Black Panther: 10 curiosità sul film con protagonista Chadwick Boseman

The Walt Disney Company / Marvel Studios Black Panther in un poster promozionale del film Black Panther del 2018

Cosa c'entrano i faraoni con il saluto wakandiano e chi è quel (fortunato) giocatore d'azzardo che si aggira in un losco casinò in Corea del Sud?

Giunto in sala nel 2018, Black Panther è uno dei film di maggior successo tra quelli appartenenti al Marvel Cinematic Universe. Oltre un miliardo di dollari al botteghino a livello globale e candidature per diversi premi, tra cui Oscar e Golden Globe. Alla cerimonia degli Academy Awards del 2019, su sette candidature (tra cui Miglior Film) la pellicola di Ryan Coogler ha conquistato l'ambita statuetta in tre categorie, ovvero Migliore scenografia, Migliori costumi e Migliore colonna sonora.

Ma le curiosità su Black Panther non si limitano agli incassi e ai premi in bacheca. Proseguite con la lettura di questo articolo per scoprirne altre 10 sull'acclamato cinecomic con Chadwick Boseman, l'attore purtroppo scomparso ad agosto 2020 a causa di un tumore al colon.

1) Wakanda Forever

The Walt Disney CompanyT'Challa (Chadwick Boseman) in primo piano, alle sue spalle l'esercito del Wakanda
Wakanda per sempre!

Lo abbiamo visto adoperato più volte sul grande schermo ma anche eseguito da fan e volti dell'intrattenimento (attori, cantanti) per omaggiare un eroe così amato e una pellicola che ha evidentemente lasciato il segno.

Il regista Ryan Coogler ha spiegato che l'iconico saluto - facilmente riconoscibile per le braccia incrociate sul petto - è ispirato al modo in cui venivano seppelliti i faraoni e ad alcune sculture africane. Inoltre, nella lingua dei segni americana tale gesto significa "abbraccio".

Wakanda per sempre!

2) L'accento di T'Challa

The Walt Disney CompanyT'Challa sul trono del Wakanda in una scena di Black Panther
Chadwick Boseman è scomparso nel 2020, a soli 43 anni

Durante un'intervista rilasciata a CNET nel 2017, Chadwick Boseman ha rivelato che l'utilizzo di un accento africano - Xhosa, ad esser precisi - per T'Challa e gli altri Wakandiani è stato un punto chiave del suo accordo con i Marvel Studios.

Il colonialismo in Africa vorrebbe che l'istruzione di una persona, per diventare sovrano, sia europea. Non potevamo trasmettere questo messaggio, che è l'opposto di tutto ciò che rappresenta il Wakanda. È la nazione tecnologicamente più avanzata del pianeta, quindi si suppone che non sia stata conquistata e che il progresso non sia una conseguenza della contaminazione del colonialismo. Per questo motivo l'utilizzo di un accento europeo sarebbe stato contraddittorio.

Purtroppo questa importante scelta stilistica non è riscontrabile nella versione del film doppiata in Italiano.

3) Padre e figlio per T'Chaka

Nei flashback ad interpretare il giovane T'Chaka è Atandwa Kani. Si tratta del figlio di John Kani, che nel Marvel Cinematic Universe presta il volto alla versione adulta del leader wakandiano che in Captain America: Civil War perde la vita a Vienna, durante la conferenza per gli Accordi di Sokovia.

4) Le cicatrici di Killmonger

The Walt Disney CompanyT'Challa e Killmonger si sfidano per il trono del Wakanda
Una cicatrice per ogni vittima confermata, e il corpo di Erik Killmonger ne è pieno

Erik Killmonger (Michael B. Jordan) è un villain facilmente riconoscibile anche per le cicatrici che ricoprono gran parte del suo corpo. Un punto di scarificazione per ogni persona che ha assassinato e basta una rapida occhiata per rendersi conto che la lista è molto, ma molto lunga.

Ebbene, sappiate che il makeup artist Joel Harlow e i suoi collaboratori impiegavano circa due ore e mezza a seduta per applicare tutte le cicatrici in silicone sul corpo di Jordan. Elementi prostetici che poi andavano rimossi dopo le riprese...

