I film horror su vampiri e creature succhiasangue da vedere assolutamente

Jofa-Atelier Berlin-Johannisthal Nosferatu: l'ombra di Max Schreck

Halloween sarebbe l'occasione perfetta, ma il cinema ci ha dimostrato che i vampiri non hanno stagione: non passano mai di moda. Qui troverete i 31 film che hanno fatto la loro storia, e la storia del cinema. Tutti da vedere.

Halloween si avvicina e le creature delle tenebre sono perfette per trascorrere una nottata di film a tema vampiresco.

La figura del vampiro è sempre stata molto popolare, fin da quel capolavoro di Murnau che nel 1922 ci raccontava la sua storia con un altro nome - Nosferatu (titolo originale: Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) - per evitare di pagare i diritti agli eredi di Stoker. La scelta alla fine si rivelò vincente: i nomi e l’ambientazione differenti da quelli del celebre romanzo del 1897 avrebbero lasciato un’impronta indelebile con il perfetto gioco dei chiaroscuri e l’ombra terrificante di Max Schreck nei panni del re dei succhiasangue.

Siamo di fronte, quindi, a quasi un secolo di produzione cinematografica, e vi assicuro che ho fatto fatica a selezionare “solo” 31 titoli. 30 + 1, perché ci sono pietre miliari e piccoli gioielli quasi sconosciuti ai più che meritano sicuramente una seconda occasione.  Io ho visto tutti questi film almeno (almeno) due volte. Un po' per studio, ma soprattutto per passione. Usavo la sequenza iniziale di Vampires di Carpenter per i corsi nei licei sul linguaggio cinematografico... Ho smontato queste pellicole pezzo dopo pezzo alla ricerca di metafore, messaggi, omaggi... Sono moltissimi i film sui vampiri che meritano la nostra attenzione. Ma almeno questi vanno visti. Imperdibili per tutti gli appassionati di vampiri, con diverse declinazioni e qualche geniale interpretazione del tema.

I film non sono in ordine d'importanza, bensì in ordine cronologico: ho stilato una sorta di compendio storico della filmografia sui vampiri. Se non avete visto alcuni di questi grandi classici vampireschi, Halloween è l’occasione perfetta per recuperarli. Buona visione!

Nosferatu il vampiro (1922)

Jofa-Atelier Berlin-JohannisthalNosferatu: Max Schreck
Il Nosferatu del 1922: Max Schreck

Il grande classico di Murnau diede origine a una prolifica produzione tematica, trasformando il vampiro in uno dei protagonisti della storia del cinema, fin dai suoi primi passi.

Max Schreck nei panni del Conte Orlok proietta la propria terrificante ombra in prossimità delle vittime della sua sete implacabile. Il film di Murnau fa del bianco e nero un uso così sapiente da unire la corrente cinematografica dell’espressionismo tedesco al primo grande capolavoro horror universalmente riconosciuto.

Alla Scuola di Cinema se ne studia ogni fotogramma, per la perfetta composizione delle inquadrature e l’ossessione per il dettaglio al fine di spaventare il pubblico dell’epoca, risultato perfettamente raggiunto.

Da vedere, almeno una volta nella vita.

Vampyr - Il vampiro (1932)

Tobis FilmkunstVampyr
Vampyr di Carl Theodor Dryer

Mi rendo conto che non sia facilissimo da recuperare. Io l’ho studiato alla Scuola di Cinema e ancora oggi, dopo tanti anni, non l’ho dimenticato.

Carl Theodor Dreyer adatta il romanzo di Sheridan Le Fan in un film ricchissimo di suggestioni visive, in cui l’uso del bianco e nero diventa strumento narrativo e incanta il pubblico.

Julian West, Rena Mandel, Sybille Schmitz, Maurice Schutz: sono nomi che normalmente non dicono molto, ma per gli studiosi di cinema hanno un grande valore. Sono i protagonisti di questa storia profondamente oscura, in cui un vagabondo s’imbatte in una ragazza che sta diventando un vampiro.

