Joséphine, ange gardien: 10 curiosità sulla serie francese e la sua protagonista

TF1 / T.C.D / Visual Press Agency Un primo piano di Mimie Mathy nella serie TV Joséphine, ange gardien

Dagli esordi difficili (con tanto di commenti sprezzanti e discriminatori) alla consacrazione (nonostante le parole non proprio piacevoli di Jean Rochefort), ecco dieci cose da sapere sulla comedy cult con l'irresistibile angelo custode Mimie Mathy.

Joséphine, ange gardien è il classico esempio di "piacere colpevole": una serie che, al netto delle mode e delle tendenze diffuse in rete, incolla allo schermo milioni di spettatori.

Le avventure dell'angelo custode inviato sulla Terra per aiutare gli esseri umani, che appare e scompare con uno schiocco di dita, rappresentano alla perfezione la rivendicazione del pubblico al diritto alla leggerezza.

Il canovaccio degli episodi è sempre lo stesso, ma Joséphine è un personaggio così dolce e rassicurante che la platea che la segue numerosa (in Francia picchi di sette milioni a serata) smette di avere paura della sua disarmante semplicità.

In attesa di vedere l'episodio inedito che va in onda in Francia il 26 ottobre 2020, intitolato Mon fils de la Lune, ecco 10 curiosità su Joséphine, ange gardien che probabilmente non conoscete.

  1. Un inizio da tata
  2. Il doppiaggio "diverso"
  3. Un cachet da gigante
  4. Le storie d'amore (disastrose) di Mimie
  5. La Legion d'onore
  6. Il personaggio più amato di Francia
  7. Un successo che dura da oltre 20 anni
  8. La polemica di Jean Rochefort
  9. I problemi di salute
  10. Gli esordi difficili

Un inizio da tata

Inizialmente il personaggio di Joséphine Delamarre non era un angelo: nei TV movie per France 2 Une nounou pas comme les autres e Une nana pas comme les autres, diretti da Éric Civanyan nel 1994 e nel 1995, Mimie Mathy interpretava la tata Julie Toronto.

Quella buffa e simpatica balia conquistò così tanto gli spettatori che lo sceneggiatore Laurent Chouchan pensò di trasformarla in Joséphine, proponendo la serie alla rete generalista TF1.

Fino ad allora, Mathy era nota al grande pubblico soprattutto come attrice di teatro grazie agli spettacoli portati in scena in solitaria e con i colleghi Michèle Bernier e Isabelle de Botton.

Il doppiaggio "diverso"

I telespettatori di La7 che il sabato e la domenica si appassionano alle avventure del simpatico angelo custode (in Francia vanno in onda il lunedì sera) avranno sicuramente notato il differente doppiaggio della serie.

Dalla prima alla decima stagione, per 37 episodi, Mathy è stata doppiata da Daniela Abbruzzese, la "voce" di - tra le tante - Tilda Swinton in The Zero Theorem, Lucy Davis in Le terrificanti avventure di Sabrina ed Allison Janney in In Plain Sight.

Caterina Rochira, la celebre "voce" di Portia De Rossi in Ally McBeal, Nip/Tuck e Arrested Development, ha sostituito dall'undicesima alla diciannovesima stagione la Abbruzzese, che è tornata a doppiare Joséphine dalla ventesima stagione ad oggi.

Un cachet da gigante

Classe 1957, Mimie Mathy, l'attrice e cantante affetta da nanismo (è alta un metro e trentadue centimetri) che interpreta Joséphine dal 1997, ha visto lievitare il suo salario con la crescente popolarità della serie. Mathy, rivela la rivista Gala, è arrivata a guadagnare 250mila euro ad episodio.

La diretta interessata, sposata dal 2005 con il cuoco Benoist Gérard, ha rivelato l'ammontare a sei cifre del cachet senza problemi in un'intervista a TV Mag.

Tra quello che do in tasse e quello che dono alle associazioni e alle persone a cui voglio bene, sarebbe sciocco sentirsi in colpa.

Ai microfoni di RTL, l'attrice ha poi confidato di aver deciso di tagliarsi lo stipendio fino a 125mila euro per salvare la serie che l'ha lanciata.

Ci tengo a sottolineare che per far continuare Joséphine, ange gardien ho abbassato il mio compenso. Ho preferito fare così piuttosto che lasciare senza lavoro un'intera squadra. Vivo ancora molto bene, ma ho ampiamente abbassato le mie pretese economiche.

Le storie d'amore (disastrose) di Mimie

Prima di conoscere l'attuale marito Benoist Gérard, Mathy ha vissuto numerose relazioni sfortunate.

Nel 2017, ospite della trasmissione televisiva Vivement dimanche prochain, la comica ha confessato con il consueto humor di aver avuto spesso a che fare con "principi affascinanti non sempre charmants".

Ho passato situazioni complicate. Ad esempio quando ti butti tra le braccia di un uomo e poi scopri che è omosessuale. Eppure ero convinta che lo avrei cambiato. Oppure quando incontri un uomo sposato. Sei convinta che lascerà sua moglie e invece... Sono sempre stata l'altra o la prossima, ma non sono mai capitata nel posto giusto al momento giusto. Fino a quando non ho incontrato il mio Benoist.

