Le scene da rivedere di Sinister, il film più spaventoso di tutti i tempi (secondo uno studio!)

Uno studio incorona Sinister come film più spaventoso di tutti i tempi e noi ne approfittiamo per ricordare la trama del film e le sue scene più terrificanti. Ecco perché Sinister è stato giudicato così, e le scene da rivedere del film con Ethan Hawke.

Il film più spaventoso di tutti i tempi: sarebbe lui, Sinister, secondo uno studio del sito Science of Scare Project che ha collegato 50 volontari a dei cardiofrequenzimetri per monitorarne le reazioni durante la visione di 35 film horror.

Fra i titoli della selezione comparivano la saga di The Conjuring, Paranormal Activity, The Visit, It Follows, Insidious, Babadook e diversi altri.

Pare che il risultato del test abbia dimostrato che le reazioni fisiche più rilevanti, con il maggiore aumento di battito cardiaco, siano avvenute durante la visione di Sinister.

Ora, per quanto l'esperimento possa essere interessante non ha chiaramente alcun valore scientifico reale: un semplice cardiofrequenzimetro non è sufficiente, i parametri da valutare sarebbero anche molti altri.

Fatto sta che Sinister sta godendo di una nuova ondata di popolarità dopo la pubblicazione del risultato dell'esperimento. Ci sono diversi "spaventi" dati da suoni o immagini che compaiono all'improvviso, i classici colpi di scena da film horror. Ma diverse sequenze più lunghe sono interessanti per i loro risvolti.

Ecco quindi l'occasione perfetta per ricordare insieme la trama e parlare di alcune fra le sequenze più spaventose del film.

La trama di Sinister

Il giornalista specializzato in cronaca nera Ellison Oswalt (Ethan Hawke) sta lavorando a un nuovo libro su casi di omicidi reali. Si trasferisce insieme alla moglie Tracy (Juliet Rylance) e ai due figli Trevor (Michael Hall D'Addario) e Ashley (Clare Foley) nella cittadina di King County, Pennsylvania, nella casa in cui un anno prima la famiglia Stevenson vide la morte di madre, padre e due dei tre figli per impiccagione, e la scomparsa della bambina più piccola di casa, Stephanie.

La famiglia di Ellison non sa nulla della tragedia avvenuta nella casa, ma presto inizierà a sperimentare l'orrore della paura: qualcosa vive ancora lì, dove gli Stevenson sono morti, e ha intenzione di fare del male anche agli Oswalt.

Ellison, che dieci anni prima era diventato molto famoso grazia e un libro su un fatto di sangue realmente avvenuto, trova nella casa dei filmati amatoriali degli inquilini precedenti ma gli incubi e i terrori notturni di Trevor lo porteranno a capire che nella casa sta succedendo qualcosa che minaccia la vita di tutta la famiglia...

Osteggiato dallo sceriffo locale (Fred Thompson), indignato per il modo in cui descrive i poliziotti nei suoi libri, e per la sua responsabilità nella fuga di un assassino, Ellison si dichiara intenzionato a ritrovare la piccola Stephanie.

Cercando di approfondire i filmati che ha rivenuto, in cui muoiono molte persone e compare una figura che sembrerebbe essere qualcuno truccato da mostro, Ellison inizia una vera e propria indagine. Scopre un simbolo comune a tutti i filmati e, avvalendosi della consulenza di uno dei vice dello sceriffo (James Ransone) per le ricerche sui delitti, su sua indicazione consulta un esperto di occulto, il professor Jonas (Vincent D'Onofrio).

Ellison sa di trovarsi di fronte a un serial killer che ha agito in tutto il Paese, risparmiando sempre uno dei bambini per rapirlo o farne chissà che altro. Ma sa anche che si tratta di delitti rituali, e Jonas spiega a Ellison che il simbolo trovato sulle scene dei delitti riconduce a Bagul, noto come il mangiatore di bambini, un'antica divinità che secondo le leggende si nutre delle anime dei bambini, intrappolandoli nel suo mondo.

Quando Ashley disegna il ritratto di Stephanie, affermando di averla vista, fra Ellison e Tracy scoppia un litigio furibondo. Poco dopo, la notte, terrorizzato dai bambini e dal mostro dei filmini, Ellison dà fuoco alle pellicole e al proiettore e dice a Tracy di prendere i bambini: se ne devono andare da quella casa. Subito. Fermato dallo sceriffo per eccesso di velocità, Ellison annuncia che non ci sarà alcun libro. Tutto sembra risolversi per il meglio, con la famiglia tornata nella vecchia casa, finché un'e-mail e una videochat col professor Jonas informano Ellison che i bambini in grado di vedere Bagul vengono posseduti dal mostro e poi scompaiono.

In soffitta, Ellison ritrova il proeittore che aveva bruciato e nuovi spezzoni, finora inediti, dei filmini. Il legame con Bagul ormai non può essere spezzato. Il vice sceriffo riesce finalmente a farsi rispondere da Ellison e gli spiega che il collegamento fra le vittime è l'aver vissuto nella casa del delitto precedente. Proprio come la famiglia di Ellison, pronta a diventare protagonista di un nuovo filmino...