Lo trovate per il mercato home video.

Dracula (1931)

Bela Lugosi nei panni del Conte, con la battuta “I never drink… Wine” subito diventata di culto (e ripresa da Coppola nel 1992), Tod Browning alla regia - ed è subito magia degli horror Universal, di cui questa pellicola è diventata di fatto il simbolo

Qui ci sono le fondamenta di tutti i vampiri moderni apertamente ispirati al romanzo di Stoker. Helen Chandler, David Manners, Dwight Fright… Ci sono le grandi star dell’epoca ma di fronte al fascino europeo di Lugosi - chiamato per il film dopo lo strepitoso successo nei teatri - scompaiono tutti.

Bela Lugosi sarebbe diventato l'ossessione dell'America a caccia di mostri sul grande schermo.

Una vera pietra miliare. Imprescindibile, per tutti i fan dei vampiri.

Dracula il vampiro (1958)

Terence Fischer filma uno dei mitici film della Hammer, con Christopher Lee nei panni del Conte Dracula, il suo personaggio più famoso, e Peter Cushing in quelli dell’antagonista, il dottor Van Helsing.

La trasposizione del romanzo di Bram Stoker porta la firma di Jimmy Sangster, specialista dei film Hammer e del genere horror in particolare. Sangster si è occupato di killer, del mostro di Frankenstein, delle mummie... E qui dà davvero il meglio di sé, firmando la sua sceneggiatura più conosciuta e celebrata.

La fotografia, le scenografie, i costumi: tutto in puro stile Hammer, in una delle pellicole più rappresentative di una cinematografia che ha fatto storia e che ha costruito il mito di Christopher Lee e del suo acerrimo nemico sullo schermo, Peter Cushing.

Cult.

Per favore, non mordermi sul collo! (1967)

Una delle poche commedie horror che ho voluto inserire in questa lista. Roman Polanski dirige e interpreta questo film ambientato nella Transilvania del passato, con un professore e il suo apprendista incapace che finiscono per essere coinvolti in una storia di vampiri mentre cercano di salvare la proverbiale damigella in pericolo…

E nel cast c'è lei, Sharon Tate, moglie e grande amore di Polanski, uccisa dalla "famiglia" di Charles Manson la notte fra il 9 e il 10 agosto del 1969 nella sua casa di Cielo Drive, a Los Angeles. 

Come spesso accade con le commedie horror, l’ambientazione e i personaggi dei vampiri sono “seri”, mentre a divertirci sono le reazioni inadeguate dei protagonisti.

Un classico da recuperare.

Wampyr (1977)

George A. Romero, indiscusso padre e maestro degli zombie cinematografici, si cimenta - a modo suo - con il genere vampiresco.

Martin (questo il titolo originale del film), interpretato da John Amples, è convinto di essere un vampiro. Vive in Pennsylvania (evidente riferimento alla Transilvania), presso lo zio e la cugina, dove fa di tutto per cercare di salvare se stesso e i suoi cari dalla sua sete di sangue. Ma non può impedirsi di rapire giovani donne per berne il sangue…

Scritto e diretto da Romero, con l’immancabile e fedelissimo Tom Savini nel cast, è un caposaldo del genere. Diverso dal cinema mainstream e da ogni riferimento alla storia di Dracula, Martin vi trascinerà in un vortice di orrore e delirio, in preda alla paura e alla follia. Assolutamente da vedere. Tassativo.

Le notti di Salem (1979)

Questa è l’unica eccezione che mi sono concessa: non si tratta propriamente di un film, bensì di una produzione TV in due episodi. Ma è la trasposizione dell’omonimo romanzo di Stephen King, uno dei migliori di tutti i tempi in tema vampiresco, e anche la versione per il piccolo schermo è meritevole. 

