Vita segreta di Maria Capasso, il film di Salvatore Piscicelli

Palomar / Zocotoco / Vision Distribution Un primo piano di Luisa Ranieri nel film Vita segreta di Maria Capasso

La trama, il cast e le parole del regista di questo avvincente romanzo criminale, un noir mélo su una Filumena Marturano del terzo millennio, interpretata da una splendida Luisa Ranieri.

Un avvincente romanzo criminale, un mélo contemporaneo e oscuro diretto con lo spirito di Fassbinder, Lattuada e Lang, una Filumena Marturano del terzo millennio. 

Vita segreta di Maria Capasso di Salvatore Piscicelli è questo e tanto altro ancora. Presentato in anteprima al Festival BCT - Benevento Cinema e Televisione, il nono film di finzione del regista napoletano è la storia di una donna d'oggi disposta a tutto per la sua famiglia, anche a trasformarsi in una spietata dark lady senza scrupoli.

Ad indossare i panni della protagonista è Luisa Ranieri, reduce dalla serie La vita promessa e prossima ad interpretare Lolita Lobosco, la sensuale vice questore barese nata dalla penna di Gabriella Genisi.

La trama

Vita segreta di Maria Capasso è tratto dall'omonimo romanzo dello stesso regista. Piscicelli lo ha adattato insieme alla moglie e musa Carla Apuzzo.

Al centro della vicenda c'è l'ascesa sociale dell'affascinante Maria Capasso, attraente e coraggiosa moglie e madre di famiglia dell'odierna periferia napoletana.

Rimasta orfana da piccola, Maria fa la manicure part time, ha sposato giovanissima Antonio, un onesto operaio, ed è mamma di tre figli. Quando al marito viene diagnosticato un cancro allo stomaco in fase terminale, la donna cede alla corte del ricco Gennaro,  il proprietario di un autosalone implicato con la camorra.

Dietro l'aiuto dell'amante, si nascondono altri interessi: Gennaro le propone di diventare la sua partner in affari e di trasportare un carico di cocaina fino in Svizzera.

Diventata vedova, Maria scopre una lato del suo carattere che non immaginava di avere: attirata dal miraggio del potere e del denaro, piega a suo favore il proprio destino e diventa una signora senza scrupoli, fredda e calcolatrice, dominata dall'istinto di sopravvivenza per garantire un futuro dignitoso alla sua famiglia.

Ma fino a che punto sarà disposta a rischiare per il benessere dei suoi figli?

Il cast

Classe 1973, Luisa Ranieri ha conquistato il grande schermo con Pieraccioni e oggi continua a diversi tra teatro, cinema e televisione. 

La sua Maria Capasso è un'autentica dark lady che agisce "secondo la legge del familismo amorale", un personaggio "in apparenza perdente ma destinato a sfruttare le zone d'ombra e le ambiguità della piccola borghesia napoletana a proprio vantaggio", come ha raccontato in un'intervista concessa a Valerio Caprara durante il Festival BCT.

Maria è un personaggio moderno, interprete di una femminilità tutt'altro che convenzionale: per le radicate frustrazioni che coltiva e in seguito alle sventure che si ritrova a dovere affrontare a un certo punto vuole a tutti i costi passare in un altro lato della società, si libera da eventuali remore etiche e agisce per amore e per il proprio vantaggio, per i figli e per la propria idea di felicità.

Il ruolo di Gennaro è affidato a Daniele Russo. L'attore napoletano, figlio d'arte (il padre è l'autore e regista Tato Russo) e protagonista insieme ai fratelli sul palcoscenico del Teatro Bellini, è "il grimaldello, quello che consente a Maria di cambiare vita compiendo delle scelte molto speciali".

Russo ha raccontato a Repubblica che la Ranieri "è davvero una compagna di scena meravigliosa, bravissima, coraggiosa".

Io amo il cinema ma sono abituato al teatro, ma lavorare con Piscicelli, che evidentemente conosce molto bene il cinema, comunica una grande emozione a un giovane attore come me.

Palomar / Zocotoco / Vision DistributionDaniele Russo e Luisa Ranieri in una scena del film Vita segreta di Maria Capasso
Gennaro e Maria

Nel resto del cast, sono presenti prevalentemente attori di estrazione teatrale: Luca Saccoia, Antonio De Matteo, Nello Mascia, l'esordiente Marcella Spina, Roberta Spagnuolo, Antonella Stefanucci, Ciro Capano, Gabriele Guerra, Anna de Nitto e Mario Aterrano.