Le scene più spaventose di Sinister

La seguenza iniziale: l'impiccagione

Dura solo pochi istanti, un minuto e 12 secondi per la precisione, ma sembra molto più lunga. Si tratta della sequenza iniziale del film, le prime immagini che vediamo.

Quattro persone - un uomo, una donna e due ragazzini - sono incappucciati, appesi per il collo a un cappio legato al ramo del grande albero che si trova vicinissimo alla casa. I quattro non si muovono molto, ma sono vivi. All'improvviso il ramo opposto, a cui è legata la corda che solleva i cappi, inizia ad abbassarsi, fino a spezzarsi. Non vediamo nessuno, eccetto le quattro povere vittime che stanno morendo, dibattendosi con le gambe nell'inutile tentativo di liberarsi.

Vediamo anche un rastrello da giardino, senza capire se stia volando per un improbabile vento molto forte o se qualcosa, la stessa presenza invisibile che ha ucciso le quattro persone, lo stia maneggiando.

Poco dopo, il titolo del film - Sinister - compare sullo schermo, in basso a destra.

Assistiamo alla scena che qualcuno ha ripreso con una vecchia cinepresa, nello stile che scopriremo essere quello dei filmini amatoriali trovati da Ellison nella casa - e infatti, poco dopo l'inizio del film, Ellison vede parte di quella stessa scena e si chiede chi mai l'abbia ripresa... E dove sia Stephanie.

Nelle riprese che analizza Ellison, vediamo molti altri orrori: persone incatenate, bruciate vive, sgozzate, annegate... Ma niente ha la potenza emotiva di questa sequenza iniziale, senza suono, senza grida, senza alcun rumore: tutto viene lasciato alla nostra immaginazione, e per questo risulta ancora più efficace.

Trevor e lo scatolone

Siamo a crica 25 minuti dall'inizio del film e da uno degli scatoloni del trasloco, in modo assolutamente innaturale e gridando come se fosse posseduto (il richiamo a L'Esorcista è più che evidente), esce Trevor. Di schiena, con movimenti che non hanno nulla di normale.

Ellison lo trova dopo aver sentito dei rumori, lo porta fuori e lo consola dall'attacco di terrore notturno, un disturbo di cui il ragazzino soffriva in passato ma che aveva smesso di dargli fastidio.

Con ancora in braccio Trevor, Ellison sta per confessare a Tracy la storia della casa, ma ci ripensa e si limita a dirle che gli dispiace per il ritorno del disturbo di Trevor.

Il giorno dopo, durante il primo giorno di scuola, il ragazzino avrebbe disegnato sulla lavagna con un pennarello indelebile la figura di quattro persone impiccate a un ramo...

La soffitta

A circa 39 minuti dall'inizio del film, Ellison si aggira di notte per casa, mentre tutti dormono, attirato da strani rumori. Abbassa la scala che porta in soffitta e sale, armato di un coltello da cucina, quando la botola si richiude improvvisamente, spaventandolo. Una vecchia scatola sul pavimento sembra muoversi da sola. Ellison scopre che sotto c'è un serpente, e poi apre la scatola: ci sono dei disegni delle famiglie uccise, con titoli sarcastici, e una figura ricorrente: Mr. Boogie.

La lunga sequenza si conclude con il crollo del pavimento, che fa precipitare Ellison al piano di sotto.

I bambini fantasma

Sinister ha fatto delle ricerche notturne di Ellison, che si aggira per casa armato di qualcosa - coltelli o mazze da baseball - uno dei momenti ricorrenti, volutamente sempre più carichi di tensione.

Durante una di queste ricerche - siamo a poco più di un'ora dall'inzio del film - quando Ellison trova per l'ennesima volta il proiettore acceso con la scena dell'impiccagione, lui non vede nulla ma a noi vengono mostrati gli spiriti dei bambini che anche la piccola Ashley può vedere...

Stephanie e i finali estesi

Non scriverà mai il suo libro, ma ha raggiunto il suo scopo: ha ritrovato Stephanie. La vede scendere dall'albero il cui ramo durante l'impiccagione sembrava manovrato da una mano inivisibile. Ma una mano c'era, la manina di Stephanie.

Con il proiettore ricomparso in soffitta trova anche dei filmati inediti, ancora da sbobinare. Con grande attenzione Ellison monta i finali estesi degli omicidi e scopre finalmente chi è l'assassino: il bambino scomparso di ogni famiglia. Hanno compiuto imprese troppo difficili per la loro corporatura, e la spiegazione non può che essere quella data dal professor Jonas: prima di essere rapiti, e portati nel suo mondo, i bambini vengono posseduti dallo spirito di Bagul, che li dota della forza necessaria a compiere lo sterminio delle loro famiglie.

Subito dopo, beve nella tazza in cui Ashley ha messo qualcosa... Per poi massacrare la sua famiglia e dipingere sui muri con il loro sangue ed essere poi rapita da Bagul.

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