Prima dei remake, degli effetti speciali e dei nomi altisonanti, David Soul (Hutch di Starsky & Hutch) dà vita al personaggio di Ben Mears, scrittore che torna nella sua cittadina natale, dove i vampiri si aggirano incontrastati…

Dirige Tobe Hooper, nome che gli appassionati di horror conosco bene, e firma la sceneggiatura lo stesso Stephen King, insieme a Paul Monash (Gli intoccabili, Peyton Place).

Nosferatu, il principe della notte (1979)

Uno dei più celebri e celebrati nomi del cinema tedesco contemporaneo, Werner Herzog (Aguirre furore di Dio, Fitzcarraldo), si cimenta nel remake del capolavoro di Murnau a distanza di quasi 60 anni e vince la scommessa.

Il suo Nosferatu, che ha il volto di Klaus Kinski, questa volta non ha problemi di copyright e si chiama Dracula, così come il suo antagonista Van Helsing (Walter Ladengast), Renfield (Roland Topor) e i due Harker, Jonathan (Bruno Ganz) e Lucy - anziché Mina - con il fascino irresistibile di Isabelle Adjani: i personaggi mantengono i nomi voluti da Stoker, e allo stesso tempo ricreano la magica atmosfera di Murnau.

Stavolta, però, la storia di Nosferatu è a colori e l’omaggio di Herzog (famoso per aver più volte ricordato che il film di Murnau è stato il più grande film nella storia della Germania) si fondono in un mix unico nel suo genere.

Un film ipnotico, dal ritmo volutamente marcato affinché lo spettatore non possa staccare gli occhi dal volto della Adjani e dall’aspetto terrificante di Klaus Kinski.

Una tappa obbligata per tutti gli appassionati di vampiri.

Dracula (1979)

Frank Langella, attore di grandissimo fascino, indossa i panni del Conte in una suggestiva versione della storia classica diretta da John Badham, il futuro regista di Wargames - Giochi di guerra. 

Nei panni di Van Helsing c’è il grandissimo Laurence Olivier, mentre Donald Pleasance (lo psichiatra di Michael Myers in Halloween) interpreta il dottor Seward La trasposizione del romanzo di Bram Stoker si prende qualche licenza poetica, ma il film costruisce un’atmosfera suggestiva e ammanta la figura del vampiro di quel fascino sensuale che lo contraddistingue a partire proprio da questo periodo.

Assolutamente da recuperare.

Miriam si sveglia a mezzanotte (1983)

Tony Scott ci regala una delle pellicole più cult del genere vampiresco: sensuali, crudeli, imprevedibili. Sono i vampiri di Miriam si sveglia a mezzanotte, titolo originale semplicemente: The Hunger.

Un grande cast - David Bowie, Susan Sarandon e Catherine Deneuve - per una storia che ha fatto epoca, in un triangolo amoroso che incanta fin dal primo istante.

Un film da recuperare, da scoprire, l’esordio cinematografico di Scott come regista, destinato a diventare il primo capitolo di una straordinaria carriera.

Ammazzavampiri (1985)

Un teenage cult che racconta i sospetti del giovane Charley Brewster (William Ragsdale) sul suo nuovo vicino di casa (Chris Sarandon). Il ragazzo è convinto che l’uomo sia un vampiro e contatta il mitico Peter Vincent (Roddy McDowell), esperto di vampiri in TV, per farsi aiutare. Scoprirà che Vincent è una caricatura e che il suo vicino è davvero un vampiro… E sa che Charley ha scoperto il suo segreto.

Avventura, azione, commedia, horror e teenage drama si mischiano perfettamente sotto lo sguardo esperto di Tom Holland, che firma anche la sceneggiatura e ci regala un grande cult vampiresco. Imperdibile.

