We Are Who We Are: la base militare di Chioggia e le location della serie

Sky Jonathan e Fraser in biblioteca

Nella sua prima serie per il piccolo schermo Luca Guadagnino racconta le vite di alcuni gruppi familiari statunitensi di stanza in una base militare a Chioggia: ecco dove è stata girata We Are Who We Are.

wSin dal primo episodio della serie We Are Who We Are, la base militare statunitense a Chioggia ricopre un ruolo fondamentale ai fini della storia: è molto più di un semplice scenario, è un microcosmo statunitense in terra italiana. I soldati e le loro famiglie sono in una dimensione altra rispetto agli Stati Uniti, eppure curano particolarmente ogni aspetto della propria vita per rinforzare la propria identità culturale, spesso in risultando impermeabili alla cultura e alla realtà italiana. Talvolta è la base stessa nella sua organizzazione a tentare di far sentire i suoi abitanti come in una sorta di frammento lontano nello spazio ma non nello spirito da casa. 

Molti si saranno chiesti dove sia stata girata la serie coprodotta da Sky e HBO e diretta da Luca Guadagnino. Il regista italiano come sempre ha posto grande attenzione ai luoghi della sua storia. D'altronde con Chiamami col tuo nome Guadagnino ha reso celebre tra i cinefili di tutto il mondo la piccola cittadina di Crema, dove il regista ha vissuto per lungo tempo e dove ha ambientato il film vincitore dell'Oscar come miglior sceneggiatura non originale.

Impensabile quindi immaginare che un cineasta attento come Guadagnino accettasse di girare la sua prima serie con una blanda ricostruzione, magari persino su suolo statunitense. We Are Who We Are è stata girata interamente in Italia e, più nello specifico, nel Triveneto, zona che affascina da sempre il cineasta: 

Nonostante i numerosi effetti speciali utilizzati, qualcosa è rimasto autentico: il cielo veneto, simbolo della forza di questa regione a est che trovo affascinante. Praticamente il Veneto è un’isola.

La base militare a Chioggia

We Are Who We Are è stata girata per la maggior parte nel Chioggiotto, tra mare, montagna e località lacustri. La sfida più importante per la serie però è stata quella di trovare un luogo adatto per girare la gran parte delle scene degli otto episodi, ambientate entro i confini di una base statunitense su suolo italiano. 

Come ha spiegato lo stesso regista durante la presentazione della serie, durante la pre-produzione è stata individuata una piccolissima base militare situata a Bagnoli di Sopra, tra Padova e Chioggia. A Guadagnino è sembrato sin da subito il compromesso ideale. Il reparto delle scenografie ha dovuto lavorare per mesi per sistemare, ampliare, rifinire il set, ricostruito sin nei più minimi dettagli per un costo di milioni di euro. È stato poi necessario l'ausilio degli effetti speciali e di un po' di green screen, per riuscire a ricreare alla perfezione l'idea originaria di Guadagnino. Al fine di raggiunge il maggior grado possibile di realismo, era presente sul set un consulente, sia per guidare gli attori sia per verificare che la routine e i luoghi raccontati dalla storia fossero il più accurati possibili. 

La sfida più difficile? Per lo scenografo Elliott Hostetter è stata la ricostruzione del supermercato interno alla base militare. Nel primo episodio Britney, una delle adolescenti protagoniste, spiega a Fraser che i supermercati delle basi statunitensi in giro per il mondo sono tutti l'uno uguale all'altro e vendono merce prettamente statunitense, per fare sentire i soldati meno lontani da casa. Hostetter ha definito questa sfida un'impresa di dimensioni epiche.

Le location esterne alla base invece sono state trovate nei dintorni del set principale. In particolare la gita di Jonathan e Fraser è stata girata sulle montagne attorno ad Asiago, mentre altre sequenze sono state ambientate a Chioggia e a Sottomarina e dintorni, dove il cast ha alloggiato per i tre mesi di durata della produzione. 

Nell'episodio conclusivo della prima stagione, i due protagonisti visitano Bologna di notte, dopo aver assistito al concerto di Blood Orange al Locomotiv Club, un noto locale bolognese. 

  • Sì, Luca Guadagnino ha voluto girare la serie in Veneto, proprio nelle zone in cui è ambientata in originale.

    Molte delle comparse che parlano dialetto sono in realtà abitanti della zona, arruolati dalla troupe per girare qualche scena. 

  • No. Guadagnino e la sua troupe hanno ricreato una base statunitense a partire da un piccolo complesso militare situato a Bagnoli di Sopra.

    Sono serviti mesi e milioni di euro di lavoro - oltre che all'utilizzo di effetti speciali - per ricreare una base molto somigliante al tipico avamposto americano in terra straniera. 

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