Palomar / Zocotoco / Vision DistributionLuisa Ranieri, Nello Mascia e Anna de Nitto in una scena del film Vita segreta di Maria Capasso
Maria in ospedale con i genitori di Antonio

Il regista

Nato in provincia di Napoli nel 1948, Salvatore Piscicelli è un artista intermediale: critico cinematografico, sceneggiatore e regista, mescola da sempre varie discipline e fa dialogare generi e tecniche differenti.

Ha debuttato come documentarista con La canzone di Zeza (1976), ispirato ad una cantata popolare che si svolge durante il Carnevale in molti centri rurali campani per salutare il passaggio dall'anno vecchio a quello nuovo e affidato alle musiche del gruppo operaio 'E Zezi. Successivamente è diventato uno degli autori che hanno segnato il nuovo cinema napoletano degli anni Novanta. 

Ha scritto e diretto film presentati e premiati in numerosi festival internazionali, tra i quali Immacolata e Concetta - L'altra gelosia (1980) con Ida Di Benedetto e Marcella Michelangeli, Le occasioni di Rosa (1981) con l'esordiente Marina Suma, il musicale Blues metropolitano (1985), Il corpo dell'anima (1999) con Roberto Herlitzka e Raffaella Ponzo e Quartetto (2001), girato con l'estetica del Dogma 95 di Lars Von Trier e soci.

Come scrittore Piscicelli ha pubblicato una raccolta di racconti, Baby Gang (Crescenzi & Allendorf, 1992), adattato lo stesso anno in un film selezionato a Locarno, e un romanzo, La neve a Napoli (Mondadori, 1996).

Intra Moenia ha inoltre pubblicato La cucina di Addolorata, un ricettario di famiglia dedicato alla memoria della madre, in cui Piscicelli raccoglie una quarantina di ricette della cucina popolare dell'entroterra napoletano, in particolare della Pomigliano degli anni '50.

La cucina di Addolorata. Ricette tradizionali di una provincia napoletana Il ricettario di Salvatore Piscicelli
La cucina di Addolorata. Ricette tradizionali di una provincia napoletana

Il ricettario di Salvatore Piscicelli

€ 7,50

Il critico e giornalista Francesco Crispino gli ha dedicato il volume monografico Alle origini di Gomorra: Salvatore Piscicelli tra Nuovo cinema e Neotelevisione, pubblicato da Liguori Editore.

Alle origini di Gomorra: Salvatore Piscicelli tra Nuovo cinema e Neotelevisione La biografia dedicata al regista
Alle origini di Gomorra: Salvatore Piscicelli tra Nuovo cinema e Neotelevisione

La biografia dedicata al regista

€ 11,99

Con Vita segreta di Maria Capasso, basato sul libro pubblicato da Edizioni E/O nel 2012, Piscicelli è tornato sul set dopo ben 15 anni: il suo ultimo film era Alla fine della notte, diretto nel 2003 con Ennio Fantastichini, Ida Di Benedetto, Ricky Tognazzi ed Elena Sofia Ricci nel cast.

Vita segreta di Maria Capasso Il romanzo di Salvatore Piscicelli
Vita segreta di Maria Capasso

Il romanzo di Salvatore Piscicelli

€ 9,99

Vita segreta di Maria Capasso è un noir asciutto, complesso ed ellittico, il racconto di una donna che nasconde il suo doppio segreto, che si trova a compiere scelte complicate tra il centro e la periferia di Napoli.

Per portare sullo schermo questa storia, Piscicelli ha impiegato più di dieci anni, come ha rivelato ad Alberto Castellano sul Manifesto

Non è facile in questo paese fare del cinema indipendente. Le mie sono sempre storie dure, urticanti, non facilmente digeribili dal mainstream cinematografico nostrano e poi io sono un cane sciolto, estraneo a ogni tipo di consorteria politico-culturale e ai relativi legami clientelari.

Prodotto da Palomar e Zocotoco e distribuito da Vision, Vita segreta di Maria Capasso è stato girato tra il quartiere di Monterusciello a Pozzuoli, Posillipo e il Vomero.

Luoghi lontani dal "filone gomorresco", che secondo Piscicelli andrebbe interrogato "come sintomo" del fatto che "il sistema criminale è estremamente pervasivo e che il suo sistema di valori coincide sostanzialmente col sistema di valori dominante nella società, quello del capitalismo ultraliberista e globalizzato ormai trionfante".

  • No, Vita segreta di Maria Capasso non è una storia vera. "La storia – ha spiegato Piscicelli in un'intervista concessa a Ciak – non è ispirata a fatti di cronaca specifici ma ovviamente fa riferimento a una precisa realtà sociale".
    Il film è tratto dal romanzo omonimo scritto da Salvatore Piscicelli, pubblicato nel 2012 da Edizioni E/O nella collana Dal Mondo.

Leggi anche

      Cerca