Vamp (1986)

New World PicturesVamp: Grace Jones
Vamp: Grace Jones nel film

Due sole parole: Grace Jones. La cantante e attrice che non si può dimenticare lascia il segno dando vita a una vampira in questo mix fra horror e commedia in cui due aspiranti membri di una confraternita del college visitano un bar per procurare delle spogliarelliste ai loro futuri confratelli. Peccato che il bar sia in realtà un covo di vampiri…

Richard Wenk (I magnifici 7, The Equaliser) firma e dirige questo piccolo grande film di vampiri con un cast di volti celebri, da Billy Drago a Dedee Pfeiffer, da Sandy Baron a Chris Makepeace.

Se non lo conoscete, rimarrete incantati da fotografia e costumi… E come ho già detto, da lei. Grace Jones.

All'epoca l'unica in grado di risultare contemporaneamente sia terrificante che affascinante, al punto di risultare quasi ipnotica.

Il buio si avvicina (1987)

Prima dei premi Oscar, prima della fama, prima dei super budget, Kathryn Bigelow si era cimentata con successo nel genere vampiresco con questa pellicola che mescola road movie e horror. Incantato da una bellissima vampira, un ragazzo finisce per trasformarsi a sua volta e inizia a girare l’America a bordo del camper insieme al gruppo che ha posto fine alla sua vita umana.

Un giovanissimo Bill Paxton, insieme a Lance Henriksen e Jenny Wright, è protagonista di questo film cupo, che mette in discussione il valore stesso della vita e spinge l’inconsapevole vittima del fascino vampiresco (Adrian Pasdar) a farsi portavoce del disagio del passaggio all’età adulta attraverso la metafora della trasformazione in vampiro.

Un gioiello da recuperare.

Ragazzi perduti (1987)

Siamo di fronte a un altro grande cult del genere. Una famiglia si trasferisce in una cittadina in cui, come intuisce il fratello più piccolo, Sam (Corey Haim), i vampiri si aggirano indisturbati.

Quando il fratello maggiore, Michael (Jason Patric) viene morso e inizia a trasformarsi, la sua lotta per non fare del male alla famiglia - con la madre Lucy, Dianne Weist - e per proteggerla dagli altri crudeli vampiri, capeggiati da David (Kiefer Sutherland), diventa una lotta per la sopravvivenza.

Un mix di horror, teenage drama, avventura, romance e commedia, diventato di culto per il cast, la storia e anche la colonna sonora. Ci sono i fumetti, le battute, il look degli anni '80... Imperdibile, almeno una volta.

Dracula di Bram Stoker (1992)

L’antefatto storico che rimanda al personaggio di Vlad Tepes, l’aspetto romantico del vampiro, il fascino di Gary Oldman nel ruolo del Conte, l’amore sensuale e carnale che trasforma Lucy (Sadie Frost) e il nemico di sempre, Abraham Van Helsing, che grazie all’istrionica interpretazione di Anthony Hopkins diventa un mix fra un uomo di scienza, un cacciatore e uno stregone.

I personaggi sono fedeli a quelli del romanzo e la storia ne segue le tappe, ma l’interpretazione di Francis Ford Coppola è completamente diversa da quella di Bram Stoker: tutto viene rivisitato dal punto di vista del nobile decaduto, in cerca del perduto amore che gli aveva spezzato il cuore.

Intervista col vampiro (1994)

Dall’omonimo romanzo di Anne Rice, uno dei capisaldi del genere vampiresco. Il vampiro centenario Louis (Brad Pitt) racconta a uno sconosciuto (Christian Slater) la propria incredibile storia. La vita umana, la trasformazione in vampiro per opera del crudele Lestat (Tom Cruise), l’incontro con la piccola Claudia (Kirsten Dunst) e la loro vita fra sangue e omicidio attraverso i decenni.

Un affresco vampiresco firmato da Neil Jordan che ha conquistato 2 candidature agli Oscar e ai Golden Globes, sceneggiato dalla stessa Rice e per questo capace di mantenere l’approfondimento psicologico dei personaggi, che fa la differenza rispetto a tanti altri film di vampiri.

Una pietra miliare del genere.

