La storia degli artigli in osso e in adamantio di Wolverine

20th Century Fox Wolverine nei film X-Men

Nei film X-Men di 20th Century Fox, Wolverine si vede sia con gli artigli in osso che con quelli in adamantio: ecco perché.

Sebbene l'arco narrativo di Wolverine al cinema sia terminato restano diversi interrogativi sulla sua storia.

Uno in particolare riguarda i suoi artigli, che vengono mostrati sia in formato osseo che in adamantio. Non viene spiegato, per esempio, come mai Logan torni ad avere gli artigli in adamantio dopo che questi gli sono stati tagliati nel film Wolverine - L'immortale.

Questo approfondimento proverà a rispondere a queste domande ricostruendo la storia degli artigli di Wolverine.

20th Century FoxWolverine
Wolverine sfodera i suoi artigli in adamantio

Da mutante ad Arma X

Wolverine è uno dei maggiori protagonisti del franchise dei mutanti di 20th Century Fox.

Il successo del personaggio interpretato da Hugh Jackman nella prima trilogia dedicata agli X-Men ha portato gli studios a realizzare uno spin-off sulle sue origini nel 2009. Il film dal titolo X-Men le origini: Wolverine diretto da Gavin Hood ha scavato nel passato del personaggio fino al 1845 quando era solo un bambino.

La pellicola svela fondamentalmente due fatti importanti della storia del personaggio Marvel:

Il primo è che Victor Creed aka Sabretooth è il fratello di Wolverine. Ciò non viene però menzionato nella prima trilogia né nei film successivi.

Il secondo è che Wolverine ha gli artigli in osso fin da piccolo. Questi cioè fanno parte del suo essere mutante, e non sono esclusivamente frutto dell'esperimento (denominato Arma X) a cui Logan viene sottoposto. Nella scena ambientata nel 1845 si vede infatti che il piccolo James Howlett, poi conosciuto come Logan, è a letto malato. Ma il trauma di assistere alla morte di suo padre attiva i geni mutanti nel suo corpo.

James scopre così di avere degli artigli in osso che fuoriescono dal dorso delle sue mani.

A seguito di questo prologo, la sequenza dei titoli di testa mostra le guerre più importanti delle varie epoche a cui ha partecipato Logan adulto con gli artigli in osso.

In questa scena i due fratelli mutanti uccidono alcuni soldati americani e per questo vengono giustiziati ma ovviamente non muoiono. Ciò attira le attenzioni di William Stryker, che li ingaggia come mercenari.

20th Century FoxWolverine con gli artigli in osso
Wolverine durante la Guerra del Vietnam

La prima missione di questo gruppo di mutanti, tra i quali c'è anche il "primo" Wade Wilson di Ryan Reynolds, porta il misterioso personaggio di Stryker a scoprire l'adamantio, una lega di metallo indistruttibile, forse di origini aliene. 

X-Men le origini mostra finalmente quello che tutti i fan sognavano di vedere e che avevano solo intravisto tramite qualche ricordo sbiadito di Wolverine: la trasformazione del personaggio in Arma X.

È bene specificare che, al contrario di quello che si poteva pensare guardando i primi due film della saga di Bryan Singer, Logan si offre volontario per l'esperimento. Inoltre, decide lui stesso che avrà lo pseudonimo di Wolverine. Durante l'esperimento la struttura ossea di Logan viene completamente ricoperta dall'adamantio così come i suoi artigli, che diventano anche più lunghi e affilati.

L'Arma X è completa, ma si ribella al suo creatore. Da questo momento in poi Wolverine vivrà una vita solitaria fin quando non incontrerà gli X-Men.

L'ispirazione dei fumetti

X-Men le origini: Wolverine è uscito nei cinema americani nel 2009 e si è dichiaratamente ispirato al fumetto Marvel di successo dedicato al personaggio dal titolo Origins.

Con questo arco narrativo, giunto in Italia con il titolo Wolverine: origini, il film di Gavin Hood ha in comune i due punti salienti della storia: le origini di Wolverine e la fratellanza con Sabretooth.

Quindi il fumetto scritto da Bill Jemas, Joe Quesada e Paul Jenkins mostra che il giovane James Howlett scopre di avere gli artigli in osso proprio quando subisce il trauma della morte del padre.

Marvel ComicsUn giovane Logan scopre i suoi artigli
La vignetta del fumetto Origins in cui il giovane James scopre di avere artigli in osso

Dalla nascita del personaggio a fumetti nel 1974 ci sono voluti ben 27 anni per rivelare le sue origini con questo fumetto che ha avuto un successo planetario!

Jenkins, Paul Wolverine: origini
Jenkins, Paul

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La "ricrescita" dell'adamantio

Gli artigli in osso di Logan si rivedono al cinema qualche anno dopo, nel 2013, nel film di James Mangold dal titolo Wolverine - L'immortale. Il titolo si rifà al fatto che l'immortalità di Logan è oggetto del desiderio di un vecchio amico di Wolverine, Yashida, che vive in Giappone. Il nostro eroe viene quindi attirato con l'inganno nel paese del Sol Levante, dove vive la sua avventura.

La battaglia finale del cinecomic distribuito da 20th Century Fox si svolge tra Logan e l'anziano Yashida. Quest'ultimo però è potenziato da una armatura e da una spada infuocata capace di tagliare persino l'adamantio. In questo contesto accade l'impensabile: Yashida taglia gli artigli di adamantio di Wolverine, privando quest'ultimo della sua arma più potente.

Dato che Wolverine ha un veloce fattore rigenerante i suoi artigli ricrescono, e ciò viene mostrato proprio nell'ultima scena della battaglia.

A ricrescere sono gli artigli in osso e non l'adamantio, che è di fatto un corpo estraneo all'interno di Logan.

20th Century FoxWolverine con gli artigli in osso
Gli artigli in osso di Wolverine ricrescono per il colpo finale

Vale la pena ricordare che nella scena mostrata durante i titoli di coda di Wolverine - L'immortale, ambientata due anni dopo i fatti del film, Logan ha ancora gli artigli in osso.

In questa particolare scena Wolverine incontra il professore Charles Xavier e Magneto.

Il film successivo del 2014, dal titolo X-Men: Giorni di un futuro passato, è ambientato in due epoche diverse, ovvero nel 1973 e nel 2023. In breve, la coscienza del Wolverine del 2023 si ritrova nel corpo del Wolverine del 1973.

È bene precisare che in quell'anno Logan non ha ancora subito l'intervento di Stryker e quindi ha ancora gli artigli in osso. Tutte le scene di X-Men: Giorni di un futuro passato ambientate nel 1973 mostrano Wolverine con gli artigli in osso.

Com'è possibile però che nelle iniziali scene di X-Men: Giorni di un futuro passato ambientate nel 2023 Wolverine abbia nuovamente gli artigli in adamantio?

A questa domanda non ha risposto il film, ma il suo regista Bryan Singer. In una intervista al magazine Empire, Singer disse che l'artefice dei nuovi artigli in adamantio di Wolverine era Magneto.

Il regista ha raccontato che l'alleanza tra Magneto e Xavier (anticipata dalla scena post-credit di Wolverine - L'immortale) ha portato il mutante con l'abilità di plasmare i metalli a riforgiare l'adamantio contenuto nel corpo di Wolverine. Questo, ovviamente, ha ricoperto gli artigli in osso con l'indistruttibile metallo.

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