Perché Deadpool uccide Ryan Reynolds? La scena post-credit (e il rammarico per Green Lantern)

Warner Bros./20th Century Fox Lanterna Verde e Deadpool

Chi tornerebbe indietro nel tempo per uccidere se stesso? Ryan Reynolds l'ha fatto: ecco i retroscena di quella decisione.

Durante la scena dei titoli di coda di Deadpool 2 il personaggio principale ha la possibilità di viaggiare indietro nel tempo per rimediare ad alcuni "errori" della storia nel cinema.

Così Ryan Reynolds, protagonista e co-sceneggiatore di Deadpool 2, ha scelto alcuni momenti della sua carriera da inserire in quella sequenza che i fan (ed evidentemente lui stesso) non hanno particolarmente gradito.

Tra questi c'è il momento in cui l'attore ha giudicato bellissimo il copione del film Lanterna Verde. Infatti Deadpool, pur di non fargli interpretare quel film (giudicato quasi all'unanimità brutto), lo uccide con un colpo di pistola alla testa.

La scena dopo i titoli di coda di Deadpool 2

Nella scena mostrata alla fine di Deadpool 2 si vede un Ryan Reynolds barbuto che tiene in mano la sceneggiatura di Lanterna Verde.

Deadpool si teletrasporta in quel preciso istante e spara alla nuca dell'attore, facendo concludere la scena con il sangue dell'uomo che imbratta il copione di un film che è meglio cancellare dalla storia.

Si può supporre che la scena sia ambientata a metà 2009, ovvero quando Reynolds fu scelto per interpretare il ruolo del protagonista del film, Hal Jordan.

20th Century FoxRyan Reynolds ha in mano il copione di Lanterna Verde
Ryan Reynolds legge la sceneggiatura di Lanterna Verde

Ma com'è stato possibile inserire quella scena nel contesto del film del mercenario chiacchierone?

Il personaggio di Deadpool ha una caratteristica ben precisa, ossia quella di infrangere la quarta parete: sa di essere il protagonista di un film in quanto tale e ha la capacità di rivolgersi direttamente al pubblico. Questa sua consapevolezza gli permette di "conoscere" anche il mondo reale, ovvero quello dello spettatore. 

Ovviamente, Hal Jordan non esiste nell'universo cinematografico di Deadpool, ma solo in quello dello spettatore.

Perché Ryan Reynolds ha preso di mira Lanterna Verde?

Vi siete chiesti come mai Reynolds abbia preso di mira proprio il film Lanterna Verde? La risposta è stata svelata dall'attore stesso in una intervista del 2018, riportata dal sito Comicbook:

Penso che si tratti più che altro di ridere di me stesso e non di altre persone che sono state coinvolte nel progetto. Si trattava di ridere di me stesso e del mio contributo a quel fallimento o comunque lo si voglia chiamare.

È importante sottolineare che la sceneggiatura di Lanterna Verde non fu scritta da Reynolds ma dall'ormai famoso produttore di serie TV Greg Berlanti insieme a Marc Guggenheim e a Michael Green.

Reynolds ha detto che tenendo ben presente un fallimento, anche se può essere doloroso all'inizio, se ne ricava qualcosa di buono, come ad esempio una energia positiva.

La storia del flop di Lanterna Verde

Prima che fosse scelto per essere Lanterna Verde, Ryan Reynolds aveva girato piccoli film e commedie romantiche. Per quanto riguarda i cinecomic, aveva già provato a inserirsi in quel filone cinematografico nel 2004 con Blade Trinity e nel 2009 con X-Men le origini - Wolverine, ma in nessuno dei due casi ebbe successo.

Nel 2009, dopo che Warner Bros. provò a ingaggiare Bradley Cooper e altri attori, fu Reynolds ad essere scelto per la parte da protagonista nel film basato sui fumetti DC Comics. In quel periodo l'attore canadese non era ancora una delle star più ricercate di Hollywood ,ma era stato eletto nel 2010 dal magazine People come l'uomo più sexy del pianeta.