The Addiction - Vampiri a New York (1995)

Abel Ferrara dirige Lily Taylor, Christopher Walken, Edie Falco, Annabella Sciorra e Michael Imperioli (sì, esatto: mezzo cast de I Soprano) in una storia ambientata ai giorni nostri e girata in bianco e nero per aumentare la suggestione voluta dal regista fra il racconto degli orrori del genocidio e quello delle creature della notte che si nutrono di sangue umano.

La storia è quella di una studentessa di filosofia che si ritrova trasformata in vampiro dopo essere stata morsa e dovrà venire a patti con la sua nuova, inaspettata e implacabile sete di sangue.

Interpretazioni straordinarie per un piccolo grande cult, che ha affascinato tutti gli amanti del genere e, benché non sia conosciuto da tutti, merita senza dubbio un’attenta visione.

Dal tramonto all'alba (1996)

Diventato un grande classico del genere per due motivi - l’improvviso e inaspettato cambio di genere e l’indimenticabile Salma Hayek nei panni di Santanico Pandemonium - Dal tramonto all’alba è scritto e interpretato da Quentin Tarantino, affiancato dal co-protagonista George Clooney e diretto da Robert Rodriguez.

La strana coppia di fratelli, in fuga dopo una rapina e l'omicidio di un ostaggio, s'imbatte in un prete in crisi di fede, in viaggio in camper con la famiglia. Finiranno tutti in un insospettabile e letale covo di vampiri, in cui proprio la fede si rivelerà fondamentale per la sopravvivenza...

Harvey Keitel e Juliette Lewis, senza dimenticare Danny Trejo e Tom Salvini, completano il cast di questo piccolo gioiello televisivo che trasforma un thriller in una storia in cui i vampiri si scontreranno con un gruppo di improvvisati cacciatori delle tenebre che ci daranno grandi soddisfazioni.

Divertente, ricco d’azione e di sorprese.

Blade (1998)

Wesley Snipes inaugura la saga cinematografica di Blade con un film che mescola le tematiche classiche del vampirismo al cinema d’azione grazie al Diurno, il protagonista mezzo uomo e mezzo vampiro che lotta contro le creature delle tenebre con la loro stessa forza.

Il mondo dipinto da Blade, che mantiene le proprie origini fumettistiche, è un mondo in cui i vampiri spadroneggiano all’insaputa dei cittadini, che non credono alla loro esistenza oppure li conoscono perfettamente e sono disposti a farsi mordere pur di diventare immortali.

Non importa se alla fine il prezzo da pagare sarà sempre lo stesso, l’anima: Blade ci parla di come il mondo contemporaneo sia costantemente in bilico fra la follia autodistruttiva, l’ossessione per il potere e la lotta per far sì che le tenebre non avvolgano l’intera società moderna.

Vampires (1998)

John Carpenter non sbaglia mai un colpo, a prescindere dal genere con cui si confronta. E in fatto di horror, Carpenter è un maestro indiscusso. Il suo Vampires è la storia di un cacciatore di vampiri in cerca del mostro che ha sterminato il suo gruppo, attraverso un Paese in cui l’orrore si nasconde nella notte e un’antica reliquia cristiana potrebbe rendere i vampiri protagonisti anche del giorno.

Fra i mostri e la luce del sole c’è un uomo solo, Jack Crow (James Woods), e la sua sarà una lotta all’ultimo sangue. Perché da lui potrebbe dipendere il destino del mondo intero...

Nel cast anche la Laura Palmer di Twin Peaks, Sheryl Lee, Daniel Baldwin e Thomas Ian Griffith.

In puro, perfetto, inconfondibile stile Carpenter.

L'ombra del vampiro (2000)

La storia dietro alla storia: siamo sul set del Nosferatu di Murnau, nel 1922, quando iniziano ad accadere strane cose: l’attore Max Schreck è davvero un vampiro?

Elias Merhige rende omaggio al “film” tedesco per definizione, portando a casa due nomination agli Oscar, raccontandoci come gli uomini e le donne di Nosferatu fecero la storia del cinema.