La Legion d'onore

Nel 2015 Mimie Mathy è stata ufficialmente nominata cavaliere. L'attrice ha ricevuto la Legion d'onore dalla collega Line Renaud, a nome del Presidente della Repubblica, nel corso di una cerimonia speciale organizzata al Pavillon Dauphine di Parigi.

Davanti ai padroni di casa Nikos Aliagas, Michel Drucker, Daniela Lumbroso, Jean-Pierre Foucault e Sophie Davant e agli ospiti Bénabar, Liane Foly e Patrick Fiori, Mathy è scoppiata in lacrime nel momento in cui ha ritirato l'importante onorificenza che premia la sua lunga carriera.

Nonostante le polemiche sorte in patria (molti hanno protestato per l'assegnazione ad un'attrice e non ai tanti combattenti della resistenza), Mimie ha svelato di aver accettato il riconoscimento dopo un incontro con il padre.

Quando gli ho detto della Legion d'onore, ha iniziato a piangere. Gli ho chiesto perché e lui mi ha risposto: 'È meraviglioso il viaggio che hai fatto: accettalo, non importa cosa dicono gli altri!'.

Il personaggio più amato di Francia

Joséphine Delamarre è finito per anni in vetta a un sondaggio sui personaggi televisivi più amati dai francesi. L'angelo custode di TF1 è stata votata l'eroina immaginaria preferita dagli spettatori in un sondaggio condotto da OpinionWay per TV Magazine.

Joséphine è in testa con il 17% delle preferenze. Dietro di lei ci sono la Catherine di Anny Duperey in Une famille formidable e la Fabienne di Valérie Bonneton in Fais pas ci, fais pas ça.

Nella classifica degli attori preferiti dal pubblico transalpino stilata da JDD, Mimie Mathy non si schioda dalla Top Ten, dominata però da Guillaume de Tonquédec, ovvero il Renaud di Fais pas ci, fais pas ça.

Un successo che dura da oltre 20 anni

In occasione dei vent'anni dalla prima messa in onda della serie, il giornalista Fabien Randanne di 20 Minutes ha lanciato un sondaggio sui social: perché Joséphine, ange gardien ha questo incredibile successo?

Le risposte sono le più disparate: perché Mimie Mathy interpreta davvero bene il suo personaggio, perché Joséphine è una sorta di Wonder Woman made in France, perché è commovente e può essere visto da tutta la famiglia, e perché è un guilty pleasure che provoca pochissimi sensi di colpa.

La polemica di Jean Rochefort

Joséphine, ange gardien non piace proprio a tutti. Un critico c'è, ed era un nome eccellente in Francia: Jean Rochefort.

Nel 2013 l'attore, scomparso nel 2017 all'età di 87 anni, ha fatto discutere per le dichiarazioni rilasciate al quotidiano Le Progrès.

La mia generazione sperava che la televisione avrebbe cambiato il mondo. Che non ci sarebbero più state guerre, che saremmo diventati tutti intelligenti. La TV ha cambiato il mondo, ma non nel senso che pensavamo. Invece di finanziare buoni film, i tecnocrati televisivi si fidano solo di Mimie Mathy, la nostra grande artista popolare. Hai mai visto Joséphine, ange gardien? Una volta ho guardato un episodio per intero: è incredibile, uccide i nostri contemporanei.

Rochefort ha poi fatto marcia indietro e a Le Grand Journal, programma di Canal +, ha precisato che Mimie Mathy è un'attrice "formidabile".

Non deploro il suo talento. Vorrei soltanto che anche il teatro sovvenzionato arrivasse nelle piccole città in modo che, ed è esattamente quello che ho detto, Mimie Mathy non vinca ovunque.

I problemi di salute

Mimie Mathy è affetta da acondroplasia, una malattia ossea ereditaria che ostacola la crescita. L'attrice ha confidato di aver subito due operazioni alla schiena in passato.

Quando si è rotta un braccio nel 2019, i media francesi hanno fatto parecchie speculazioni sulle sue condizioni di salute. Lei ha replicato piccata sui social.

Contrariamente a quanto annunciano alcuni giornali di mer.., volevo rassicurarvi: sto bene.

Mathy non può avere figli: si consola facendo da madre ai quattro ragazzi che Benoist ha avuto dal suo precedente matrimonio e da nonna alla nipotina nata nel 2014.

Appassionata di pittura, scrive anche libri per bambini: tra i più famosi c'è Djamel et Mégane: même pas peur!, pubblicato nel 2010 da Éditions Plon.

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Gli esordi difficili

Durante le prime stagioni di Joséphine, ange gardien, Mathy è stata oggetto di discriminazione e di numerosi commenti d'odio.

Ospite di Éric Dussart a Refait la Télé, su RTL, l'attrice ha letto alcune delle lettere che la redazione di TF1 ha ricevuto.

È vergognoso mostrare uno gnomo deforme in TV in prima serata.

Mimie si batte anche contro l'assurdo sport del lancio dei nani (consenzienti, con tanto di casco, ginocchiere e imbragatura), molto popolare in Francia e ancora consentito per legge.

L'attrice ha definito il cosiddetto "dwarf-tossing" una pratica "degradante e umiliante".

A questo punto non ci sono più limiti. Allora perché non ci divertiamo a lanciare ciechi contro pezzi di vetro o persone disabili?

Il tempo, come accaduto con il successo di Joséphine, ange gardien, le darà sicuramente ragione.

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