War Dogs: la trama del film e il confronto con la storia vera

David Packouz ed Efraim Diveroli: due persone reali che hanno visto la propria incredibile storia diventare un libro e poi un film. Ecco trama, differenze fra realtà e fantasia e curiosità su War Dogs.

Il primo gennaio del 2008, nei pressi di un edificio abbandonato e mai ultimato, tre uomini che parlano albanese tirano fuori un ragazzo dal bagagliaio di un'auto, lo picchiano e gli puntano la pistola alla testa.

Il ragazzo è David Packouz ed è la sua stessa voce a raccontarci che è un trafficante d'armi internazionale.

Così inizia War Dogs - distribuito in Italia con il titolo di Trafficanti - che, con la voce di David (Miles Teller), ci racconta cosa c'è davvero dietro la guerra: un'economia. L'equipaggiamento di uno solo dei 2 milioni di soldati inviati in guerra fuori dagli Stati Uniti costa 17.500 dollari. Per non parlare di armi, mezzi di trasporto e tutto il corollario.

La guerra è un business, il più grande business del mondo.

La trama di War Dogs

Dopo l'introduzione, il film torna indietro di tre anni. Siamo nel 2005. Dopo aver cambiato sei lavori in 6 anni, a David viene un'idea: vendere lenzuola di qualità a tutte le case di riposo del sud della Florida. Purtroppo, a nessuno importa niente degli anziani. David ha investito tutti i suoi risparmi e non ha più nulla.

Al funerale di un amico, David ritrova il suo vecchio migliore amico dei tempi della scuola, Efraim Diveroli (Jonah Hill).

Quando, dopo essersi messo a sparare in mezzo alla strada dopo essere stato fregato da uno spacciatore, David si spaventa ma ammira anche l'amico: ricomincia a frequentarlo finché Efraim chiede il suo aiuto sul lavoro. Ora vende armi all'esercito, al Pentagono, ma ha bisogno di qualcuno di cui fidarsi.

Al ritorno a casa, dalla fidanzata Iz (Ana de Armas), David scopre che diventerà padre. E nonostante odi la guerra, decide di accettare l'offerta di Efraim, mentendo a Iz e raccontandole che lui ed Efraim venderanno le lenzuola all'esercito.

Da quel momento, fra una droga leggera e una decisamente più pesante, fra uno stratagemma per battere la concorrenza e un socio occulto fregato dal punto di vista economico, David intraprende un'avventura pericolosa e molto più grande di lui.

Coinvolto in una rissa scatenata in un locale da Efraim per una ragazza, David in un certo senso ritorna indietro nel tempo. Per la precisione, ai tempi in cui lui ed Efraim si mettevano continuamente nei guai.

David porta a termine l'affare Beretta, un enorme affare che porta la società con Efraim a un livello superiore: guadagnerà 180.000 dollari dopo meno di due mesi di lavoro. Ma c'è un problema: non possono procurarsi le armi direttamente dall'Italia, devono aggirare l'ostacolo. Efraim sa come fare, ma nasconde a David il rischio.

All'ecografia di controllo per la gravidanza di Iz, David scopre che la avranno una bambina.

Quando Efraim si presenta a una cena che David ha organizzato con alcuni amici - senza invitarlo - David scopre che le armi sono bloccate alla dogana della Giordania. Il cliente, il capitano Santos (Patrick St. Esprit), è molto arrabbiato e si trova al fronte. Minaccia di cancellare il contratto con l'esercito, cosa che brucerebbe ogni futura possibilità di affari.

Iz sente la telefonata con Santos e, furibonda, vede David partire di corsa per la Giordania con Efraim. L'unica soluzione che trovano è portare personalmente le armi con un camion dalla Giordania a Bagdad, in Iraq.

Rimasti bloccati a una stazione di servizio, senza l'autista (che si era allontanato per recuperare della benzina), Efraim e David fuggono, inseguiti da due auto che sparano loro addosso. A Falluja. All'improvviso le auto si fermano: un elicottero americano e alcune camionette militari stanno arrivando, per fermare gli inseguitori.

Arrivati da Santos con le armi, i due scoprono di aver attraversato il cosiddetto "triangolo della morte". Vengono pagati, con dei contanti prelevati dal tesoro di oltre 12 miliardi di dollari sottratti a Saddam Hussein. Con quasi 3 milioni di dollari in contanti, Efraim e David tornano indietro e grazie alla fama ottenuta con l'affare Beretta diventano sempre più ricchi e aumentano i rischi in ogni affare.

Fino all'affare afghano, il più grande di tutti. Alla Convention di Las Vegas per le armi, le cose risultano quasi impossibili: dozzine di spedizioni da corrieri di tutto il mondo, centinaia di permessi, un affare fuori dalla portata di una società piccola come la loro. Poi, David organizza un incontro con Henry Girard (Bradley Cooper), che può risolvere tutte le questioni logistiche ma non può fare direttamente l'affare perché è stato segnalato dal Governo americano per terrorismo.

Arrivati in Albania, David ed Efraim scoprono che la chiave per l'affare sono armi e munizioni vecchie di 30 0 40 anni stipate in un magazzino del Paese.

Tornati a casa, i due aspettano l'esito della gara per il contratto da oltre 300 milioni di dollari. Inaspettatamente, vincono. E quando si trovano a falsificare una serie di documenti sono solo all'inizio del disastro.