Come lui stesso ha affermato durante la premiere del 2011, Lanterna Verde è stato - fino a quel momento ovviamente - la più grande produzione alla quale aveva mai lavorato.

Qualora il film fosse stato un successo, Reynolds avrebbe avuto un futuro da star partecipando a sequel e a team-up (forse con la Justice League).

Quindi è chiaro che quello di Lanterna Verde poteva essere il ruolo della vita per l'attore canadese. Purtroppo (o per fortuna per i fan di Deadpool) le cose non andarono così. Infatti, il film diretto da Martin Campbell, già autore nel 2006 di Casino Royale con Daniel Craig, uscì nei cinema americani il 17 giugno 2011. Ma il pubblico bocciò la pellicola ritenendola una dei cinecomic più brutti di sempre!

A causa di un pessimo passaparola che bocciò il film, Lanterna Verde registrò in tutto il mondo un incasso di quasi 220 milioni di dollari a fronte di un budget di 200 milioni di dollari (la maggior parte speso in effetti speciali).

Gli utenti del famoso sito aggregatore di voti Rotten Tomatoes gli diedero un "gradimento" del 45%, mentre la critica specializzata si fermò a un più basso 26%.

Rotten TomatoesLe percentuali di voti date a Lanterna Verde
Il dettaglio dei voti su Rotten Tomatoes

Questo flop colpì in maniera indelebile il regista Martin Campbell, che da allora ha solo diretto un film nel 2017 dal titolo The Foreigner.

Tra Campbell (che avrebbe voluto nel cast Bradley Cooper) e Reynolds pare non sia corso buon sangue sul set. Infatti, prima ancora che il film uscisse nelle sale nel 2011, il regista dichiarò che non avrebbe firmato per un eventuale sequel. Della stessa idea era Ryan Reynolds, che nel 2013 dichiarò che non avrebbe firmato per tornare nell'ipotetico sequel di Lanterna Verde.

I motivi di questa dichiarazione furono meglio spiegati da Reynolds nel 2016. Durante un'intervista a Entertainment Weekly in occasione dell'uscita del primo film di Deadpool, Reynolds definì "frustrante" la lavorazione di Lanterna Verde. Ma allo stesso tempo ammise che quel film gli dette l'opportunità di conoscere la sua attuale moglie, ovvero Blake Lively.

Nella stessa intervista l'attore affermò sostanzialmente che Lanterna Verde non aveva una sceneggiatura e che gli autori non sapevano nemmeno cosa volessero realizzare per quel film:

Quella di Lanterna Verde fu la mia unica volta in un blockbuster ed è stato alquanto terrificante farne parte. Hai davvero bisogno di un visionario dietro un film come quello. La situazione fu quella solita in cui gli studios dicono: 'Abbiamo un poster ma non abbiamo un copione o non sappiamo cosa vogliamo, iniziamo comunque le riprese.

Le parole di Reynolds sulla sua esperienza nel film targato Warner Bros. si possono sentire fin dai primi secondi del video:

In una intervista del 2018 a Entertainment Weekly, Ryan Reynolds ha dichiarato di non aver mai voluto vedere la versione di Lanterna Verde che è uscita nei cinema:

Non ho mai visto la versione finale completa di Lanterna Verde. Ho visto una versione provvisoria del film in fase molto avanzata. Ora, questo non vuol dire che non volevo vederlo perché non mi piaceva. Ho fatto film che sono stati accolti piuttosto bene e che non ho visto. Ci sono anche film che ho visto 100 volte e che alla gente non piacciono ma che piacciono solo a me.

Insomma, pare che il verde non sia proprio il colore preferito di Ryan Reynolds e che fin dalla lavorazione del film l'attore avesse già chiuso con la Lanterna Verde.

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