Major Crimes 6: il finale della serie e tutti i suoi retroscena

Le avventure del capitano Raydor non sono forse terminate nel modo sperato dai fan. Perché si è arrivati a questa conclusione? E quali sono stati i motivi che hanno portato alla chiusura della serie? Ecco le possibili risposte a queste e altre domande.

TNT I protagonisti principali di Major Crimes

Major Crimes 6 chiude il cerchio delle avventure della squadra guidata dal capitano Sharon Raydor (Mary McDonnell), spalleggiata dal tenente Provenza (G. W. Bailey). 105 episodi ricchi di colpi di scena e indagini appassionanti, che hanno trovato una conclusione forse non del tutto prevista (o sperata dai fan).

Oltre alle storie della divisione Major Crimes, in qualche modo la conclusione della serie chiude l’opera iniziata anni prima da The Closer. L’addio della mitica vicecapo Brenda Leigh Johnson (interpretata da Kyra Sedgwick), infatti, aveva lasciato campo libero proprio all’arrivo del capitano Raydor, con un avvicendamento di serie e personaggi che aveva scombussolato le carte in tavola.

In questo articolo, allora, verrà fatta chiarezza sul finale di Major Crimes 6, sul destino del suo personaggio principale e sui retroscena che hanno portato, nel 2018, alla fine della serie. 

 

Cosa succede in Major Crimes 6?

L’ultima stagione di Major Crimes presenta una struttura peculiare. I 13 episodi che la compongono sono infatti divisibili in tre tronconi narrativi, costituiti dalle storie chiamate La città santuario (divisa in cinque puntate), Teoria del complotto (divisa in quattro puntate) e A ogni costo (divisa in quattro puntate).

Sullo sfondo delle tre storie, si fa sempre più largo l’inquietante figura di Philip Stroh (Billy Burke), già al centro del finale di The Closer e ora tornato a disturbare la quiete della squadra Major Crimes. Una presenza che, in realtà, si era già fatta sentire nelle stagioni precedenti, ma che all’inizio della sesta tornata di episodi si fa ancora più concreta.

Ma le cose cominciano a farsi veramente complicate nella terza puntata della sesta stagione, chiamata “La città santuario: parte 3”. È qui, infatti, che Sharon inizia la sua battaglia più ardua: non quella contro il crimine, ma quella per la salute. Nella puntata seguente (la 06x04, “La città santuario: parte 4”), Sharon viene trasportata d’urgenza in ospedale dopo un collasso. Il suo cuore è malato, ma lei non vuole saperne di rinviare il suo matrimonio, né di interrompere le indagini in corso.

Matrimonio, che, in effetti, viene celebrato nella puntata 5 della sesta stagione, ovvero “La città santuario: parte 5”. Il sogno d’amore tra Sharon e il tenente Andy Flynn (Anthony Denison), però, è l’ultimo momento sereno prima dell’avvicinarsi delle ombre:

Nella puntata 7 della sesta stagione, ovvero “Teoria del complotto: Parte 2”, Sharon ha un nuovo attacco di cuore. La situazione precipita definitivamente nella puntata 9 della sesta stagione, ovvero “Teoria del complotto: parte 4”. Arrivati al culmine delle indagini su una serie di omicidi e violenze sessuali, Sharon collassa durante un interrogatorio, e viene portata immediatamente in ospedale. Questo avvenimento dà il là alle ultime vicende raccontate da Major Crimes, che mescolano momenti amari e più felici.

Gli episodi finali di Major Crimes 6

Nella già citata puntata 9 della sesta stagione di Major Crimes succedono due cose, entrambe molto importanti. Sharon, dopo l’ennesimo attacco cardiaco, muore in ospedale, per il dolore di tutta la squadra investigativa. Come se non bastasse, Philip Stroh torna a Los Angeles, intenzionato a chiudere i conti col passato.

Senza nemmeno avere il tempo di piangere la morte del capitano Raydor, la squadra guidata ora da Provenza deve cercare di fermare Stroh, che grazie a un complice riesce a entrare nei sistemi informatici della divisione Major Crimes e a localizzare sua madre Gwenldolyn. Aiutati anche da Rusty (Graham Patrick Martin), testimone chiave nel processo contro Stroh in seguito adottato da Sharon, Provenza e gli altri riescono a scoprire le prime vittime del serial killer, uccise quando questi aveva solo sedici anni.

La squadra arriva a rintracciare una lista di nomi ricercati da Stroh. Tra questi, c’è una misteriosa Ms. Bechtel, che non si rivelerà essere altri che la MS Bechtel (“MS” in inglese è l’acronimo di “motor ship”, ovvero motonave). Rusty e Provenza raggiungono il natante, dove ha luogo lo scontro con Stroh. Prima che succeda l’irreparabile, è Rusty a uccidere Stroh. Sarà Provenza, però, a prendersi la responsabilità dell’omicidio. Il serial killer era armato, e perciò l’uccisione viene considerata legittima difesa.

