In un futuro vinciamo: il richiamo (improvvisato) tra Infinity War ed Endgame

Marvel Studios ll finale di Avengers: Endgame

Sapevamo che Avengers: Endgame avrebbe chiuso la storia, almeno per alcuni protagonisti. Ricordavamo il legame con Infinity War, grazie all'esplorazione del futuro di Doctor Strange. Ma non sapevamo che il gesto che riunisce quei momenti era improvvisato.

14.605.000: il numero dei futuri alternativi che Doctor Strange (Benedict Cumberbatch) esplora in pochi istanti, mentre i suoi amici degli Avengers aspettano notizie rassicuranti che non arriveranno mai.

Perché in tutti i possibili scenari visionati durante Infinity War, milioni di scenari, solo uno vede la loro vittoria.

Sono andato avanti nel tempo, per vedere futuri alternativi e tutti i possibili risultati del prossimo conflitto

Quanti ne hai visti?

14.605.000.

Quanti ne abbiamo vinti?

Uno.

E quella frase crea un legame fra il film diretto dai fratelli Russo e uscito in Italia il 25 aprile del 2018, in un mondo pre-pandemia che ci garantiva certezze sugli arrivi in sala e sui tempi di realizzazione dei film.

Ne avevamo anche un'altra, di certezza: il film successivo, Avengers: Endgame, avrebbe chiuso la storia raccontata da Infinity. E la guerra contro Thanos (Josh Brolin) sarebbe stata persa comunque - di fatto - viste le vittime.

Ma la cosa che non sapevamo è che il richiamo che avrebbe unito nel finale di Endgame le due citazioni esplicite, il gesto che ricordava a Tony Stark (Robert Downey Jr.) quell'unica possibilità, era stato un gesto improvvisato. Proprio da Benedict Cumberbatch.

Lo ha raccontato Scott Derrickson, sceneggiatore e regista di Doctor Strange attualmente impegnato nella produzione del sequel Doctor Strange nel multiverso della pazzia.

Cumberbatch ha improvvisato uno dei momenti più iconici nella storia del MCU al cinema.

Ma ricordiamo insieme le tappe precedenti. Dopo l'affermazione che ci sarà un solo futuro per l'umanità, Tony Stark cita esplicitamente quell'unica speranza in una scena fondamentale.

Ma l'ultima tappa, la scena in cui quel semplice gesto di Strange restituisce speranza al mondo intero - noi compresi - è arrivata con un'intuizione dell'attore.

Il momento è decisivo. Strange ha già dato l'ambita gemma a Thanos, affinché risparmiasse Iron-Man. Ma sapeva già che l'unica possibilità era legata proprio alla morte del supereroe.

Deve ricordarlo a Tony, però, affinché abbia il coraggio e la speranza di fare ciò che dovrà per salvare il mondo.

E glielo ricorda così:

Quel legame improvvisato, che rimanda tutta la storia degli Avengers, inclusa quella vissuta dagli eroi (e amici) prima dell'arrivo di Strange, è racchiusa in un gesto.

Un gesto che significa molto, un gesto che significa tutto... E che non era stato previsto in sceneggiatura.

Grazie, Benedict Cumberbatch. Grazie a te, abbiamo un'altra scena ancora più memorabile nella saga degli Avengers.

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