All'incontro con i rappresentanti del governo, Efraim scopre di aver fatto un'offerta molto allettante: più bassa di 53 milioni di dollari rispetto al concorrente più a buon mercato. Ma il problema non sono i soldi: il problema è che le munizioni per gli AK-47 sono cinesi, quindi illegali.

Efraim vuole reimballarli. 100 milioni di proiettili. E anche questo è illegale. Per farlo servono dei contatti locali e finire alla mercé di delinquenti è fin troppo facile.

Dopo una discussione con Efraim al telefono, David viene sequestrato dal suo albergo, per finire nell'auto in cui l'avevamo trovato all'inizio del film. A puntare la pistola alla testa di David è Girard. Salvo, ma spaventatissimo, David scopre che gli albanesi che stanno reimballando i proiettili non sono mai stati pagati. Efraim è sparito, non si fa trovare. Ma anche uno degli uomini che lavora per loro in Albania non si trova più...

In preda al panico, David torna a casa, si riappacifica con Iz e corre in ufficio, dove Efraim si rifiuta di onorare il loro contratto - che naturalmente ha fatto sparire mentre David era in Albania - se non portano a termine l'affare.

Con l'intermediazione del socio occulto, Ralph (Kevin Pollak), Efraim fa un'offerta ridicola a David per lasciare la società ma David lo minaccia: afferma di aver tenuto le prove di tutte le loro mosse illegali.

Quando la stampa scopre la storia, Efraim fa un ultimo tentativo di mediazione ma David scopre che mente ed entrambi vengono arrestati dall'FBI.

A tradirli era stato l'albanese mai pagato per il reimballaggio dei proiettili.

Entrambi vengono condannati, ma David sconta la pena ai domiciliari.

War Dogs: la vera storia di David Packouz

Uscito nel 2016, War Dogs è un film infarcito di citazioni. Dalla gigantografia di Al Pacino in Scarface che troneggia nell'ufficio di Efraim ai numerosi omaggi a Lord of War, in film con Nicolas Cage nei panni di un potente venditore di armi, per non parlare della corsa di David in puro stile Rocky Balboa.

War Dogs significa cani da guerra, ovvero il termine dispregiativo con cui vengono indicate le persone che si arricchiscono con la guerra, senza mai mettere piede sul campo.

Il film racconta una storia realmente accaduta, la storia del vero David Packouz (che compare nel film in un cameo, alla casa di riposo). 

La storia di David è emersa grazie a un articolo firmato da Guy Lawson per la rivista americana Rolling Stone, che successivamente si è trasformato in un libro intitolato Trafficanti (War Dogs in lingua originale).

Lawson, Guy Trafficanti
Lawson, Guy

Trafficanti

20,00 €

Tutta la storia scrupolosamente ricostruita dal film è il racconto fedele - reso ovviamente più avventuroso a fini narrativi - degli eventi vissuti da David insieme al suo vecchio amico.

Le tappe degli eventi, dal ritrovarsi casualmente a un funerale all'andare a vivere in due appartamenti vicini, dalla nascita dei figli a quel primo viaggio in Giordania fino all'arrivo in Albania.

I nomi di molte delle persone coinvolte nella narrazione ad eccezione di Packouz e Diveroli, i due protagonisti, sono stati cambiati. 

Il personaggio interpretato da Bradley Cooper, per esempio, nella realtà si chiamava Heinrich Thomet, un venditore di armi svizzero con l'aspetto di un attore e l'accento tedesco.

Il cosiddetto socio occulto di David ed Efraim nella realtà si chiama Ralph Merrill e non Slutsky come nel film.

Naturalmente anche i nomi degli altri contatti nei vari Paesi sono stati cambiati. E poi ci sono gli eventi creati appositamente per il film, come David che si mette a sparare con un fucile mitragliatore dopo essere stato fregato dallo spacciatore all'inizio del film.

Un'altra differenza fondamentale fra la realtà e il film è la drammatizzazione di cui vi parlavo prima: il viaggio in Iraq nella realtà non è stato così pericoloso, e David non è stato rapito, picchiato e messo in un bagagliaio prima che il vero Henry Girard gli puntasse una pistola in faccia.

Nel film, inoltre, Efraim racconta di aver chiamato la società AEY senza alcun motivo, in realtà le sue lettere sono le iniziali di Efraim e dei suoi fratelli. Il padre aveva inaugurato la tradizione di chiamare società e aziende con le iniziali dei figli.

Nella realtà, dopo il famigerato affare afgano e la rottura della società, David ed Efraim si sono separati e hanno iniziato delle nuove carriere.

Efraim ha scritto un libro di memorie e, benché fosse stato consultato da David, ha deciso di far causa ai produttori del film per aver usato la sua storia senza autorizzazione. Mentre era in prigione, il film War Dogs era entrato in produzione. All'uscita, Efraim contestava che per la sceneggiatura fosse stato usato il suo manoscritto, senza chiedergli il permesso.

L'articolo di Rolling Stone ci racconta cosa stanno facendo oggi i veri David ed Efraim. 

Efraim ha autopubblicato le sue memorie, nel libro Once a Gun Runner, che David - intervistato a riguardo - ha dichiarato essere una versione non veritiera dei fatti reali.

David, che nella realtà era stato un aspirante musicista, nel 2014 ha ideato BeatBuddy, una batteria musicale a pedali per accompagnare la chitarra.

Il grande successo del suo prodotto, nato da uno dei progetti di crowdfunding di maggior successo, lo ha spinto a fondare la Singular Sound, società di tecnologia musicale di cui è amministratore delegato.

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