Il problema dei tre corpi: la polemica attorno alla serie Netflix di David Benioff e D. B. Weiss

Mondadori La copertina del libro di Liu Cixin

Cinque senatori repubblicani si sono rivolti a Ted Sarandos affinché blocchi l'adattamento affidato a David Benioff e D. B. Weiss di The Three-Body Problem, il romanzo di fantascienza dello scrittore "filo-governativo" Cixin Liu.

Le tensioni tra Cina e Stati Uniti sono al culmine e le relazioni tra i due Paesi, ridotte ai minimi termini e ormai al loro punto più basso, diventano problematiche anche quando toccano il mondo dello spettacolo.

Dopo le polemiche che hanno travolto Mulan, a tenere ora banco è il caso di The Three-Body Problem, l'adattamento televisivo del romanzo Il problema dei tre corpi di Cixin Liu, uno dei più famosi e innovativi scrittori cinesi di fantascienza, al quale David Benioff e D. B. Weiss stanno lavorando per Netflix.

Cinque senatori repubblicani – Marsha Blackburn, Rick Scott, Kevin Cramer, Thom Tillis e Martha McSally – hanno inviato una lettera aperta a Ted Sarandos, il braccio destro del Ceo Reed Hastings e capo dei contenuti della piattaforma di streaming, per criticare aspramente l'opera di "normalizzazione" che il colosso di Los Gatos e gli showrunner di Game of Thrones starebbe conducendo portando sugli schermi il romanzo sci-fi del popolare autore asiatico.

Nelle lettera inviata dai cinque GOP a Sarandos, pubblicata online sul sito ufficiale della senatrice Blackburn, si fa riferimento ad una discussa intervista concessa da Cixin Liu al New Yorker nel 2019. 

In quell'occasione, lo scrittore – un passato da ingegnere – ha difeso le politiche repressive del presidente Xi Jinping in merito al cosiddetto "genocidio demografico" degli Uiguri, la minoranza di religione musulmana e di etnia turcofona che vive nella regione dello Xinjiang e che il governo ritiene pericolosa per le sue rivendicazioni indipendentiste.

Preferireste che, in caso di attacchi terroristici, facessero a pezzi corpi nelle stazioni ferroviarie e nelle scuole? Se non altro, il governo sta aiutando la loro economia e sta cercando di farli uscire dalla povertà.

La questione è spinosa perché, secondo i media occidentali, Pechino avrebbe invece rinchiuso migliaia di Uiguri in veri e propri centri di "rieducazione" ed internamento.

Liu è coinvolto in prima persona come consulente di produzione nell'adattamento di The Three-Body Problem, che vede impegnati Benioff e Weiss con il produttore e sceneggiatore Alexander Woo (True Blood).

Opera complessa e innovativa, Il problema dei tre corpi ribalta il punto di vista prettamente statunitense sul genere fantascientifico. La trilogia getta una nuova luce sul periodo della rivoluzione culturale cinese, raccontando la storia di un progetto militare segreto dell'epoca, guidato da una scienziata epurata politicamente a causa delle sue idee, che entra in contatto con l'intelligenza aliena del pianeta Trisolaris, l'unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli.

Nel presente, un ricercatore in nanotecnologie, Wang, si ritrova ad avere strane visioni ed indagando su quanto gli accade, scopre attraverso un videogioco in realtà virtuale l'esistenza dei trisolariani. L'incontro con questo civiltà dividerà il mondo in due fazioni: chi vuole aiutare l'invasione aliena e chi combatterà gli invasori.

L'elemento futuristico di un contatto extraterrestre e il contesto socio-culturale della Cina comunista di Mao non sono al centro delle obiezioni mosse dai cinque senatori repubblicani.

Nel loro appello a Sarandos, i deputati GOP fanno riferimento alle "atrocità" commesse dal Partito Comunista Cinese nello Xinjiang: "prigionia di massa, lavori forzati, trasformazione del pensiero per denunciare la religione e la cultura, test medici involontari, sterilizzazione obbligata e aborto".

Questi reati sono stati commessi in modo sistematico e su una scala tale che può meritare una distinzione di genocidio. Purtroppo, una serie di società statunitensi continuano a permettere, attivamente o tacitamente, la normalizzazione di questi crimini o a scusarsi per essi. La decisione di produrre un adattamento del lavoro di Liu può essere vista come parte di tale normalizzazione.

I senatori ricordano l'intervista dello scrittore al New Yorker, citandone in particolare un passaggio nel quale Liu spiega che "se si dovesse allentare un po' la presa nel Paese, le conseguenze sarebbero terrificanti".

Quando Jiayang Fan, la giornalista di origini cinesi del New Yorker che ha curato l'intervista, ha chiesto all'autore delle eventuali similitudini tra la Cina attuale e la trilogia dei "tre corpi", in cui la popolazione australiana è diventata schiava ma ha scoperto di preferire il totalitarismo alla democrazia, lo scrittore ha accusato la cronista: l'Occidente le ha fatto il lavaggio del cervello.

Se la Cina si trasformasse in una democrazia, sarebbe l'inferno sulla terra. Me ne andrei domani stesso, negli Stati Uniti o in Europa o non so dove. La verità è questa: se tu domani diventassi il presidente della Cina, ti accorgeresti di non avere altra scelta se non quella di fare esattamente quello che è stato fatto.

I senatori repubblicani giudicano inaccettabili queste dichiarazioni di Cixin Liu.

Mentre il Congresso prende in seria considerazione i crimini commessi in maniera sistematica contro gli Uiguri, esprimiamo notevoli preoccupazioni in merito alla decisione di Netflix di fare affari con un individuo che sta facendo una propaganda pericolosa per il Partito Comunista Cinese.

I cinque chiudono la lettera ponendo quattro domande a Sarandos.

Netflix è d'accordo che l'internamento di 1,8-3 milioni di Uiguri nei campi di lavoro in base alla loro etnia è inaccettabile? I dirigenti di Netflix erano a conoscenza delle dichiarazioni di Liu Cixin sugli atti di genocidio del PCC prima di sottoscrivere un accordo per adattare il suo lavoro? Netflix ha una politica riguardo alla stipula di contratti con soggetti pubblici che, pubblicamente o privatamente, promuovono principi incompatibili con la cultura e i principi dell'azienda? Al fine di evitare qualsiasi ulteriore glorificazione delle azioni del PCC contro gli Uiguri, o la legittimazione del regime cinese e delle agenzie responsabili di tali atti, quali misure adotterà Netflix per osservare con occhio critico questo progetto, per includere il rapporto più ampio dell'azienda con il signor Liu?

I parlamentari chiedono quindi alla piattaforma di fare marcia indietro sul progetto. La replica di Netflix non si è fatta attendere. 

Il signor Liu è un cittadino cinese e vive in Cina. È l'autore dei libri, non il creatore di questa serie. Netflix giudica i singoli progetti in base ai loro meriti. Non siamo d'accordo con i suoi commenti, che sono del tutto estranei al suo libro o a questo progetto.

La sensazione è che, soprattutto nel pieno della pandemia di Covid-19 e in vista delle presidenziali di novembre, la guerra tra Stati Uniti e Cina a colpi di soft power e propaganda è destinata a non finire qui.

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