I) e la principessa Therese di Sachsen-Hildburghausen.

La cerimonia, alla quale venne invitata l'intera cittadinanza di Monaco, si svolse su un enorme "Wiese" (il prato) alle porte della città, che da allora si chiama "Theresienwiese" in onore della sposa.

Le giostre, le altalene e la ruota panoramica, la corsa dei cavalli e le celebrazioni gioiose dell'economia agricola bavarese sono diventate dall'edizione del 1896 il marchio di fabbrica di questa festa che ogni anno porta a Monaco oltre 6 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Oktoberfest: birra e sangue è un racconto di finzione (i personaggi non sono ispirati a persone realmente esistite) che nelle intenzioni degli autori e del regista Hannu Salonen vuole proporre al pubblico un viaggio "selvaggio", violento e shakespeariano nei toni crime e western, nella storia culturale tedesca e nella "mafia della birra" che si nasconde dietro la facciata festosa dell'evento.

La ricostruzione del set e dei costumi, tuttavia, fa rivivere l'Oktoberfest del 1900 nel modo più preciso e accurato possibile.

Dalla serie sono nati un documentario di 30 minuti, Munich 1900 - Von Bierbaronen und Künstlerfürsten, e il romanzo Oktoberfest 1900 - Träume und Wagnis: Roman, scritto da Petra Grill.

Oktoberfest 1900 - Träume und Wagnis: Roman Il romanzo di Petra Grill
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Il cast e i personaggi

Il protagonista Curt Prank è interpretato da Mišel Matičević, che abbiamo visto nelle serie The Company e Babylon Berlin.

Maria, la matriarca di casa Hoflinger, ha il volto di una delle più conosciute e premiate attrici tedesche: Martina Gedeck.

Francis Fulton-Smith, il gesuita tedesco che risolve i casi più spinosi legati alla Chiesa cattolica nella serie Le indagini di padre Castell, veste i panni di Ignatz, il marito di Maria.

Clara Prank, la figlia di Curt, è interpretata da Mercedes Müller, giovane attrice classe 1996.

Klaus Steinbacher è Roman Hoflinger, il figlio di Maria e Ignatz che si innamora di Clara.

Anatol Stifter, l'acerrimo nemico di Curt Prank a capo di Capital Bräu, ha il fascino e il carisma di Maximilian Brückner.

Colina Kandl, la severa accompagnatrice di Clara che si prende cura di lei appena arrivata da Norimberga, ha infine il volto di Brigitte Hobmeier.

Il resto del cast è composto da Markus Krojer (Ludwig Hoflinger, il secondo figlio di Ignatz e Maria), Martin Feifel (Alfred Glogauer, lo scagnozzo di Prank), Michael Kranz (il consigliere comunale Alfons Urban) ed Eisi Gulp (l'ispettore Eder della Gendarmeria).

Le polemiche

La serie, andata in onda in Germania il 15, 16 e 23 settembre in tre prime serate su ARD, non è piaciuta agli organizzatori dell'Oktoberfest.

In una lettera aperta affidata alla Bild, i padroni di casa del Münchner Wiesn hanno bollato Oktoberfest: birra e sangue come una rappresentazione "cattiva e impudente" della festa, dannosa per la loro reputazione.

L'Oktoberfest, già minacciato dalla pandemia globale di Covid-19, non ha bisogno di questa pessima pubblicità secondo i portavoce dell'organizzazione, Peter Inselkammer e Christian Schottenhamel.

Anche se si suppone che sia una rappresentazione fittizia, i nostri ospiti penseranno che oggi è ancora così.

Clemens Baumgärtner, funzionario economico di Monaco, ha usato parole ancora più dure.

Raccontare l'Oktoberfest come un ambiente ossessionato dal potere per attirare il pubblico è totalmente sbagliato. Non ha nulla a che fare con la realtà.

I promotori dell'Oktoberfest accusano inoltre la produzione di non aver valorizzato abbastanza Monaco.

La serie, infatti, è stata girata prevalentemente a Praga e nella Renania settentrionale.

A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato il produttore Michael Souvignier, il quale ha sottolineato che si tratta di una serie storica ma di finzione, per cui "non c'è motivo di preoccuparsi".

A ben vedere, sarebbe davvero troppo deludente se l'Oktoberfest fosse un evento del tutto innocuo: senza alcol e lotte di potere, forse nessuno ci andrebbe.

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