Prodigal Son: il finale della prima stagione e i suoi retroscena

Il finale di Prodigal Son è stato uno dei più scioccanti dell'anno. Eppure abbiamo rischiato di non vederlo. Ecco i retroscena sulle riprese dell'ultimo episodio della prima stagione.

Fox Tom Payne in Prodigal Son

Essere il figliol prodigo non è mai stato così faticoso. Essere figlio d'arte, poi, anche peggio. Specialmente se l'arte che hai ereditato da tuo padre, forse, è l'omicidio. La fortunata serie di Fox, Prodigal Son, è arrivata al termine della sua prima stagione con un finale davvero inquietante.

In tantissimi sono rimasti scioccati dagli ultimi minuti dell'episodio che ha chiuso momentaneamente le avventure di Malcolm Bright (interpretato da Tom Payne) nel modo più esplosivo possibile. E pare proprio che questo incredibile finale sia arrivato, nonostante la pandemia, per un'altro colpo di fortuna.

Ricapitolando in breve cos'è successo (e attenti agli spoiler se non avete ancora visto l'ultimo episodio!):

Malcolm e sua sorella Ainsley hanno fatto visita a loro padre in carcere, il serial killer "Il Chirurgo" Dott. Whitly, per scoprire i segreti di Nicholas Endicott (interpretato da Dermot Mulroney), l'uomo che, apparentemente, ha ucciso la ragazza di Malcolm, Eve. E non solo. Quando la situazione peggiora e la follia prende il sopravvento, Endicott minaccia Malcolm di uccidere sua sorella e sua madre. Malcolm lo raggiunge a casa e quando il ragazzo non riesce ad uccidere Endicott, ecco che arriva il colpo di scena: di punto in bianco Ainsley squarcia la gola di Endicott e lo pugnala ripetutamente come in preda ad una furia omicida. Qualche secondo dopo, il dott. Whitley contatta Malcolm per dirgli che adesso ha un piano per far sopravvivere tutta la sua famiglia.

La prima stagione di Prodigal Son potrebbe aver volontariamente concentrato l'attenzione sulle paranoie di Malcolm, la sua terribile paura di essere come suo padre, per distogliere il nostro sguardo dalla sorella minore Ainsley Bright (interpretata da Halston Sage). Giovane reporter ambiziosa e disposta a tutto per ottenere il successo, Ainsley forse nasconde una natura ben più complicata di quello che sembra. E che speriamo di conoscere nei futuri episodi.

La grande fortuna della serie, che è riuscita a mandare in onda gli ultimi episodi nonostante la pandemia fosse già cominciata, è dovuta ad un'inconsapevole organizzazione della produzione che stava affrontando già altri problemi.

Durante un'intervista con Deadline, gli showrunner della serie hanno raccontato che la scrittura e le riprese degli ultimi due episodi erano state anticipate a causa di altri impegni lavorativi dell'attore Michael Sheen (che interpreta il dott. Whitly nella serie). L'idea generale era quella di anticipare le riprese per agevolare il lavoro degli attori, per poi girare successivamente gli episodi mancanti. Con l'arrivo del virus questo non è stato possibile e i due creatori della serie, Sam Sklaver e Chris Fedak, hanno dovuto trovare una soluzione al più presto.

Non appena è diventato ovvio, durante i primi giorni (dell'epidemia, n.d.r.), che avremmo dovuto chiudere tutto e non eravamo nemmeno sicuri che saremmo potuti tornare, quello che abbiamo fatto è stato scartare velocemente quello che avevamo programmato, e abbiamo girato un paio di scene e inserti che ci avrebbero permesso di creare un ponte tra l'episodio 18 e il 21. Abbiamo rapidamente fatto in modo di restringere la narrazione seriale di quei due episodi per farli diventare due scene.

Girando gli ultimi episodi in anticipo, la produzione non ha avuto il tempo di poter girare gli episodi che precedono il finale. Ma con un po' di maestria... il pubblico non si è neppure accorto che mancavano due episodi. 

Un lavoro niente male quello degli showrunner che, con estrema bravura, sono riusciti a chiudere la stagione senza avere i problemi che tante altre produzioni hanno dovuto affrontare. Ora, Covid-19 e problemi di riprese permettendo, Prodigal Son dovrebbe tornare per una seconda stagione l'anno prossimo.

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