Carmel: Chi ha ucciso María Marta?, la docuserie sul controverso caso argentino

Carmel: Chi ha ucciso María Marta? è la nuova docuserie true crime di Netflix, che cerca di far luce su un caso di omicidio irrisolto: quello della sociologa argentina María Marta García Belsunce, che venne trovata morta nella vasca da bagno di casa sua.

Netflix I protagonisti di Carmel: Chi ha ucciso María Marta?

Su Netflix, dopo Unsolved Mysteries e American Murder: La famiglia della porta accanto (American Murder: The Family Next Door), è in arrivo una nuova docuserie true crime: Carmel: Chi ha ucciso María Marta? (Carmel: Who Killed Maria Marta?) è il suo titolo.

Il documentario ha come obiettivo quello di esaminare le condizioni che hanno portato alla morte dell’argentina María Marta García Belsunce.

Il trailer di Carmel: Chi ha ucciso María Marta?

Il trailer di Carmel: Chi ha ucciso María Marta? mostra le immagini della docuserie true crime, che indaga sulla morte della sociologa argentina María Marta García Belsunce avvenuta in casa sua.

Ho bisogno di un'ambulanza urgente per una persona caduta nella vasca da bagno. È come annegata.

Le immagini dall’alto mostrano la casa in cui è avvenuto quello che si è rivelato essere l’omicidio della donna. Secondo le testimonianze presenti nel documentario, nessun poliziotto si recò sulla scena del crimine.

I medici se ne andarono dicendo che era stato un incidente.

Solo dopo aver esaminato attentamente corpo e testa della donna, in seguito si scoprì che erano presenti dei buchi in testa.

Abbiamo trovato cinque proiettili.

Un omicidio che divenne sempre più discusso tra l’opinione pubblica. Inizialmente, si pensò fosse coinvolto Nicolàs Pachelo, un vicino di casa.

Invece di indagare per ottenere la verità, si disposero le tessere per un finale già preimpostato.

Il marito di Maria Marta, Carlos Carrascosa, si dichiarò innocente e alla ricerca della verità sulla morte della moglie, ma restò il principale imputato del caso…

Di cosa parla il documentario: la morte di María Marta García Belsunce

La docuserie di Netflix racconta la storia della morte della sociologa argentina María Marta García Belsunce che, il 27 ottobre 2002, venne trovata priva di vita nella vasca da bagno in casa propria nel quartiere di Carmel, a Buenos Aires in Argentina.

Inizialmente, le indagini portarono a pensare che si fosse trattato di un incidente domestico ma, circa un mese e mezzo dopo, il fratello della donna chiese un’autopsia perché non credeva che questa fosse la verità e, in effetti, si scoprì che la donna era stata uccisa da ben cinque colpi alla testa. Il medico che stilò un primo rapporto non parlò di colpi di proiettile e attribuì la morte della donna a una caduta nella vasca da bagno, che la fece svenire e annegare.

Come detto prima, però, circa un mese dopo, venne ordinata un’autopsia che mise in evidenza una frattura del cranio dovuta a cinque colpi di arma da fuoco. Da questo punto in poi, ovviamente, il caso divenne un caso di omicidio.

María Marta aveva dedicato la propria vita al sociale ed era vicepresidente di Missing Children Argentina, una fondazione che l’aveva portata a indagare sulla tratta di minori nella provincia di Buenos Aires.

Le indagini sulla morte di María Marta García Belsunce non hanno mai portato a nulla e il principale indiziato è rimasto il marito, Carlos Carrascosa, che si è sempre dichiarato innocente: fu proprio l’uomo, di ritorno a casa, a trovare la donna priva di vita, ma il suo DNA non corrispose alle tracce trovate sulla scena del crimine.

Attraverso la partecipazione dei protagonisti del caso, Carmel: Chi ha ucciso María Marta? prova a far luce su uno dei casi di omicidio più controversi in Argentina che, ancora oggi, non è stato risolto.

La data di uscita in streaming

NetflixLa locandina di Carmel: Chi ha ucciso María Marta? con María Marta García Belsunce
Il poster di Carmel: Chi ha ucciso María Marta?

Diretta da Alejandro Hartmann e con Vanessa Ragone come produttrice esecutiva, Carmel: Chi ha ucciso María Marta? è disponibile in streaming, su Netflix, dal 5 novembre 2020.

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