Mare fuori: il finale della prima stagione e la sua lunga scia di sangue

La serie TV Mare fuori è finita con una lunga scia di sangue: tutti i nodi sono venuti al pettine con due vittime eccellenti, uccise dalla legge della camorra.

RAI I protagonisti di Mare fuori

Mare fuori si è concluso con un finale a sorpresa particolarmente tragico. Mercoledì 28 ottobre sono andati in onda gli ultimi due episodi: Fai la cosa giusta e Morire per vivere. 

In realtà, la serie potrebbe non terminare con il sesto episodio perché già a settembre era stata confermata la seconda stagione. Roberto Sessa, direttore di Picomedia, aveva svelato che gli sceneggiatori erano a lavoro sui nuovi episodi. 

Ma cosa è accaduto nel finale di Mare fuori? Qui di seguito i risvolti a sorpresa degli ultimi due episodi e il destino dei protagonisti della serie.

La fuga interrotta di Carmine e Nina

Carmine e Nina provano a sfuggire al loro destino imbarcandosi di nascosto. Massimo e Paola, però, non vogliono arrendersi e fanno di tutto per rintracciare Carmine e convincerlo a tornare indietro sui suoi passi.

A facilitare il rientro in carcere del ragazzo è purtroppo un malore di Nina. Si teme un distacco della placenta e la ragazza deve essere ricoverata. Carmine così accetta la proposta di entrare nel programma testimoni e si ritrova di nuovo in prigione, in isolamento insieme al suo amico Filippo. Quest’ultimo, infatti, è stato costretto a trovare un escamotage per farsi allontanare dalle celle comuni, in quanto teme per la sua incolumità. In effetti, “il chiattillo” ha ragione perché Ciro ha capito che c’è lui dietro la fuga di Carmine e il furto della droga. Il colpevole dunque non è Pino, che proprio a inizio puntata ha tentato il suicidio.

Non si è verificata la tragedia solo grazie all’intervento dello stesso Filippo, che però ha perso la testa e non sa come difendersi dagli altri detenuti capeggiati da Ciro.  Naditza gli va in soccorso e lo aiuta a finire in isolamento, svelandogli di essere innamorata di lui.  

L’intuizione di Ciro

Ciro comincia a intuire di essere stato raggirato e ne ha la certezza quando scopre che sono stati gli avvocati di Filippo a inviare i soldi a Pino. Decide così di vendicarsi e di dimostrare di essere un boss uccidendo il ragazzo. Per farlo simula una rivolta nella mensa. La vendetta, però, è più complessa del previsto perché Massimo ha messo in salvo Carmine e Filippo, portandoli via dall’area dell’isolamento. A questo punto la situazione diventa sempre più drammatica, perché Ciro prende in ostaggio Paola e la umilia privandola del suo bastone. 

Ormai, nel carcere regna l’anarchia e Beppe prova a intervenire svelando dove si trovano i due. Si renderà conto troppo tardi di aver commesso un terribile errore, perché Ciro non è disposto a cambiare idea e non si fa convincere neppure da Eduardo, che prova in extremis a farlo ragionare. Il ragazzo è convinto che la legge dei boss trasmessagli dal padre impone che lui si faccia rispettare, uccidendo chi lo ha raggirato e non ne ha riconosciuto il ruolo. 

Lo scontro tra Carmine, Filippo e Ciro finisce in tragedia. Nel tentativo di salvare l’amico, Filippo accoltella Ciro, le cui ultime parole sono rivolte proprio al padre. Vuole che gli riferiscano quanto sia stato coraggioso. 

L’omicidio di Carmine

L’epilogo della serie è ancora più tragico perché la scia di sangue continua. Il padre di Ciro rivela a Massimo che Carmine si è condannato a morte nel momento in cui ha deciso di non eseguire un ordine: uccidere proprio Massimo. 

Il poliziotto prova a raggiungere le due auto che stanno trasportando Carmine e Filippo in tribunale per impedire la tragedia, ma arriva nel momento in cui i due sicari sparano. 

Carmine muore tra le braccia del suo padre putativo Massimo, mentre in ospedale Nina partorisce la loro bambina. Alla morte di Ciro e Carmine si aggiunge anche quella di Serena, che si uccide con l'ultima dose dopo essere uscita dal carcere. 

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