5) Lo zampino di Donald Glover

L'attore e cantante Donald Glover (sua la hit This is America) è la mente dietro una simpatica battuta recitata da Shuri, la sorella di T'Challa nel cinecomic.

Nella pellicola di Ryan Coogler, quando viene chiesto se qualcuno vuole sfidare T'Challa per sedersi sul trono del Wakanda, Shuri alza la mano. Il titolo di Black Panther è sì ereditario, ma va sempre guadagnato sul campo. Tuttavia, in quel momento, l'esperta di tecnologia con il volto di Letitia Wright non si sta proponendo come sfidante, ma si sta semplicemente lamentando del costume troppo stretto e dell'eccessiva durata della cerimonia.

Ah, non dimenticate che Donald Glover nel Marvel Cinematic Universe è Aaron Davis (Spider-Man: Homecoming), lo zio di Miles Morales!

6) Da M'Baku a Black Manta

Warner Bros. Primo piano di Black Manta in Aquaman (2018)
Yahya Abdul-Mateen II ha provato ad ottenere la parte di M'Baku

L'attore Yahya Abdul-Mateen II si è presentato al casting per il ruolo di M'Baku, potente rivale di T'Challa negli albi a fumetti ma "ridotto" ad avversario non particolarmente pericoloso nel cinecomic del 2018. La parte è andata poi a Winston Duke, mentre Abdul-Mateen II è passato alla Distinta Concorrenza interpretando Black Manta in Aquaman.

7) Tu non sei mio cugino!

MarvelKillmonger sfida Black Panther in una illustrazione per un albo Marvel
No, Killmonger non è il cugino di T'Challa (almeno nei fumetti Marvel)

In Black Panther si viene a scoprire che tra T'Challa e N'Jadaka / Erik Killmonger c'è un rapporto di parentela. L'eroe e il villain sono infatti cugini, ma gli albi Marvel Comics raccontano una storia ben diversa.

Nel cinecomic, il padre di Erik viene ucciso dal Re T'Chaka, suo zio nonché padre di T'Challa. Abbandonato a sé stesso e divorato dall'odio, N'Jadaka diventa uno spietato assassino e si allea con il mercenario Ulysses Klaue (Andy Serkis). Tuttavia, il Killmonger creato da Don McGregor e Rich Buckler (prima apparizione nel 1973) non h alcun legame di sangue con T'Challa.

8) La bandiera del Wakanda in Corea del Sud

The Walt Disney CompanyDa sinistra: Okoye, T'Challa e Nakia
La bandiera del Wakanda... in Corea del Sud!

T'Challa, Okoye e Nakia fanno tappa in Corea del Sud per fermare il traffico di vibranio promosso da Ulysses Klaue. In questo capitolo di Black Panther i tre sfoggiano abiti i cui colori non sono assolutamente causali.

Chadwick Boseman indossa un completo nero, Danai Gurira (Okoye) un abito rosso e Lupita Nyong'o (Nakia) un abito verde. Sono i tre colori della bandiera del Wakanda.

9) Shuri e Ritorno al Futuro

The Walt Disney CompanyPrimo piano di Shuri in Black Panther
Negli albi Marvel Comics Shuri eredita il manto di Pantera Nera

Nella sequenza in cui Shuri annuncia a suo fratello T'Challa di aver realizzato per lui nuovi gadget hi-tech c'è un riferimento a Ritorno al Futuro - Parte II che non tutti avranno colto.

L'inventrice afferma che tra le sue creazioni ci sono anche delle scarpe che si autoallacciano. Si sarà probabilmente ispirata alle Nike Self-Lacing di Marty McFly.

10) Il cameo di Stan Lee

Il cameo del Stan Lee (scomparso nel 2018) va in scena in Corea del Sud.

Questa volta il fumettista è un giocatore d'azzardo, frequentatore del casinò segreto luogo del primo incontro tra T'Challa e l'agente Everet Ross (Martin Freeman). Ed è anche molto fortunato, perché si porta a casa la vincita della giocata accidentale di Pantera Nera.

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