We Are Who We Are, il finale: come evolve il rapporto tra Caitlin, Fraser e gli abitanti della base militare?

Un magico concerto di Blood Orange, un addio inevitabile e sentimenti finalmente esplicitati: ecco come evolve il rapporto tra Caitlin e Fraser nel finale della prima stagione di We Are Who We Are.

Sky Fraser pensoso

Nell'ottavo e ultimo episodio della prima stagione di We Are Who We Are - la prima serie televisiva coscritta, prodotta e diretta dal regista Luca Guadagnino - i nodi vengono al pettine e un'era sembra volgere al termine. Dall'estate veneta in cui Fraser era il nuovo arrivato Maglietta, lo spaesato e imprevedibile ragazzo newyorkese figlio del nuovo capo militare della base, si è passati all'autunno e all'inverno. Nuovi equilibri si sono creati nel gruppo di amici che una volta ruotava attorno a Caitlin e Craig, creando fratture difficilmente colmabili. 

Dopo l'evento spartiacque del sesto episodio e l'elaborazione dello stesso da parte dei protagonisti nella puntata successiva, è arrivato il momento di un cambiamento irrevocabile e inderogabile, che sembra destinato ad allontanare un intero nucleo famigliare dalla base militare Maurizio Pialati. A influenzare la decisione è stata la madre di Fraser Sarah Wilson. Forte delle sue conoscenze e del suo grado di colonnello e capo della base, è riuscita a ottenere l'allontanamento di un rivale non solo professionale, anche grazie all'influenza tutt'altro che trascurabile di Maggie, che dietro le quinte ha spinto la compagna verso questa decisione.

Le ricadute per Fraser saranno probabilmente terribili, ma nell'ottavo e ultimo episodio di We Are Who We Are c'è ancora tempo per un magico momento di comunanza con l'amica Caitlin e per la realizzazione più importante di tutte. 

Proseguite la lettura solo se non temete spoiler o avete già visto l'episodio finale della prima stagione. Altrimenti potete dare un'occhiata al dietro le quinte della serie e alla recensione spoiler free dedicata. 

Fraser e Caitlin stanno insieme? 

L'ottavo episodio della prima stagione di We Are Who We Are è tutto dedicato ai preparativi per la partenza della famiglia Poythress verso Chicago. Sarah ha seguito il consiglio di Maggie e ha ottenuto il trasferimento di Richard, causando dunque la partenza di Caitlin e l'allontanamento dell'amica da Fraser. I due però stanno ancora tentando di risolvere un momento di freddezza seguito ai drammatici eventi della morte in Afghanistan dell'amico Craig. 

Buona parte dell'episodio è dunque dedicata a Caitlin e al suo prepararsi a dire addio alla base e ai suoi amici, tra bagagli e confessioni d'amore. Britney per esempio le confessa di amarla da sempre, ma Caitlin vuole considerarla solo un'amica. Proprio mentre si prepara a smantellare l'arredo della sua stanza e a finire di fare le valige, la sveglia impostata sul suo cellulare da Fraser comincia a suonare. Mesi (ed episodi) prima l'amico l'aveva programmata per ricordarle l'arrivo di Blood Orange a Bologna. Il concerto dell'artista che entrambi amano si terrà al Lokomotiv, un noto locale di Bologna, esattamente la sera prima della partenza di Caitlin. Se i due andassero in Emilia in treno e prendessero lo stesso mezzo al ritorno, riuscirebbero a vivere quest'ultima esperienza insieme, prima della partenza di lei. 

SkyCaitlin e Fraser ascoltano la musica
Caitlin e Fraser sono fan di Blood Orange, che fa un'apparizione nei panni di sé stesso nell'ultimo episodio

Caitlin decide di vivere quest'ultimo momento con Fraser e lo segue in stazione, superando l'impasse precedente. I due però non hanno abbastanza denaro con sé per acquistare i biglietti ferroviari fino a Bologna, perciò salgono a bordo da portoghesi. Mentre Caitlin si prepara per presenziare al concerto con aspetto maschile, un controllore li intercetta. I ragazzi scendono di corsa dal treno, ma si trovano ancora a svariate decine di chilometri dal capoluogo bolognese. Mentre tentano di raggiungerlo a piedi, hanno un confronto onesto tra di loro. Fraser in particolare confessa a Caitlin che il suo amico newyorkese è poco più di una fantasia e che non ha mai avuto una legame d'amicizia o amore profondo prima d'ora. L'intesa tra i due è rinsaldata e più profonda che mai. 

I ragazzi hanno un colpo di fortuna: intercettano un auto di coetanei che si sta dirigendo al concerto e la comitiva dà loro uno strappo fino a Bologna. Fraser lega subito con un ragazzo italiano del del gruppo, scordandosi di Caitlin, che rimane così nelle retrovie all'ingresso del locale. Sfiduciata, la ragazza si avvicina al bancone del bar, dove nota una bellissima barista dai tratti androgini. La giovane donna intercetta lo sguardo di Caitlin e, incuriosita, fa un regalo speciale alla ragazza che si atteggia e veste come un uomo: le presta il pass del collega e la porta dietro le quinte a conoscere Blood Orange in persona. È Caitlin a richiedere la canzone finale del concerto, Time Will Tell, che ha ascoltato tante volte con Fraser. Nell'episodio sei i due reinterpretavano il videoclip della stessa con un suggestivo numero di danza e canto.

Caitlin rifiuta il gentile approccio della barista, esce dal Lokomotiv a fine concerto e va a prendere il treno. Nel frattempo Fraser è irretito dal concerto e dal feeling immediato con il suo nuovo amico, che lo porta a scoprire i misteri della Bologna notturna. Proprio mentre il ragazzo gli propone di scoprire la vista più bella del mondo, Fraser si ricorda di Caitlin, si congeda e corre verso la stazione dei treni. Intercetta all'ultimo minuto l'amica in partenza sul treno e la convince a scendere dalla carrozza. La sua intenzione è mostrarle la vista straordinaria sulla città promessa dall'amico, con la promessa di prendere il primo treno utile il mattino successivo. Sulla strada del ritorno verso il centro di Bologna però non riesce più a trovare il percorso fatton in precedenza. Nel frattempo lui e Caitlin vagano trasognati per una Bologna notturna dall'atmosfera magica, di cui sembrano gli unici abitanti. 

Proprio sul fare del giorno i due si guardano negli occhi e, senza dire niente, si scambiano un timido bacio. Nonostante l'interesse di Fraser per alcuni ragazzi e la voglia di Caitlin di apparire come un giovane uomo, sono quello che sono: due anime dall'intesa profonda, che si vogliono bene. La serie si conclude così, senza chiarire cosa sarà di loro dopo l'imminente separazione. 

La dedica 

Subito dopo la scena finale, appare la dedica della serie. We Are Who We Are è dedicata a Vincenzo Guadagnino, padre del regista, scomparso nella primavera del 2020. 

  • Vincenzo Guadagnino è il padre del regista Luca. In un'intervista, il cineasta ha rivelato che il padre è morto nella primavera del 2020, proprio mentre veniva ultimato il montaggio della serie. 

  • Il pezzo s'intitola Time Will Tell ed è contenuto nell'album Cupid Deluxe (2013).

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