Nelle sequenze finali, Provenza viene confermato come capo della divisione Major Crimes, mentre si scopre il futuro di altri membri della squadra. Julio (Raymond Cruz), ad esempio, ottiene una promozione e un trasferimento, mentre Buzz (Phillip P. Keene) ha l’occasione di entrare nell’accademia di polizia.

La morte di Sharon (e perché è andata così)

Al di là della conclusione della storia legata a Philip Stroh, non c’è dubbio che il tema centrale delle ultime puntate di Major Crimes 6 sia legato alla morte di Sharon. Dopo aver passato i primi episodi della serie a cercare di entrare nelle grazie dei suoi colleghi (e nel cuore degli spettatori), il personaggio interpretato da Mary McDonnell era divenuto ormai una presenza rassicurante. Una presenza capace di sostenere, seppur con una personalità differente, il confronto con Brenda Leigh Johnson e The Closer. Il matrimonio con Flynn, poi, aveva dato una ulteriore iniezione di positività alla sua storia personale.

Sul più bello, però, è arrivata la malattia, una morte rapida e anche piuttosto lontana dalla conclusione della serie (la dipartita di Sharon avviene nel quart’ultimo episodio, n.d.r.). Perché tutto ciò?

A svelarlo è stato il creatore di Major Crimes e The Closer, James Duff, che in un’intervista del dicembre 2017 rilasciata a TV Line spiegava i motivi che avevano portato alla dipartita del capitano Raydor. Duff iniziava spiegando:

È stato inaspettato, il che fa parte del mio lavoro. Mary e io abbiamo collaborato durante tutto questo percorso, fino alla fine.

Parlando proprio delle tempistiche di uscita del personaggio, invece, Duff ha voluto specificare:

Come Sharon ha detto a Provenza, molte persone muoiono ‘con’ questa malattia, non ‘per’ questa malattia. In un primo tempo, avevamo pensato di farla ritirare per motivi di salute. Ma questo avrebbe lasciato uno spiraglio per un trapianto e un ritorno, e lo show non avrebbe avuto una conclusione corretta. D’altra parte, se avessimo scelto di farla morire nell’ultimo episodio, sarebbe stata una maniera troppo cupa per chiudere la serie.

Oltre alle necessità narrative, Duff e il suo staff dovevano fare i conti con l’incertezza dovuta alla chiusura o meno della serie, e alle possibili problematiche lavorative che ne sarebbero derivate per l’attrice protagonista, Mary McDonnell:

Sapevamo che lo show sarebbe stato cancellato, ma non sapevamo quando avrebbero dato l’annuncio, e quanto in anticipo rispetto alla messa in onda degli episodi. Cosa avrebbe dovuto fare Mary in quella situazione? Se avessimo lasciato in sospeso il destino del suo personaggio, il messaggio sarebbe stato che non era disponibile per nuovi lavori. E chi sono io per impantanare Mary McDonnell in uno show che sta per morire? Non avrebbe fatto onore alla nostra relazione professionale.

TNTI personaggi più importanti di Major Crimes

Perché Major Crimes è stata l'ultima stagione?

L’annuncio della chiusura di Major Crimes ha scatenato la rabbia dei fan, che nel 2017 fecero sentire il loro disappunto con petizioni online e post sui social network. Duff ha voluto parlare anche di questo argomento:

In ogni post che ho scritto su Facebook ho spiegato che lo show non poteva andare avanti. La gente troverà sempre buchi nella trama e motivi per continuare, ma ho già detto che ho accettato il nostro destino, dobbiamo andare avanti e fare tesoro delle opportunità di storytelling che ci sono state date.

Semplicemente, allora, la chiusura di Major Crimes ha rappresentato la fine di un ciclo di uno show che, per una serie di motivi, non sembrava più fare molta presa sul pubblico. Duff ha sottolineato:

Le piattaforme di streaming e i canali via cavo, tutti posti dove la serie poteva essere trasmessa, vogliono fare nuove cose – e noi, qualsiasi cosa siamo, di sicuro non siamo nuovi. L’abbiamo scoperto l’anno scorso, mentre cercavamo nuovi modi per distribuire lo show, che peraltro è ancora molto apprezzato oltreoceano. Volevamo continuare ma non abbiamo trovato nessuno pronto a sostenerci.

La chiosa più giusta – e amara – Duff l'ha riservata alla fine dell’intervista:

Non è stata solo la morte di Sharon, è stata la morte dello show. In un certo senso, è stata tutta una metafora.

Siete rimasti sorpresi dalla morte di Sharon in Major Crimes? Qual è la vostra opinione sul finale della serie?

  • No, la serie è terminata con la puntata 06x13, chiamata “A ogni costo: parte 4”. A confermarlo è stato lo steso creatore dello show, James Duff.

  • James Duff, creatore dello show, ha spiegato che Major Crimes non aveva più l’interesse delle piattaforme di streaming e dei canali via cavo. Nonostante il successo oltreoceano, la produzione non è stata in grado di trovare un partner per continuare a girare nuovi episodi.

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