John Malkovich interpreta Murnau, Willem Defoe è Schreck… E già loro due basterebbero per garantire la visione. Aggiungiamo Cary Elwes, Catherine McCormack e Udo Kier e siamo al cult che parla del cult.

Imperdibile!

Dracula's Legacy - Il fascino del male (2000)

Intitolato in originale semplicemente Dracula 2000, a sottolineare l’affaccio del vampiro sul Nuovo Millennio, questo film di Patrick Lussier non brilla particolarmente per la tensione, ma riserva allo spettatore un’interpretazione molto originale delle origini di Dracula. Ovviamente, trattandosi della sorpresa che vale la visione del film, non ve ne parlerò. Mi limiterò a dirvi di guardarlo fino alla fine e di riflettere sull’intelligenza della trovata…

Nel cast un allora ancora poco conosciuto Gerard Butler, lo Sherlock Holmes della TV Jonny Lee Miller, Christopher Plummer e Sean Patrick Thomas.

30 giorni di buio (2007)

Una grande idea e una versione inedita dei vampiri si combinano in questo film firmato da David Slade e tratto da un fumetto che ci regala un’atmosfera davvero intrigante.

Siamo in Alaska, in una cittadina in cui tutti si conoscono, il giorno prima che il sole sparisca per un mese, facendo confondere il giorno e la notte. L’arrivo di uno straniero, mentre parte degli abitanti lasciano la cittadina per farvi ritorno solo insieme alla luce, sarà l’annuncio dell’arrivo di un branco di vampiri spietati, sadici, pronti a massacrare uomini, donne e bambini.

Lo sceriffo locale (Josh Hartnett) insieme alla sua ex moglie (Melissa George) faranno tutto ciò che è in loro potere per impedire che l’intera comunità venga sterminata.

Si scontrerà col capo vampiro (Danny Huston).

Io sono leggenda (2007)

L’ultimo adattamento del capolavoro letterario di Richard Matheson vira decisamente verso i vampiri. In realtà non sono proprio vampiri, nel romanzo, né nel film L’ultimo uomo della Terra (1964, film che vi consiglio) con  Vincent Prince, ma la versione con Will Smith rimasto solo dopo un’epidemia che ha trasformato tutti gli esseri umani in mostri-vampiro fa questa scelta e devo dire che risulta vincente.

Mettiamola così: se fingete di dimenticarvi Matheson e Price, vi godrete decisamente il film.

Diversamente, dal confronto con due mostri sacri non si può che uscire sconfitti, anche con un buon film come questo. Ma noi siamo bravissimi nell'immergerci nel giusto stato d'animo vampiresco... 

Lasciami entrare (2008)

Film norvegese di grandissimo impatto, prontamente rifatto in versione USA - ma io vi consiglio di guardare l’originale. Una storia al tempo stesso triste, spaventosa, commovente. La storia di un ragazzino vittima di bullismo che trova un’amichetta, una bambina che in realtà è un vampiro. Una favola moderna dalle tinte dark, scritta e pensata per far riflettere sulla solitudine, la prevaricazione, l’amicizia e l’amore.

Immancabile nella filmografia di un fan dei vampiri.

Daybreakers - L'ultimo vampiro (2009)

Questo film ha un approccio preciso al tema: ci racconta cosa succede quando, nel 2029, un virus (…) ha trasformato tutti gli uomini in vampiri. Ma il sangue inizia a scarseggiare e così, fra servili traditori della propria specie e uomini senza scrupoli, un gruppo di ribelli lavora insieme a un ricercatore per trovare una cura e salvare ciò che resta dell’umanità.

Atmosfera vincente, trama originale e una bella sceneggiatura (il film è scritto e diretto da Michael e Peter Spierig, The Spierig Brothers) e interpretato da un cast di talenti.

