GoT 8 arriva in chiaro su Rai4: 5 motivi per vedere la stagione finale (e 5 per evitarla)

Game of Thrones torna in TV. Dal 2 novembre, ogni lunedì alle 21:20, Rai4 trasmetterà i 6 episodi dell'ultima stagione. A un anno e mezzo dalla fine, la serie continua ancora a fare discutere. E allora, vederla (o rivederla) oppure no?

HBO Il poster di Game of Thrones 8

La serie evento degli ultimi anni torna in TV. Come è stato annunciato nei giorni scorsi, Game of Thrones 8 arriva in chiaro su Rai4. I 6 episodi che compongono l'ultima (e controversa) stagione saranno trasmessi ogni lunedì alle 21:20, a partire dal 2 novembre 2020. E a questo punto, si pone l'amletica domanda: riguardare o non riguardare GoT 8?

In realtà, anche se i fan della serie fanno fatica a crederci, c'è pure chi non ha ancora visto la stagione finale ed è in attesa della trasmissione in chiaro. Dunque, per questa fetta di pubblico, si tratta a tutti gli effetti di una prima visione. Certo, non esattamente priva di anticipazioni. Se non in termini di "spoiler", di sicuro di giudizi non proprio lusinghieri e di una coda polemica che si allunga fino a oggi. 

Insomma, in un modo o nell'altro, il dubbio rimane. E allora, perché non provare a mettere sul piatto della bilancia i pro e i contro? Ecco 5 motivi per vedere la stagione finale di GoT e 5 per evitarla. Senza prendersi troppo sul serio, ma insomma...

5 motivi per vedere Game of Thrones 8

1. Concludere la storia

Quando è uscito il trailer di Game of Thrones 8, l'hype per i nuovi episodi è andato in orbita. I fan volevano sapere da chi fuggiva Arya, cosa sarebbe successo a Jon e Daenerys e se il Nord e i suoi alleati avrebbero retto all'onda d'urto dell'esercito del Night King. Ecco, per vedere o rivedere l'ultima stagione di GoT, bisogna ripartire da lì. Dalla voglia di sapere come sarebbe andata, anche se avrebbe significato la fine di un'epoca e nonostante le avvisaglie che la narrazione stava andando alla deriva. Perché una storia deve avere una conclusione. Non è vero, George?

2. Vedere draghi, battaglie e colpi di scena

È inutile girarci intorno. La sceneggiatura di GoT 8 ha un mucchio di problemi. Problemi che, per la verità, hanno iniziato a manifestarsi dalla sesta stagione, quando è venuto a mancare il materiale originale delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Ma nonostante tutto, gli ultimi episodi regalano (ancora) colpi di scena. E poi ci sono loro, gli amati draghi di Daenerys, Drogon, Rhaegal e pure il "traditore" Viserion, passato nella fila del Night King. I "figli" prediletti della Khaleesi sono grandi protagonisti della stagione finale, insieme alle battaglie epocali combattute a Westeros.

3. Verificare le teorie

Dopo tanto discutere e fare congetture, la stagione finale di Game of Thrones rappresenta il momento della verità per le tante, tantissime teorie elaborate dai fan della serie sulle origini di Jon, l'identità di Azor Ahai e del Night King, la visione di Daenerys nella Casa degli Eterni e così via, (quasi) all'infinito. Ma non solo. I nuovi episodi forniscono pure materiale per altre ipotesi e speculazioni, che vanno ad alimentare l'hype della visione. 

4. Fare un bagno di nostalgia

Il discorso non vale per chi non ha ancora visto Game of Thrones 8, ma per i fan che hanno detto addio ai loro beniamini ormai un anno e mezzo fa, rivedere l'ultima stagione della serie HBO è un modo per ritrovare (almeno, in parte) le sensazioni e le emozioni di un periodo davvero unico e probabilmente irripetibile per ogni "maniaco seriale" E non solo. Perché anche se è andata come è andata, GoT fa parte della storia della TV.

5. (Ri)prendere parte al dibattito sul finale

Non si può dare un giudizio senza sapere di cosa si parla. Certo, le critiche a GoT 8 sono scoraggianti. Ma ogni spettatore e ogni fan ha la sua sensibilità. Rinunciare a vedere l'ultima stagione in base alle opinioni degli altri è un "atto di fiducia" che priva a priori il dibattito di possibili nuovi punti di vista e (di fatto) lo impoverisce. Invece, riguardare gli episodi finali quando l'onda di piena è passata, può essere un'opportunità per rivedere il proprio giudizio. Nel bene e nel male. 

5 motivi per evitare Game of Thrones 8

1. Ricordare la serie al suo meglio

La narrazione affrettata e la (non) evoluzione superficiale dei personaggi sono due dei principali problemi dell'ultima stagione di Game of Thrones. Se non i principali tout court. L'epilogo della maggior parte delle storyline, diverse scelte dei protagonisti, alcuni colpi di scena e anche (probabilmente) il controverso finale non avrebbero scatenato tante discussioni e polemiche se la sceneggiatura fosse stata più accurata e approfondita. In altre parole, se si fosse presa più tempo. Magari, come hanno osservato in molti, se David Benioff e D.B. Weiss avessero raccontato gli eventi dei primi tre episodi in una stagione e quelli degli ultimi tre in un'altra. 

2. Non restare con domande senza risposta

GoT 8 chiude la storia di Jon e compagnia, ma lascia anche molte domande senza risposta. E se alcune hanno un senso nel loro restare un mistero, contribuendo a quel "finale agrodolce" da sempre annunciato da George R.R. Martin, altre sembrano il risultato di molta confusione e poche idee. E qualche volta, purtroppo, di veri e propri buchi di trama. 

3. Risparmiare tempo per nuove serie TV

Il tempo è poco, le serie TV sono tante ed è necessario fare delle scelte. In tal senso, da un punto di vista razionale, la stagione 8 di Game of Thrones è "sacrificabile". L'ultimo episodio è andato in onda un anno e mezzo fa e (inevitabilmente, anche per la portata della serie) i colpi di scena e gli eventi più importanti sono diventati di dominio pubblico. E l'assenza dell'elemento sorpresa è un altro chiodo nella bara per una stagione di per sé già poco convincente e piena di problemi. Tanto per chi non l'ha vista, così come per chi l'ha già guardata.

4. Non essere risucchiati dalla polemica

Se da un lato vedere da neofiti o rivedere l'ultima stagione di GoT può essere l'occasione per dare o trovare una nuova prospettiva al dibattito sul finale, dall'altro significa rischiare di essere risucchiati in una polemica estenuante e apparentemente senza fine. Perché comunque la si metta, la conclusione di Game of Thrones è una grande delusione, che brucia e brucerà ancora a lungo per tutti i fan e gli appassionati di serie TV.

5. Dare un'altra occasione alla storia

Prima o poi (forse) George R.R. Martin scriverà The Winds of Winter e A Dream of Spring e le Cronache del ghiaccio e del fuoco avranno una conclusione. Allora, può valere la pena aspettare di sapere cosa ha in mente l'autore per i suoi personaggi, anziché "affrettare i tempi" con il finale di David Benioff e D.B. Weiss. Ma i fan possono davvero stare tranquilli che GRRM chiuderà sua saga? E se ce la farà, riuscirà il "suo" finale a riscattare quello di Game of Thrones? 

Dopo queste considerazioni (alle quali, naturalmente, se ne possono aggiungere altre), da che parte pende il piatto della bilancia?

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