Vera, la serie TV ispirata ai romanzi di Ann Cleeves in onda su Giallo

ITV Brenda Blethyn in una scena della serie TV Vera

Scatta l'ora del crimine per Brenda Blethyn: l'attrice è l'infallibile e ossessiva detective Vera Stanhope nel giallo che ITV ha già rinnovato per un'undicesima stagione. Ora che è in onda in Italia, conosciamo meglio questo cult della TV British.

È dal primo maggio del 2011 che Brenda Blethyn, candidata due volte all'Oscar per Segreti e bugie e Little Voice - È nata una stella e deliziosa coltivatrice di marijuana nella commedia L'erba di Grace, indossa il trench stropicciato e il cappellino da pioggia di Vera Stanhope.

Vera è diventata un'istituzione nel Regno Unito: il crime drama nato dai racconti di Ann Cleeves raccoglie milioni di spettatori (dai 6 della prima stagione agli 8,3 della decima) ad ogni passaggio su ITV. Ormai il rito si ripete da dieci anni, e lo scorso 27 agosto il network ha rinnovato la serie per un'undicesima stagione, che verrà trasmessa tra il 2021 e il 2022.

In Italia è Giallo (canale 38 del digitale terrestre free e 167 di Sky) a mandare in onda Vera, dal lunedì al venerdì la mattina alle 9:15 e il pomeriggio alle 17:15 e il sabato alle 15:30. La programmazione arriva alla nona stagione: la decima, passata su ITV tra gennaio e febbraio, è ancora inedita.

Vera Stanhope è davvero un personaggio sui generis. È l'ispettore capo della Northumberland & City Police, contea inglese al confine con la Scozia.

Lavora prima con il sergente Joe Ashworth (David Leon) e poi con il collega Aiden Healy (Kenny Doughty) ai casi più spinosi che capitano in zona: omicidi ed intrighi che sconvolgono le pacifiche cittadine che si affacciano sul mare del Nord.

Ma soprattutto, Vera è una donna tutta particolare: è testarda e stravagante, ossessiva e dirompente, possiede un caustico senso dell'umorismo, ha un passato problematico (legato ai segreti del padre), un modo tutto suo di condurre le indagini (usa una scalcagnata jeep per inseguire indizi e sospetti) e ama da morire lo scotch e i gatti.

Ogni episodio (le dieci stagioni sono composte da quattro capitoli di un'ora e mezza ciascuno, quaranta in totale) affronta un caso diverso: dal suicidio dell'innocente Jeannie Long in Telling Tales all'assassinio del magnate Alun Wilmott in The Escape Turn.

Crimini passionali e storie quasi sempre famigliari, che nascono scheletri nell'armadio e conducono a delitti orribili, compiuti spesso e volentieri in eccessi d'ira da chi si scopre mosso dall'odio o dalla soddisfazione di aver regolato i propri conti.

Qualcuno paragona Vera ad una sorta di Montalbano d'oltre Manica. La differenza, in realtà, è sostanziale: Stanhope non è giovane né bella, è una donna decisamente trasandata (gli spettatori sono ormai abituati ai suoi abiti fuori moda, dal gilet trapuntato ai vestiti fioriti) ma dannatamente affascinante e carismatica.

Un punto in comune con il commissario di Camilleri e Zingaretti è la scelta dei paesaggi mozzafiato. Nel caso della serie britannica, prati, brughiere montane e pascoli dove ci sono pioggia costante e cielo buio in inverno e crepuscolo eterno in estate.

Vera è stata girata in alcune suggestive location della contea del Northumberland come la magica Newcastle, la piccola spiaggia di Rumbling Kern a Howick, il caratteristico paesino di Craster, il villaggio balneare di Seahouses e le Isole Farne, l'arcipelago dove "il sole non tramonta mai".

Nel cast, nel corso delle stagioni, si susseguono Jon Morrison (Kenny Lockhart), Riley Jones (Mark Edwards), Wunmi Mosaku (Holly Lawson), Cush Jumbo (Bethany Whelan), Clare Calbraith (Rebecca Shepherd), Kingsley Ben-Adir (il dottor Marcus Sumner), Steve Evets (George Wooten), Ibinabo Jack (Jacqueline Williams) e Paul Kaye (il dottor Malcolm Donahue).

I fan, tuttavia, sono affezionati al giovane Joe Ashworth di David Leon, il partner perfetto di Vera perché esattamente il suo contrario: pacato, riflessivo, quasi più maturo della sua superiore.

Classe 1980, Leon ha lasciato la serie dopo quattro stagioni. Nel 2015 si è dedicato alla regia (ha diretto il film Orthodox, estensione di un precedente cortometraggio) e nel 2017 si è seduto dietro la macchina da presa per l'episodio Black Ice, il secondo dell'ottava stagione.

Dalla quinta stagione, il suo testimone è stato raccolto da Kenny Doughty. L'attore dello Yorkshire, 45 anni e sposato con la collega Caroline Carver, ha usato i social per annunciare le imminenti riprese dell'undicesima stagione.

I romanzi di Cleeves dedicati all'ispettore Stanhope sono nove: otto di questi sono stati adattati per il piccolo schermo, all'appello manca soltanto The Glass Room del 2012.

  • The Crow Trap (1999)
  • Telling Tales (2005)
  • Hidden Depths (2007)
  • Silent Voices (2011)
  • The Glass Room (2012)
  • Harbour Street (2014)
  • The Moth Catcher (2015)
  • The Seagull (2017)
  • The Darkest Evening (2020)
La saga di Vera Stanhope La collezione di 7 libri di Ann Cleeves
La saga di Vera Stanhope

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€ 30,99

Purtroppo fino ad ora i libri della scrittrice con protagonista Vera non sono stati pubblicati in Italia.

In un'intervista concessa alla BBC, Blethyn ha rivelato che nonostante il successo dei romanzi, la serie ha dovuto faticare non poco per riuscire ad entrare nel cuore del pubblico.

Non credo che piacesse molto alla gente. Ma poi il pubblico ha potuto vedere che Vera era rispettata dalla sua squadra e che l'avrebbe difesa come una madre fa con i suoi cuccioli. Così gli spettatori hanno cominciato a prendere confidenza con lei.

Il mondo delle serie crime e procedurali è competitivo e ricco di offerte. Vera ha avuto successo prima che gli show al femminile (in un settore dominato dai maschi) diventassero di tendenza e del boom delle piattaforme streaming.

Vera è diversa dalle altre. Sembra una persona che potrebbe vivere nella tua stessa via. Non si sa molto della sua vita privata, non è una a cui sbavi dietro. Non c'è niente che si metta in mezzo al racconto. Ma è bello vedere una donna della sua età in una posizione di comando, che dice a un sacco di uomini cosa fare. So che molte sue coetanee ne gioiscono.

Nella realtà, l'attrice è completamente diversa dal suo personaggio: l'unica cosa vagamente in comune con la poliziotta che porta sullo schermo è la passione per i puzzle.

Charlotte Brunsdon, docente di Film and Television Studies all'Università di Warwick, non ha dubbi: Vera è diventato un classico della televisione inglese perché "appartiene più alla tradizione britannica della detective story che alle serie poliziesche al femminile".

Il motivo? Le storie che racconta sono "misteri che possono essere risolti, mostrati in un mondo reale, un mondo imperfetto. Così si ha sempre la sensazione di conclusione e soddisfazione quando Vera risolve un caso e riesce a fare qualcosa di giusto".

Se adorate i mystery, un'attrice splendida nel suo ruolo e il countryside del Northumberland, allora Vera è la serie che fa per voi.

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