Ethan Hawke, Sam Neill e Willem Dafoe sono le star di una pellicola meritevole e insolita. Fortemente consigliato il recupero.

Stake Land (2010)

Nel mondo dominato dai vampiri, un esperto cacciatore di succhiasangue e il suo giovane protetto viaggiano attraverso l’America in cerca del Santuario, una zona protetta in cui i vampiri non hanno ancora preso il controllo. Scopriranno di non sapere molte cose sui loro nemici…

Un’interpretazione originale del tema vampiresco, scritta e diretta da Jim Mickie, ci regala un’avventura horror in puro stile road movie, con diverse sorprese lungo la strada. E ci racconta come diventerebbe il mondo se i vampiri, usciti allo scoperto, si unissero per prendere il sopravvento.

Consigliato, in particolare per la mancata omologazione ai grandi classici del genere.

Fright Night - Il vampiro della porta accanto (2011)

Il remake di Ammazzavampiri - il cui titolo originale era appunto Fright Night - è davvero riuscito. In parte grazie al cast (il compianto Anton Yelchin su tutti) e in parte grazie alla scelta di mantenere quel mix di horror, commedia e avventura che aveva fatto la fortuna del film originale, ampliando il personaggio di Peter Vincent (lo straordinario David Tennant) e avvalendosi di volti noti per il ruolo del vicino vampiro (Colin Farrell) e della madre di Charley Brewster, Jane, interpretata da Toni Collette.

Divertente, ricco di azione e di battute intelligenti. Da vedere, anche per gli amanti dell’originale: non rimarrete delusi.

Byzantium (2012)

Neil Jordan torna sul tema dopo Intervista col vampiro, e anche questa volta ci regala un gran film. Due donne si rifugiano nel resort di una piccola città costiera, dove i residenti scopriranno - pagandolo a carissimo prezzo - il loro segreto… 

Le due donne, madre e figlia - interpretate da Saoirse Ronan e Gemma Arterton - sono infatti vampire e vagano sulla terra da oltre due secoli. 

Nel cast di questo film dalla perfetta atmosfera anche Warren Brown, Sam Riley e Thure Lindhardt.

Tratto dal play teatrale di Moira Buffini, che firma anche la sceneggiatura del film.

Un gioiellino proprio da vedere.

Solo gli amanti sopravvivono (2013)

Una storia d’amore che dura da secoli, e riunisce dopo molto tempo due amanti, Adam e Eve (sì: Adamo ed Eva) viene interrotta dall’arrivo di una sorella morire pestifera, Ava, sorellina di Eve.

Non ho molto da dirvi, se non chi ha scritto e diretto questo film: Jim Jarmusch. Aspettatevi quindi il suo stile, un perfetto mix fra horror e commedia, fra nonsense e bizzarro, con un cast in stato di grazia - Tilda Swinton, Tom Hiddleston, Anton Yelchin, Jeffrey Wright, John Hurt… - e il solito, inconfondibile marchio di fabbrica di Jarmusch. Non piace a tutti, lo so. Ma questo va visto.

Vita da vampiro - What We Do in the Shadows (2014)

Il film da cui è stata tratta l’omonima, geniale serie TV: Taika Waititi e Jemaine Clement scrivono, dirigono e interpretano una parodia vampiresca.

Un gruppo di vampiri con secoli sulle spalle cerca di adeguarsi al mondo moderno, nella New York di oggi.

Vestiti in modo improbabile, incapaci di superare una delusione amorosa o di occuparsi delle incombenze quotidiane come qualsiasi “stupido umano”, i nostri ci regalano interviste esilaranti a una troupe che gira un documentario su di loro.

Fra nuovi membri del branco, scontri con i lupi mannari, feste con gli zombie e goffi omicidi, i vampiri svelano la loro vera debolezza: una volta erano degli stupidi umani…

Mi raccomando: recuperate anche la serie TV. Mantiene la stessa ironia, con qualche aggiunta di personaggi e qualche sorpresa davvero spassosa.

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